Riflessioni sparse e veloci…
Aprile 21 , 2008
Venerdì 25 aprile si celebra la festa della Liberazione. Credo che mai come quest’anno sarebbe bello raccogliersi attorno alla memoria di come l’Italia si è creata. Per ripartire dallo Stato e dalla sua Costituzione, che quest’anno compie 60 anni.
Purtroppo temo per lo Stato e temo per la nostra Costituzione.
Tempo per l’azienda dove lavoro, temo per il lavoro.
E forse per questo vorrei si facessero piazze dove ognuno si sentisse libero di leggere l’articolo della Costituzione che più preferisce.
E non come vuole celebrare qualcuno attaccando l’ordine dei giornalisti piuttosto che il finanziamento pubblico ai giornali.
Facile populismo! Non esistono ordini forse più pericolosi e dannosi alla democrazia del nostro Paese? E non esistono forse finanziamenti pubblici più nocivi? Fondi che per anni hanno drogato la concorrenza in Italia in diversi settori, a partire dall’agricoltura?
Eppure c’è gente che ci sta dentro questa logica strana per cui la stampa va lasciata al libero mercato, nonostante quella di qualità sia spesso così piccola e delicata da dover essere trattata con cura costante. Certo non sono i soldi dello Stato Italiano che tengono in piedi riviste come Carta, ma credo che certo aiutino. E la storia del Manifesto? Proprio non posso capire. Abolire un principio è ben diverso che modificare una legge. Questo è il problema.
Entry Filed under: Avvenimenti. Tag: 25 aprile, Carta, Manifesto.


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