Archive for agosto, 2008
Blogday
Oggi è il blogday, iniziativa per cui si segnalano 5 blog che si ritengono interessanti…
Quelli che vi segnalo sono i seguenti:
- Caratars Distintîfs: è un blog scritto tutto in Friulano che racconta di quel che succede nella nostra regione con un tocco di simpatia a volte necessario. (Io che il friulano non lo so però ci capisco qualcosa lo stesso
)
- Polisnaonis: è il blog di un paio di arguti pordenonesi che commento quanto accade nel territorio.
- Radiofragola: perchè è il blog di Radio Fragola!
- Solesse: storie e riflessioni piemontesi
- culoecamicia: è il blog che ho scoperto da poco di una coppia di ragazzi (sono un ragazzo e una ragazza) che parlano un po’ di tutto, ci sono in particolare un sacco di informazioni sull’atletica, ma non solo e trovo scrivano in modo molto carino.
I giovani, la politica, i cinquantenni e le case di riposo
Quanti iscritti aveva la DC prima di tangentopoli? E il PCI prima della Bolognina? E quante altre forze politiche più o meno extraparlamentari esistevano in Italia?
Aveva ragione mia madre a raccontarmi che stare da una certa parte, a seconda del tuo status, era una moda. Chi adesso ha cinquantanni ci pensa mai a cosa vuol dire fare politica, star dentro un’organizzazione, a chi ha meno di trent’anni oggi?
No, non sei di moda. E qualche volta sei persino “strano”.
Che dopo un po’ ti verrebbe voglia anche di mandar tutto a quel paese, quando magari per strada ti sbeffeggiano perchè hai perso le elezioni, o ti deridono, in ogni caso, perchè quella famosa volta Bertinotti aveva il maglioncino con lo scollo a V, la Luxuria va all’Isola dei Famosi, o qualsiasi altra cosa di cui non te ne infischia proprio niente.
Quando magari salti un invito a cena di qualche amico perchè hai qualche riunione dove votare qualcosa e se manca uno poi…
Quando prendi un treno di notte per arrivare a casa e la mattina correre a lavorare perchè c’era da partecipare a quella tale iniziativa dove se manchi si sembra in così pochi.
Quando conti che per andare di qua e per andare di là magari va a finire che sto mese spendi 100 euro in biglietti del treno senza esserti divertito più di mezz’ora.
E poi sai che se molli tu restano solo loro. E nessuno, neanche per raccontare. Che c’era un’Italia che non voleva appiattirsi.
Però t’accorgi che non si nota. E allora qualche volta ti verrebbe da piangere e forse piangi. Perchè da chi ha fatto il ’68 e si è divertito a fare il giovane rivoluzionario nell’Italia degli anni ’70 non importa niente, nient’altro che della propria storia. Non si accorge che vale di più, anche se fa meno storia, la tua passione. Fatta della fatica di un’idea solitaria in mezzo alla gente, fatta dell’energia di un po’ di speranza condita di prospettive. Non si accorge che vale di più, anche se magari è la stessa di cui si vestiva lui una volta, quand’era a buon mercato, e che pure è tra le parti di lotte che hanno contribuito a fare l’italia di oggi. Che la sua idea di mondo, oggi, non può inventare niente. Perchè stà ai più piccoli pensare la società a venire e sta a loro costruirsela.
Ai cinquantenni spetterebbe raccontare la propria vecchiaia. E sarebbe ora che si sbrigassero. Perchè rischiano una casa di riposo, senza nessuno che li vada a trovare se non cominciano a ragionarci su. Ma forse, responsabili di averle rese possibili e necessarie, le case di riposo, si sentono invincibili. O forse non si rendono conto. Forse i sensi di colpa li corrodono. E pensano che se toccherà a loro, ebbene, così sia. Magari toccherà a te, che magari ti verrebbe da piangere o hai pianto, lanciare un’idea. A te che ti tocca far parte di quella generazione che alla fine tutto accetta e tutto sopporta. Pur di resistere.
Intanto succedono cose come queste…
Una riflessione sull’ICI
L’abolizione dell’Ici stà facendo venire il mal di pancia a molte amministrazioni comunali.
Ma, assieme alla crisi del mattone, dal lato dei costruttori, penso sia un po’ la salvezza dei nostri territori.
Il ritorno del ciclamino
Credevo fosse morto. Lo credevo da mesi. Non era ancora finito nell’immondizia per pura pigrizia. Invece eccolo. E’ bastato un po’ di freddo e lui è tornato, rinato, dalla stessa sterpaglia in cui si era seccato. Guardavo quelli dei vicini, verdi nonostante il caldo d’agosto e pensavo fosse stato il poco amore a farlo morire. Invece no. se ne infischiava quattro delle mie cure. E per questo rieccolo.
