Fare ordine
agosto 21 , 2008 at 2:28 pm 1 commento
Ho dedicato le ultime due serate a fare ordine nella mia stanza. Il lavoro è stato lungo perchè da anni ho la mania di non buttare subito i quotidiani che compro una volta letti, ma li raccolgo per poi conservarne le pagine che mi sembrano più “memorabili”. Una volta all’anno le seleziono.
Così ho messo via le pagine sulla questione del nuovo ospedale di Pordenone, i numeri sulla caduta del Governo Prodi, i risultati delle elezioni… ammonticchiando due pacchi di carta da buttare.
Tra poche settimane dovrebbe cominciare la raccolta differenziata anche nel mio quartiere. Nel frattempo ho dovuto caricarmi la bici delle scartoffie e rintracciare un bidone per la carta. Ora capisco perché i miei coinquilini vanno in macchina a svuotare i nostri bidoni di carta e plastica… I punti di raccolta non si possono dire di certo ravvicinati tra loro. Grazie tante che le percentuali di raccolta differenziata non sono mai state molto elevate in questo comune…
Sfogliare i giornali dell’ultimo anno dà il peso di come le notizie volino via rapidamente, salvo poi ricomparire ciclicamente: dai delitti estivi alle crisi occupazionali, dall’aumento dei prezzi al problema dei rifiuti, dalle morti sul lavoro agli incidenti stradali. Così che alla fine i fatti si perdono e si trasformano vagamente in “questioni” che vengono percepite in maniera sicuramente più vaga e diventano meno urgenti.
Però è forse solo una mia sensazione…
p.s.: Perchè Berlusconi dichiara che Veltroni lo ha deluso? Cosa vuol dire?
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1.
Raggia | agosto 21 , 2008 alle 9:21 pm
per quel che riguarda la tua stanza hai fatto benissimo, ora non so come ma devo mettere un po’ le cose a posto a casa mia… credimi non so proprio da dove iniziare.
sulle notizie, bè… è proprio cos’ o forse anche peggio.è da un po’ che non seguo i media “tradizionali” e non mi mancano affatto.esiste secondo me una sorta di reciclaggio delle notizie, spariscono per un po’, dopo riappaiono distorte arricchite di tante cose inutili e di “meno” importanza… bè si tratta pur sempre di un “morbido” regime non credi?
spero di passare appena ho un po’ di tempo.
ti lascio alle tue letture e una buona notte.