Archive for giugno, 2008
Onore al merito…
I Giovani Comunisti di Begamo (che sono sempre un passo avanti) assieme ad Arcigay e Arcilesbica hanno realizzato un video di cui il trailer è disponibile qui (ossia direttamente dal sito del Corriere della Sera). Il titolo “Homo Fobicus” credo faccia ben intuire il contenuto.
Merita una sbirciatina, dura così pochi minuti…
…e poi la ricerca di una sala dove farlo proiettare…
Restare a piedi
Restare a piedi perchè finisci la benzina, in una strada senza lampioni lontana dal distributore alle 10 di sera. E poi una macchina che si ferma, un signore che ci pensa lui e dopo 20 minuti ritorna con un bagnafiori di salvezza.
Guarda caso non ha l’accento nè di Pordenone nè di Azzano, sembra un poco milanese o giù di lì.
E niente chiede, a parte i 5 euro.
Una storia per chi racconta che il popolo italiano è bue ed egoista.
E per chi fa collezione di buone notizie.
Verona
Week end anomalo: mi han mandato a Verona a presentare un documento per il Congresso… a che pro? Non ho mai dato prova di fedeltà alla linea e, ad esser sincera, neppure di conoscenza specifica della linea. Del senso si, necessario, ma dei piani…
In ogni caso ci sono andata. Per quali ragioni? Ebbene eccole:
1) La cosa più bella dello stare in un partito è che paese che vai usanze che trovi: problemi, realtà, compagni e compagne diversi, opinioni. E a me che sto senz’auto e che non giro quanto vorrei mi sta stretta la mancanza del confronto sulle realtà pratiche, reali, concrete: le storie, i racconti che fanno sì che un gruppo passi dall’appartenenza all’essere comunità…
2) Son senza soldi e non andrò in ferie da nessuna parte. E ogni tanto scappare dai propri luoghi stanca, ma rigenera.
3)Dato che tra una settimana cominciano i congressi anche dalle mie parti tanto vale prepararsi…
Insomma, per ragioni poco politiche son andata a vagare per Verona, anche se alla fine ne ho portato a casa più di quanto mi aspettassi…
Ho imparato un po’ cos’era DP (Democrazia Proletaria, dice Wikipedia che si è sciolta nel ’91 con il primo congresso di Rifondazione, ma io non sono poi così sicura che le appartenenze importanti di quando hai 20 anni le abbandoni poi facilmente), ho assistito ad un arresto (stazione dei treni: un immigrato a cui hanno contestato la regolarità del suo permesso di soggiorno, lui si è giustamente arrabbiato e loro se lo son portato via previa sceneggiata), ho fatto un po’ di foto, ho parlato con tanti compagni, ho conosciuto un ragazzo molto coccolo di Modena (pure lui a presentar mozioni in giro: alla fin fine non so come mai ma quelli di Falce e Martello sono sempre i più simpatici e anche gentili… vorrà dire qualcosa, no?) e ho capito una o due cose fondamentali. Che forse stanno assieme, o forse no.
Se sto partito sta tanto male è certo perchè, al contrario di quanto poetizzò Vendola al congresso di Venezia, anziché fare il Partito e partire è un po’ restato. Restato delle stesse persone e quindi inevitabilmente delle stesse opinioni. Tutta la manfrina dell’apertura ai movimenti non si è mai praticata fino in fondo e anche quella poi non avrebbe cambiato di molto le cose: alla fine gira e rigira la gente è sempre quella, che se la racconta dagli anni ’70 e i mali del partito stanno pure dentro a tutte le altre organizzazioni. Io al di là delle parole non ho mai visto la differenza di genere messa a valore da nessuna parte, tanto per fare un esempio.
