E’ difficile scrivere tra un volantinaggio, il lavoro, una presentazione di lista, una chiaccherata tra amici… Specie quando poi il lavoro è fatto di tastiera e monitor per 8 ore al giorno. E fuori c’è aria acqua e nuvole.
Domani sera ad Aviano ci sarà l’ultima presentazione dei candidati e delle candidate della lista regionale de La Sinistra L’Arcobaleno. Ci saranno Sabina Siniscalchi, parlamentare uscente e donna splendida, e Burgio, senatore uscente.
Ci saranno poi le facce di sempre. Forse un paio di curiosi. Ma come si fa a parlare male della politica quando non c’è un minimo d’interesse e curiosità almeno per le facce, se non per le parole, per i sorrisi, per gli sguardi. La politica è fatta anche di questo. Di fiducia e di uomini e di donne…
Marzo 26 , 2008
Dopo tanto pensare politcante…
Oggi ho trovato un software molto carino… consigliato ai bambini dai tre anni in su, ma che soddisfazione: Tux Paint
Appartiene al magico mondo di Edubuntu (che chissà che un giorno non mi capiti di vedere all’opera), è un prodotto Open Source disponibile anche per Windows (anche se mi girava molto meglio sta mattina sulla mia macchina di lavoro-Ubuntu 7.10…)
Ecco la mia opera pre nanna: che ve ne pare??

Marzo 19 , 2008
Se mi guardo attorno, nelle parole, tra le gesta, in fondo coi miei 29 anni appena compiuti alla fin fine sono… giovane.
Eppure non vorrei dover sentirmi tale. Ma gli adulti chi sono più? Chi si sente e vive da adulto? Passando del tempo in mezzo alla politica puoi vedere la differenza che c’è tra te e gli altri, puoi leggere la loro stanchezza non accettata, la loro insoddisfazione latente, il loro bisogno ingenuo di sentirsi… giovani. E litigare e farsi gli sgambetti e in questo modo di fare farsi un po’ deridere.
Eppure avrebbero tanto da insegnare, percorsi esperienze, testimoni da passare, come sanno fare oggi ormai solo i vecchi vecchi, scampati alle badanti e alle case di riposo. Forse così è la vita da sempre, un po’ più dilatata nel tempo, e per la prima volta nella storia forse a pensarci bene, tre generazioni si affiancano secondo esigenze che finiscono col sovrapporsi. Così che non basta essere cinquant’enni per sentire compiuta la propria carriera, non cedendo il posto ai quarant’enni che desiderano passaggi, cambiamenti, si arriva a trent’anni ancora con un futuro incerto, sovrapponendo il proprio stato d’essere a quello dei diciottenni, mentre tanti over sessant’enni non possono dirsi vecchi perchè spesso hanno ancora qualche genitore più vecchio di loro di cui prendersi cura con inevitabile stanchezza.
Chissà se è un’analisi poi tanto sbagliata della società e della sua evoluzione, della radice dei suoi mali, delle energie sfociate in frustrazioni, chissà…
Intanto se saremo bravi e brave vogliamo provare a mettere in piedi un Network Giovani anche a Pordenone, pr far vedere che anche noi abbiamo parola e perchè crediamo che tanti e tante, almeno alcuni, se la vogliano giustamente cominciare a prendere. Magari più giovani di noi, per cominciare noi per primi il “passaggio di testimone” della nostra adolescenza che forse dobbiamo autodichiarare conclusa…
Marzo 19 , 2008
Dice bene Saviano (come sempre o quasi) quando oggi in un’intervista al Corriere parla oggi di voto di scambio. E delle colpe del Nord.
No, non siamo esenti dai favori scambiati ai tavolini di un bar, dai condoni edilizi e dalle ristrutturazioni concesse a discrezione, dalle modifiche ai piani regolatori di dubbio diritto… Ecco chiedetemi se ho le prove di quanto dico. Ma no, non parlerebbe nessuno, nessuno racconterebbe. Niente di strano da raccontare dietro un modo di operare radicato negli anni. Inestirpabile.
Diceva mia madre che quando in paese sarebbero arrivati i foresti, la gente altra, qualcosa si sarebbe mosso, gli equilibri fossilizzati si sarebbero rotti per forza. Invece non è del tutto così. Famiglia dopo famiglia tutti si lasciano fagocitare, è la sopravvivenza certo, è la convivenza, è l’abitudine, è il bisogno di non sentirsi isolati, il senso di comunità.
Eppure aumentano i diplomati, i laureati, anche in paese, ma sembra tutto perfettamente corretto e giusto: i 40 ettari di nuova zona industriale tutti di proprietà di uno stesso capannonaro, le piazze rifatte secondo le esigenze della propaganda elettorale. Tra zii cugini parenti diretti indiretti amicizie fratellanze patti c’è da qualche parte un ponte tra la bassa friulana e il sud Italia, una spartizione del territorio fra potenti, ideale condivisione d’intenti…
No, non siamo assolti e non siamo diversi, c’è una specie di benessere più diffuso, molto più spazio e meno gente, ma per il resto neanche qui Saviano starebbe bene, nè al sicuro.
Marzo 13 , 2008