Bolzaneto, 15 condanne
Luglio 15 , 2008
“… E giovedì prossimo sono attese le richieste di condanna dei pm al processo per la sanguinosa irruzione della polizia nella scuola Diaz.” (Corriere della Sera)
Se la mia generazione ha un racconto questo racconto è Genova 2001. Che segna mesi di manifestazione per la pace, riassume in un nome e in una data Globalizzazione e Altro Mondo Possibile.
E dopo 7 anni cosa mi dice questa sentenza? Non so.
La mia più grande paura è arrivare a 60 anni senza storie da raccontare. Storie capaci di raccontare la mia storia, dentro la Storia di questo Paese. Mentre chissà di questa sentenza se daranno almeno 10 minuti di spazio ai tg…
La vera tragedia della democrazia futura non sta nelle ingerenze della politica dentro la giustizia. Non sta in tangentopoli, nè nelle intercettazioni telefoniche. Sta nell’assenza di racconti che stiamo producendo che identificano un’assenza di azioni e di vissuto…
Alle elementari ogni anno c’era da intervistare qualche nonno sulla storia partigiana.
Alle superiori confrontavo il mio stare a scuola con quello di mia madre e durante la mia prima occupazione ci confrontammo con i nostri professori e con la loro esperienza di occupazioni che cercavamo di ereditare.
Così ho costruito il mio il far parte e vivere coscienze e appartenenze.
Ma oggi… oggi che dovrebbe essere il mio tempo non trovo dove sta il conflitto sulle prospettive a lungo termine per il nostro Paese. Ogni piazza piena ha un significato che funziona se vale non solo per il qui e ora. Ma se porta con se la costruzione di un pensiero e lo mostra, cercando di renderlo collettivo, per trasformarlo in un racconto collettivo.
Mi fa male vedere Di Pietro come massimo esponente dell’opposizione parlamentare. E’ come un insulto agli ideali, alle prospettive. Che sogno ha Di Pietro per l’Italia una volta messi in galera tutti i malviventi? Che ne pensa dell’istruzione pubblica? E del lavoro precario? E della casa? E dell’esercito e le guerre? E dentro quale idea costruisce risposte al domani?
Oggi capisco cosa significa la sinistra fuori dal Parlamento. La mia narrazione che rischia di chiudersi in casa. E una storia che tra 30 anni sarà fatta di parole incapaci di essere comprese.
Fortuna che il futuro non è prevedibile…
Entry Filed under: Avvenimenti, Politica, Sinistra, partecipazione. Tag: Di Pietro, Genova, Politica, storie.
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1. …note e giornalismo&hellip | Luglio 16 , 2008 at 11:31 am
[...] Luglio 16 , 2008 Su Repubblica on line di oggi c’è un articolo di Giuseppe D’Avanzo che spiega un po’ quello che sentivo ieri. [...]