E poi il distacco dalle parole alla pratica, la pratica più banale: un partito che vuole riportare in senso verticale il conflitto, anziché orizzontale com’è ora deve essere esempio vivente in sè stesso di che cosa significa almeno la solidarietà tra compagni. Un partito che vuole ridurre le distanze tra Nord e Sud non prosegue nell’avere verso il Nord considerazione pari a zero come fan gli altri solo perché qui siamo bacino di voto ininfluente. Così ti perdi parte della storia, parte dei racconti e rafforzi inevitabilmente il conflitto interno. Perché a volte la rabbia, il fastidio, basta avere volontà umana per metterli a tacere. Basta a volte una cena frugale o una torta, come quella di un’anziana compagna che ieri ne ha portata una buonissima, al cioccolato: “ecco, mangia una fetta. Buona? L’avevo fatta anche al Ministro Ferrero quando è venuto qua” Si signora, è proprio buona la sua torta e mi ripara un pochino il cuore. E si, proprio un bravo compagno il Ministro Ferrero.
A conti fatti su 4 congressi 1 voto… ma valeva la pena andare anche a Verona.
Finalmente una buona notizia
Mentre Rifondazione si macera (ma dal macerato si può ancora cavar fuori un sacco di cose buone…:) ), mentre il caldo ritorna a fare capolino, si prosegue a smantellare il sistema del Diritto italiano…
…da Vicenza arriva una buona notizia
BASE VICENZA: SENTENZA TAR;CODACONS,NON CI SARÀ AMPLIAMENTO
CRO S0A S41 QBXV BASE VICENZA: SENTENZA TAR;CODACONS,NON CI SARÀ AMPLIAMENTO (ANSA) – VICENZA, 20 GIU – L’ampliamento della base Usa di Vicenza non ci sarà. Lo annuncia il Codacons, secondo il quale il Tar del Veneto avrebbe «accolto in pieno» il ricorso presentato dall’associazione. Il deposito della sentenza, attesa in un primo tempo per ieri, è avvenuto stamane. «Siamo in attesa di leggere le motivazioni della decisione – spiega il presidente, Carlo Rienzi – ma ci sembra una sentenza di grande sensibilità giuridica e civile che dà ragione a tutta quella parte di popolazione che lamentava si volesse modificare l’habitat e l’ambiente della città di Vicenza senza nessuna partecipazione dei cittadini». (ANSA). 20-GIU-08 10:46
Il racconto del dopo Travaglio
Travaglio dal vivo è ancora peggio di quanto me lo ricordassi.
La piazza era comunque stra piena (600 persone penso almeno) anche se i giovani del PD non avevano avuto il coraggio di scrivere sui volantini che erano loro ad organizzare l’iniziativa. Questo in un paese civile mi hanno sempre insegnato che non si fa, che è scorretto etc etc… avranno pure i loro problemini interni, certo è che il coraggio delle idee dovrebbe essere il tuo primo strumento di lotta quando fai opposizione politica, ma tant’è.
Travaglio ha parlato per circa due ore filate sul Lodo Schifani, la legge sulle intercettazioni telefoniche e il pacchetto sicurezza. Mai neppure una parola sul nessun concetto alto su quanto sta accadendo al sistema del Diritto italiano. La colpa di tutto son le leggi di Berlusconi per Berlusconi, a suo dire, e dell’opposizione che non ha sistemato tutto quando era al governo, anzi, ha pure fatto la legge sull’indulto.
Come se non fosse determinante e centrale qualcos’altro. Che di tanti diritti ci si sta educando a vivere senza e proprio per questo vengono tranquillamente affossati dal Parlamento Italiano. Perchè un diritto esiste se ve ne è coscienza e viene agito, altrimenti è carta bianca da stracciare: dalle condizioni di lavoro, alla salute, alla casa, poco alla volta il diritto non agito viene dimenticato, dimenticati decenni di lotte, dimenticato il senso della nostra Costituzione, dimenticata la solidarietà nazionale in nome del federalismo fiscale, in nome del mantenimento di un benessere apparente destinato comunque a finire.
Ma tant’è: questo richiede autocoscienza e al popolo che ascolta e applaude ad ogni battuta di Travaglio forse fa più comodo pensare che, passato Berlusconi, il prossimo a cui delegheranno il proprio ruolo di cittadini farà meglio…
Peccato che forse pure della Democrazia si è perso il senso: non richiede la democrazia vergogna, fastido, rabbia e dolore, ma semplicemente partecipazione.
