Ciao

logo_fb_esplorazioniInsomma, ho deciso. Mi trasferisco.

Vado a vivere in Piemonte e sto già inscatolando quel che c’è da inscatolare. Qualcosa a dir il vero è ancora inscatolato dall’ultimo trasloco così devo fare ancor meno fatica.

Con l’occasione ho deciso di mettere a posto un po’ di cose, tra queste sospendere questo blog.

Perché?

Da un po’ mi è saltata in testa l’idea di mettere in piedi un progettino un po’ meno eclettico, capace di costringermi a scrivere seguendo un filo, capace di impegnarmi anche sul lato tecnico. E da un po’ cercavo lo spirito giusto per realizzarlo concretamente.

Lo spirito, il tempo, l’ispirazione sono arrivate e allora ecco che da adesso in poi parlerò di Piemonte, altrove e precisamente su un sito che mi son costruita io (ok, ho usato un template quasi già pronto, ma insomma…) e un po’ nei social attraverso l’hashtag #esplorazionipiemontesi (cosa che ho cominciato a fare da un po’ a dir il vero).

Ho messo anche in piedi una pagina Facebook e beh, mi trovate comunque sui soliti posti se avrete voglia di mandarmi un salutino…

P.S.: Ovviamente dubito che riuscirò a non mettere in piedi almeno un’altra cosa per sfogare l’eclettismo, ma per un po’ proverò a resistere ;)

 

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Tra Via Pra de Mus e Via Saccon: altri #10000passi nella natura

chionsHo mappato un nuovo percorso che si può tranquillamente fare attorno a Chions a piedi andando a toccare una buona parte delle strade bianche più belle che lo circondano.

A dir il vero ho già sperimentato anche altri percorsi qui in zona (in questo periodo si possono fare belle camminate senza bisogno di prendere l’auto), ma questo resta senza dubbio il più interessante per chi desidera camminare in serenità, godendosi il paesaggio e l’ombra. Permette infatti in circa due orette di passeggiare senza dover ritornare nei propri passi e di vedere aree tra loro diverse in pochi chilometri.

La caratteristica di questo giro è quella di attraversare 3 strade sterrate e ben tenute del Comune di Chions:

  • Via delle Basse
  • Via Pra de Mus
  • Via Saccon

Inoltre rientra nel comune di Azzano Decimo una stradina deliziosa (nella mappa indicata alla lettera F), un po’ più bassa rispetto a un lato del campo e proprio per questo particolarmente ombrosa.

Oltre alla flora talvolta anche la fauna si fa interessante: libellule e lepri si incrociano facilmente :)

mappa_viapradelmus

 

L’unico neo di questo cammino è il tratto di Via Saccon che da Chions arriva ad Azzano Decimo: purtroppo è una strada un po’ trafficata e per chi cammina non è il massimo. Ma con passo celere in 15 minuti la lascerete alle vostre spalle!

Nella mappa alla lettera H è indicato un passaggio che è possibile fare per raggiungere l’antica Chiesetta di Sant’Ermacora: si può così allungare di un po’ il tragitto e incontrare un po’ di storia.

Da segnalare in Via delle Basse l’incontro con la vecchia ferrovia che collegava San Vito al Tagliamento con Motta di Livenza e compie quest’anno 101 anni. Un breve tratto può essere anche percorso a piedi, ma non è segnato nella mappa perché non è tracciato.

 

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E’ tempo di “Diurno imperfetto”

La musica nell’abitacolo è New Life dei Depeche Mode e io, dopo la notte al Buco Nero, non sono più quello di prima.
O forse sono tornato ad essere me stesso.

Diurno ImperfettoNero Press Edizioni è una piccola casa editrice romana specializzata in libri horror. Ma non fatevi distrarre: “Diurno Imperfetto”, primo romanzo di Matteo Bertone, alias @lultimovampiro, non è propriamente un romanzo horror. Penso ci stia bene la definizione di “romanzo di formazione” che ho sentito durante una presentazione: perché è la storia di un cambiamento, di una trasformazione in fondo, anche se molto speciale.

Qui c’è di mezzo una presa di coscienza di sé che ha a che fare con vampiri e riti, ma niente luccichii da serie televisive. Questa è l’occasione per imparare a capire qualcosa di più sul vampirismo senza prendere paura. Non è un caso se l’autore in questi anni si è dedicato ad approfondire molto il tema prima di scrivere questo libro mettendo a disposizione vari elementi per aiutare a sfatare i tanti falsi miti sul tema.

Non solo: c’è di che farsi una cultura sulla musica Anni ’80 non da poco! Ogni capitolo infatti porta il titolo di una canzone e tutto il libro ha una sua speciale colonna sonora (la potete anche ascoltare collegandovi all’apposita raccolta Youtube mentre vi dedicate alla lettura) che interviene nella narrazione.

Insomma, un libro perfetto per chi non ama passare l’estate in spiaggia osservando cosa fanno i vicini d’ombrellone, anzi. E’ un libro perfetto per alienarsi un po dal mondo intorno, per cercare un po’ d’altrove.

E tra apprendiste vampire, balli notturni, fughe, incontri e musica l’occasione non mancherà!

[Per ulteriori informazioni potete consultare la pagina Facebook del libro o il sito dell'autore!]

