Archive for 10 Aprile 2008

Quelli che “io non voto più”

Io non li/le capisco. Quell* che si dichiarano arresi. Come se avessero almeno una volta, almeno un momento, tentato veramente di cambiare le cose. Come se bastasse un voto. E come se un non voto avesse il potere di migliorare le cose.

Ma non è così. Anzi.

Io non capisco la loro indignazione. Ne ho incontrat* tant* di “io non voto, io non voto più”, ma non ho capito nessuno di loro.

Hanno delegato per anni e anni ogni sorta di scelte e decisioni, beati dal segreto del’urna, beati dalla possibilità di pagare regolarmente le rate del mutuo e della macchina, di mandare i figli all’università, di proseguire nel loro percorso professionale. Ed oggi si dicono delusi?

Come hanno contribuito alle decisioni di questi anni? Dov’è stata la loro assunzione di responsabilità?

Non votare è mettere nel cestino la Costituzione Italiana. Non votare è rinunciare al proprio diritto di cittadinanza. (Ma credo che nessuno di loro brucerebbe i propri documenti.)

In questi giorni me ne sono sentita di tutti i colori: voi qua e voi là, neanche fossi mai stata ministro o parlamentare o consigliera. Come fosse una colpa mettersi in gioco e far parte di un aggregazione politica e non piuttosto star fuori e lontani da tutto. Eppure alle politiche io credo di aver votato due volte sole (non sono quindi neppure co-responsabile di tante scelte dei decenni passati), non ho mai assunto nessuno nè in nero nè a progetto, non ho mai lasciato debiti irrisolti, non ho mai avuto terrazzini da condonare, non ho mai dimenticato di fare lo scontrino, non mi sono mai finta malata al lavoro, non ho fatto false dichiarazioni sul mio stato patrimoniale per ottenere qualche sconto o agevolazione, prendo i mezzi pubblici pagando il biglietto… (Al massimo uso a scrocco qualche connessione Wireless ogni tanto, lasciata aperta da qualche ufficio.)

Ho studiato ingegneria senza pensare se fosse o meno adatto ad una ragazza, camminato di notte per le strade di Trieste e Pordenone senza pensare che “non fosse bene”, sono uscita di casa per scelta pur non essendo fidanzata (e quindi non per un matrimonio o per una convivenza)… sentendomi spesso dire che si tratta di scelte poco da bene anche nel bel Nord Est.

Capite cosa intendo?
Per quanto se ne dica di questo Parlamento è specchio e anima della nostra Italia, rappresenta in pieno  il nostro Paese che per questo è una Democrazia che funziona benissimo. Soprattutto perchè dentro ci sono anche persone sane e pulite (e penso a titolo d’esempio a Sabina Siniscalchi e Lidia Menapace che 2 anni fa abbiamo eletto in Friuli) così come nel nostro Paese ci sono donne e uomini sani e puliti…


1 comment Aprile 10 , 2008


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