Tenere a mente le cose importanti
Ricordare le cose importanti, la propria scaletta delle priorità, non è sempre impresa banale.
Specie quando si mescolano avvenimenti, impegni, e il desiderio di scappare altrove, di rifugio, si fa incalzante. Assieme alla ricerca di una strada facile a cui aggrapparsi.
Il Parlamento Europeo ha varato la direttiva rimpatri: CPT fino a 18 mesi per chi arriva nei nostri Paesi tra la BravaGente senza esclusione di colpi. Inclusi i bambini: anche se minorenni potranno essere rimpatriati. Intanto il cimitero del Mediterraneo si riempie senza occupare i loculi già prenotati da cittadini onorari e senza bisogno di lapidi e bare, senza bisogno di identificazione. Non servono documenti al mare.
E dentro questo non so chi meglio criticare: se Grillo che lancia l’ennesimo VDay sulle intercettazioni telefoniche (ma col potere mediatico che ha chissà come mai non fa sgambettare i suoi ragazzi su problemi che li avvicinano un pochino di più alla vita della gente?) o i compagni che mi chiamano per questioni congressuali…
Com’è facile scombinare la propria scaletta delle priorità… così che sta sera me ne vo’ a sentire Travaglio a Pordenone, tanto per distrarmi un po’.
Come? No, non sopporto neppure lui: l’intolleranza mi sta contagiando forse… o forse pretendo troppo da chi vuol porsi a guida delle masse?
Dopo Nichi a Pordenone
Da quando Vendola è venuto a Pordenone, da quando ha parlato, da quando abbiamo cenato non dormo più. E’ arrivato il caldo in città, o forse è solo un senso d’afa, o quel clima da buoni propositi che mi prende ad ogni giugno. Per quanto la scuola per me è finita da 10 anni certi ritmi mi si sono appiccicati addosso, l’effetto dei buoni propositi dell’estate, l’immaginazione che va a settembre e all’idea di riuscire a concludere al meglio qualcosa.
Oggi su Repubblica.it è uscito questo articolo sui parlamentari detentori di doppie cariche. Non amo le polemiche che vanno allo stomaco della gente, non credo che stia in una busta paga la questione morale della politica a cui tanti si affezionano da qualche anno. Ma comincio a pensare che mi servirebbe proprio un mecenate disposto/a a permettermi di proseguire i miei studi. Un master, due anni… qualcosa per mangiare, qualcosa per dormire, qualcosa per viaggiare: prometto di restituire quanto avanzerò, di contraccambiare preparando bei discorsi, se necessario, studiare le leggi e farne un riassunto. Poi magari non passo neppure il test d’ammissione, ma almeno avere la speranza di poterci provare con senso…
…intanto alla radio il Ministro La Russa propone la possibilità di organizzare un campo volontario atletico-militare… ma non sarebbe forse più semplice garantire la possibilità di esercitare le “volontarietà” che già esistono nel nostro Paese?
Nichi Vendola a Pordenone
Forse servirà o forse no, intanto do spazio qui al fatto che…
Domenica 8 giugno alle ore 18.00 presso il Deposito GIordani di Pordenone interverrà Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, magico fautore di un nuovo modo di parlare di politica.
Verrà a presentare il documento per il congresso di Rifondazione di cui lui è il primo firmatario: sarà un occasione per parlare un po’ di sinistra e di politica, far i conti coi risultati elettorali e un po’ semplicemente fare i conti con noi stessi, su come siamo dentro al fare politica oggi.
Credo sia un’occasione interessante, perchè al di là della condivisione o meno delle idee espresse, Vendola va ascoltato almeno una volta nella vita. E a Pordenone quando mai ci tornerà?
Forse proprio per questo sarebbe l’occasione per insegnargli cosa e chi siamo dentro questo nostro nord est… chissà che serva a lui come a noi…

