Archive for luglio 5 , 2008
Da chi siamo diversi?
Oggi ho dato un’occhiata a Liberazione on line. Da quando la Sinistra è sparita dal parlamento un po’ mi mette in difficoltà affrontare gli edicolanti, un po’ non la vedo più tanto spesso…
Beh, la prima pagina era tanti pezzi sul congresso. Tutto un attacco a Sansonetti per un editoriale di ieri sulle vicende del Congresso del Circolo di Reggio Calabria (per chi volesse capirne di più).
A me Sansonetti non è mai piaciuto. Avrò apprezzato 2 o 3 dei suoi pezzi. Questione di stile senza dubbio, è la prima cosa che mi colpisce e che mi tiene alla larga da certe firme. Ma in questo caso, in questo caso c’è qualosa che mi costringerebbe ad entrare nel dibattito a sua difesa. Se avessi altri mezzi oltre a questo (ma questo presupporrebbe anche un altro ruolo).
Liberazione in questi anni ha subito sempre numerosissime critiche: perchè chiude alle 8 di sera e non riporta mai notizie aggiornate, perchè è sempre un po’ indietro, perchè non racconta i territori, perchè è scritto tante volte in maniera impietosa perchè… Ma alla fine è rimasta sempre uguale, sommersa dai debiti etc etc. Il perchè non lo so, tanto che se dici che non è un bel giornale a volte rischi grosso, specie se ne parli di fronte a certi compagni.
Però secondo i nostri dirigenti che hanno svestito il ruolo del politico per assumere quello del guerriero è lecito e giusto attaccare un editoriale e giudicarlo scorretto. Dire che non è super partes…
Certo che Liberazione non è un gionrale super partes. E’ un giornale necessariamente di parte. Ora se quella parte non si riconosce in certe parole è senza dubbio ragione di una perdita di identità.
“Facevate la guerra: ed io non ho mosso un dito”: se fossi stata Sansonetti avrei preferito osare piuttosto che temere un futuro rimpiangendo di non aver preso parola. Tanto più che cosa sono delle parole finite su un giornale e scritte da Sansonetti?
Hanno sensoe valore per quei 4 dirigenti. e pochi altri intimi e cortesi amici. Le loro stese parole che significato hanno? Nessuno. Solo portano fastidio, perchè inevitabilmente catastrofiche e rabbiose.
Si, è la prova finale. Gli allievi hanno senza dubbio superato i maestri. Almeno perchè, credo, la maggior parte della mia generazione credo sappia scrivere meglio e dare senso e disegno alle parole…

