Archive for gennaio 5 , 2009
Pan e vin
Chissà da che parte è andato il fumo del pan e vin. Povera la vecia. Guarda te, donna è la cosa che si brucia. “Oh, come sei paranoica!”. Ma si. Se si dice qualcosa si è paranoici, se si sta zitti invece cosa si è?
Spero che il fumo salga su dritto. E di imparare a parlare a metà strada…
Chissà se la Befana arriva anche quando si è soli…
L’allievo di Joyce
Oggi mi è arrivato un pacco. Dentro questo pacco c’erano due libri di Drago Jancar. Ogniuno di noi ha uno scrittore appeso al cuore. Senza sapere bene se è per via del nome che porta, dei paesi che racconta, di come scrive. O perchè stà attaccato ad un momento delle nostre vite. E inevitabilmente ce le ricorda ogni volta che lo riprendiamo in mano. Jancar scrive portandoti da un’altra parte, dentro un altro tempo e dentro ad altri posti. Mi cullò già una volta così è stato un grande piacere riaverlo tra le mani. Come se per posta mi fosse arrivata una pillola, che non guarisce, ma per un momento allieva.
Così oggi ho letto d’un fiato questa sua raccolta di racconti “L’allievo di Joyce”. Dentro ci si possono frammenti di storia della Jugoslavia vissuta dalle genti. Ci si trovano pezzi d’umanità. Vita e morte.
Chissà se è solo una coincidenza tutto questo. Aver avuto un libro oggi capace di parlarmi. Almeno lui. No, non mi ha dato nessuna risposta. E non mi ha messo a posto la coscienza, nè risolto nodi e preoccupazioni. Però per un paio d’ore c’è stato un altro mondo…
[Qui se ne trova un estratto]

