Archive for settembre 15 , 2008
Si comincia a riciclare a Borgomeduna
Giovedì sera c’era l’assemblea di quartiere a Borgomeduna per la presentazione del nuovo modello di gestione dei rifiuti che già è utilizzato in altre zone di Pordenone. La sala era molto piena, credo ci fossero circa 250 persone. Era la prima volta che incontravo gli abitanti della zona ed è stato molto interessante dal punto di vista delle nuove conoscenze.
Ma certo non lo è stato dal punto di vista della serata! A rappresentare il Comune c’era l’assessore all’immondizia e devo dire che mi ha molto, molto deluso. Non che partissi con qualche idea su di lui, però credo sia estremamente di basso livello presentare il bisogno di cambiamento del sistema come “non possiamo più portare tutto in discarica ad Aviano, comincia a costare troppo”. Perchè non presentare al cittadino le cose come stanno? Ossia che Pordenone è molto, molto indietro rispetto agli obiettivi fissati dall’Unione Europea (il 65% di riciclato entro il 2012)?
A parte l’incipit la cosa che mi ha fatto molto arrabbiare è stata che di fronte alla mia domanda del perchè non si è subito cominciato con una raccolta porta a porta spinta (ossia che prevede il ritiro porta a porta anche di carta e plastica) lui mi ha dato della sensibile ecologista.
Al che non ho potuto evitare di fargli notare che era senso di cittadinanza che mi portava a sollevare certe questioni, che oggi non ricicliamo a casa mia per ecologismo ma per senso civico. Lui niente, per lui son ecologista e gli altri non son tanto ecologisti come me. Eppure, dico io, l’esperienza insegna che ci vogliono un bel bidone per la plastica e un bel bidone per la carta da tenere in ogni modo in casa se si deve differenziare e… E quanti saranno i nuovi bidoni che il comune andrà a mettere per agevolare la cosa, ora assai complicata proprio per la scarsa dislocazione geografica dei bidoni? Saranno meno del doppio di quanti non ci sono ora e comunque sia un terzo degli attuali bidoni del secco.
Ho passato il week end a pensare tra le altre cose alla logica che sta dietro a tutto questo e non l’ho trovata. A me non sembra sia molto più comodo per i cittadini scendere in strada una volta per svuotare il vetro, una volta per l’umido e tante volte per la carta e la plastica… come fanno altrimenti le signore anziane e io che non ho la macchina a portarsi appresso il peso di un sacchettone di carta? Tocca portarla giù una volta a settimana, o due, porre attenzione a non fare mai un mucchietto troppo grosso… e dover camminare comunque più di quanto non si cammini ora per il sacchetto del secco. Pesa il pacco dei volantini che finiscono ogni settimana sulle nostre cassette sommati a un settimanale e qualche quotidiano, ai cartoni del latte, a…
Non capisco com’è che sia l’amministratore di Gea sia l’assessore mi abbiano fatto notare che i paesi son diversi da un comune come Pordenone, salvo poi ricopiare con grande ritardo lo stesso modello di ragionamento cominciato ad adottare dai nostri comuni 10 e più anni fa.
No, non capisco. Non si accorge forse l’amministrazione che riproporre schemi forse funzionali alle comunità paesane di 10 anni fa è forse criticabile? Oggi si ricicla più di 10 anni fa non di certo perché si è ecologisti, ma perché c’è una cultura condivisa nel fare le cose frutto anche del lavoro portato avanti dalle scuole e dai media. I cittadini meritano rispetto: mi sembra però che si cerchi di far bella figura trattandoli per utili idioti, anche quando dimostrano conoscenze e saperi, curiosità, bisogno di comprendere dinamiche per poter entrare a farne parte. La semplicità non è nascondere le dinamiche, ma saperle spiegare in modo semplice e chiaro. Non contribuire, anche da centro sinistra, al populismo diffuso, ma alla distribuzione intelligente della verità. In fondo mi insegnavano le suore all’asilo, quando sai dove mettere le cose è facile fare ordine…
p.s.: si son poi fatti tanto belli nel dire che il comune in pochi mesi cominciando la raccolta in alcuni quartieri ha aumentato al 32% la differenziata, ma son stati ben attenti a dirmi poi qual è la qualità di quanto raccolto…