 

[P.S.: Si, beh, questa recensione è un po' di parte perché nei ringraziamenti finali ci sono anch'io :)]

 

 

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Camminare 10.000 passi… a Chions

campagna chionseseSta arrivando l’estate e con essa… la prova costume! Dopo qualche mese passato tentando di sfidare i 10 km di corsa (sono arrivata ad 8 e poi tra una cosa e l’altra diciamo che ho un po’ perso di vista l’obiettivo) ecco che ho capito che forse al momento posso ottenere forse più soddisfazione con una sana camminata da 10.000 passi.

Così tra ieri e oggi ho fatto un paio di prove per calcolare le distanze e ho individuato un percorso di circa 9 km, 12.000 passi, vicino casa. Di corsa non mi sono mai fidata e non l’ho mai affrontato, ma a piedi si può fare in circa 1 ora e mezza (con qualche momento foto incluso).

A dir il vero da un po’ osservo questa fettina di territorio e mi dico che non solo è estremamente bella, tranquilla, priva di traffico, ma si presterebbe bene a piccole gite a piedi (passando per Panigai si può fare sosta al bar se si teme di morire di sete) tra storia e natura.

Devo allenarmi ancora un po’ per provare sulla mia pelle un percorso un attimino più complesso, ma nel frattempo ecco qui la mappa realizzata con Google che potete utilizzare anche voi per venire a passeggiare a Chions :). L’itinerario va percorso in senso orario partendo dal pallino con la lettera A.

Nella parte finale volendo è possibile percorrere in alternativa la strada indicata con “case Panigai”: questo comporta però un piccolo tratto finale un po’ trafficato che rompe l’effetto relax di tutto il resto della camminata.

mappa chions

Nella mappa ho segnalato i punti di partenza e gli incroci, cercando di indicare nei commenti dei vari pallini la presenza di strade sterrate. Inoltre, se la visualizzate direttamente da Google Maps, vedrete che ho inserito qua e là qualche foto del paesaggio, cercando di pescare tra le varie stagioni dell’anno (ho fotografato varie volte la zona e quindi ho il mio piccolo archivio).

Nei prossimi giorni se la voglia mi assiste vi consiglierò qualche altra passeggiata :).

Nel frattempo avete qualche passeggiata da consigliarmi dalle vostre parti?

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Contro le false citazioni, cominciando da Voltaire

[Mi era del tutto passata la voglia di continuare a scrivere su questo blog. Ma ora una scintilla ha messo in moto le dita.]

Se c’è una cosa che non sopporto sono le citazioni, le frasi celebri, estrappolate dal contesto e pronunciate (o condivise su Facebook) del tutto sottratte dal loro contesto.

Attribuire la frase XY al personaggio tal dei tali chissà come mai ricopre la frase citata di un velo di inviolabilità: chi sono io per contestare Einstein (del quale, concorderete, fossero vere anche solo la metà delle frasi che gli sono state attribuite avremmo a che fare con un gran chiacchierone o scrittore…) o Mark Twain?

Tra le centinaia di frasi virgolettate che quotidianamente mi capita di intravedere tra Facebook e Twitter una in particolare mi ha sempre infastidito. E’ una frase attribuita a Voltaire, uno dei pochi personaggi che a scuola tutti si son sempre prodigati a farci amare.

“Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.”

Non l’ho mai sopportata, tanto più nella sua versione

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo.”

Ho sempre trattenuto un po’ il fastidio onorando Voltaire (perché col cavolo che difendo il diritto di razzisti, fascisti, omofobi di insultare l’umanità), ma oggi mi son messa d’impegno e ho interrogato Google. Perché il sospetto che Voltaire non avesse mai detto quella cosa lì mi è cresciuto dentro proporzionalmente alla facilità con cui vedevo diffondersi questa citazione.

Ebbene: se vi dicessi che questa frase non è di Voltaire, ma di tal Evelyn Beatrice Hall di cui mi pare di capire non è mai stato tradotto NULLA in italiano?

Se vi dicessi che siete andati ripetendo la frase scritta in un romanzo da una scrittrice inglese del secolo scorso che oggi ricordiamo solo per un’errata attribuzione di una citazione?

Comincereste a vergognarvi un po’? Comincereste a ritenere che la libertà di parola è altra cosa da quella descritta da questa frasetta?

E se questo vale per una frasetta di Voltaire chissà quanto vale per altre espressioni costruite per produrre emozioni a breve termine e scarso uso di cervello.

Davvero non possiamo fare niente per frenare questa diffusione di frase fatte di mediocre fattura? Davvero costa così tanta fatica leggere un libro e trovare lì dentro le espressioni che ci rendono contenti e magari condividere quelle utilizzandole come argomento di discussione serio?

[E detto questo chissà se mi tornerà ancora la voglia di scrivere]
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Happy #HALLOWEEN! Ex chiesa di San Vittore a Vercelli: acquisita e ristrutturata negli anni '80 dall'archivio di Stato avrebbe dovuto accogliere il materiale delle confraternite. Il progetto saltò, ma restano i restauri: sarebbe altrimenti crollata perché stava in pessime condizioni. #esplorazionipiemontesi #esplorazionivercellesi All'interno dell'ex chiesa di San Vittore a Vercelli, qui c'era una chiesa antica, durante gli scavi sono stati trovato resti di una basilica romanica. Era gestita dal 1479 dalla Confraternita di San Vittore (prima dedicata alla vergine).Nel 1622 la Confraternita si sposta e viene dato in gestione ad un altro ordine, dopo una ricostruzione che le da la forma barocca che vediamo oggi. Divenne in anni più recenti Archivio di Stato, di recente è stata riacquista dall'Arcidiocesi #esplorazionipiemontesi #esplorazionivercellesi Una meraviglia di trota #betterwhenshared #sheratonwinetravel :)

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