Le parole che non parlano

Maggio 5 , 2008

Ci sono parole che non parlano. Che non comunicano. Che hanno forse mittente, ma non trovano destinatario. Che puoi pronunciare ad alta voce, scaricare nelle piazze, dipingere sui muri, riportare sui giornali. Ma non arrivano da nessuna parte, o non arrivano ai soggetti prescelti.

Credo che a partire da qui si può ricominciare per parlare un poco meglio di sinistra.

Qualche sera fa ho cercato di dire queste cose ai compagni in procinto di mettere in piedi un nuovo grande partito comunista di massa operaio…

Mi è stato detto di leggermi il Manifesto del Partito Comunista, come se non lo avessi fatto a 14 anni, per spiegare ai giovani che cosa vuol dire lotta di classe.

Se per avere una lotta serve una classe significa identificare degli individui che si riconoscono in essa. Ossia avere una coscienza di classe. Ma queste parole non parlano dell’uomo del ventunesimo secolo. Possibile che la pigrizia intellettuale di una certa parte della sinistra non abbia saputo produrre altro? Non abbia saputo ricercare nuove forme per l’interpretazione del presente?

Possibile che mentre l’appassionato di fotografia che si guadagna il pane lavorando in un call center se gli chiedi che fa ti risponde il fotografo ci sia un mondo politico ripiegato in se stesso?

Eppure certi sessant’enni e cinquant’enni sono essi stessi vittima della realtà corrente, ma non se ne rendono conto! Interpretano il presente sulla base della propria storia individuale (che fu forse collettiva) e la rilanciano all’esterno… ma a partire da se stessi.

L’uomo che fu massa è oggi individuo, fatto di pancia, testa e cuore. Fatto di sogni personali, aspirazioni e volontà sue.

Negarle o definirle effetto del Nano significa negare quello che è il mondo occidentale odierno, mi sa, pensare che sia una legislatura a fare una persona e non una cultura, un percorso, una raccolta di storie fatte di lingue diverse e paesi vicini e lontani…[to be continued]

Entry Filed under: Sinistra. Tag: .

2 Comments Add your own

  • 1. Tyreal  |  Maggio 19 , 2008 at 10:11 pm

    Sono davvero colpito da questo commento, che rispecchia in gran parte il mio pensiero sulla questione. Sì, forse è pigirizia intellettuale, pigrizia che spesso è rassicurante, perché mettere in discussione le basi di ciò in cui si crede può essere fortemente destabilizzante per chiunque.
    Ma sono fiducioso, se ci sono persone che si rendono conto di questo.
    Ah, complimenti per il blog, l’ho scoperto da anobii ;-)

  • 2. sarasx  |  Maggio 20 , 2008 at 9:28 am

    grazie :)

Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Giorni...

Maggio 2008
L M M G V S D
« Apr   Giu »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Ascolto...

Giornali

Seguo...

Pagine

In fase di lettura

Immagine di Leggere Lolita a Teheran Immagine di Il male che non scompare.

Cloud delle categorie

Ambiente antifascismo Avvenimenti campagna elettorale 2008 Cinema Congresso08 Discorsi Donne friuli giornalismo Immigrazione informatica Intro Me Network Giovani partecipazione Politica Precarieta Riflessioni Rifondazione Senza Categoria Sinistra Televisione

Foto strada andando...

gente

consiglio

More Photos

Scrivimi!

sara.rocutto[at]gmail.com

Articoli Recenti