Poi non so se si possa dire che accade come un segno, forse è più un insegnamento. Che quando tutto sembra finito invece poi accade dell’altro, volenti o nolenti funziona così, nel bene e nel male. Ma visto come vanno molte cose speriamo sia nel bene…
Haider e Tondo
Certo che Haider dev’essere un uomo affascinante. E’ riuscito ad andare d’accordo con Illy e ora pure rilancia con Tondo. Gli ha proposto liste comuni alle europee. Cosa s’intenda non è poi chiaro, ma cert’è che siam messi sempre peggio. Se l’euroregione è questo…
[E' uscito il programma del Teatro Verdi di Pordenone. Oltre all'iscrizione ad Economia sarà la mia follia dell'anno e chissà che anche Pordenone riesca ad assumere forme più chiare ai miei occhi.]
[Segnalo questo articolo che fa riferimento alla vicenda delle foto di una lavoratrice cinese trovate da un acquirente inglese di un iPhone... i commenti al sito a cui fa riferimento l'articolo mi sono sembrati molto interessanti.]
Ferrara Buskers Festival
Ieri capatina a Ferrara: mi mancava. C’era il Ferrara Buskers Festival, rassegna internazionale del musicista da strada. Ieri erano ospiti anche numerosi artisti circensi.

Sarà stata per la giornata splendida, la città, nuova ai miei occhi, però è una manifestazione veramente bella. Durerà ancora fino a domenica prossima e una capatina è consigliata, per chi può…
Colori, musica, persone: c’era un po’ di tutto (qui altre foto…).

Che fine faranno le antenne?
Ogni tanto guardando fuori dalla finestra mi sforzo a pensare al futuro.
Oggi mi sono accorta delle antenne. Che fine faranno quando tra qualche anno non serviranno più per guardare la televisione? Chi si prenderà la briga di toglierle dal proprio tetto?
Forse con le materie prime che aumentano il loro valore spariranno nutrite dal bisogno di recuperare qualche euro qua e là. Forse resteranno lì finchè non verranno giù da sole. O forse c’è già qualcuno che scalpita all’idea di poterle recuperare, di tetto in tetto, e mandare a riciclare.
Come cambierà il paesaggio delle nostre città? Dove si metteranno a riflettere merli e passeri?
L’esperimento del giorno
Oggi ho sperimentato l’installazione di Mediawiki nel mio pc seguendo le chiare istruzioni riportate nel sito di MediaWiki.
Purtroppo è stata molto semplice questa installazione: avevo Apache e Mysql già installati in precedenza (ricordare la password di root del database è stata l’operazione che ha richiesto più tempo), ho dovuto modificare giusto una riga per un file di Apache, ma il tutto ha richiesto pochissimo tempo.
Vorrei fare ulteriori sperimentazioni e poi tentare l’installazione nel server aziendale, ma…
Ma poi chi lo userà?
Dove lavoravo prima nel Wiki aziendale ci si trovava un po’ di tutto: bisognava tenerlo aggiornato per i posteri a mano a mano che si mandavano avanti i propri progetti, si integravano le parti altrui, c’era un po’ di materiale utile al proprio lavoro e compilare il Wiki non era un di più, era un dovere.
Ma qui mi sa che non se lo filerebbe proprio nessuno.
[Ecco... per rafforzare la mia teoria ho fatto una prova andando a mostrare la mia opera ad un collega dal suo pc. Ha snobbato totalmente la cosa e fortuna che è giovane e abbastanza internauta...]
Eppure in un sistema dove deficitaria è la comunicazione interna dovrebbe essere vista come una cosa interessante questa, invece son proposte che non vengono minimamente prese in considerazione. Utile è cambiare gestore di telefonia senza tener conto del rischio che comporta da altri punti di vista (e senza chiamare in causa i diretti interessati dai rischi, ossia gli informatici tuttofare). Utile è imporre una gestione della rete che se ne fa un baffo della sicurezza. Utile è avere certi tipi di prodotti, magari neanche troppo economici senza accorgersi che essi risolvono problemi d’immagine e non di sostanza.
Ma se sei l’informatica devi stare buona, anche se hai la tua bella laurea in ingegneria e magari vorresti ogni tanto far vedere che risolvere problemi più complessi della configurazione di un client di posta ti aiuta a vivere meglio.


