Archive for marzo, 2009

Cimitero Mediterraneo

Che provino a dire che son cose imprevedibili. Che provino a dire che potevano stare a casa loro. Che provino a non parlarne. Che provino a dire che dal 15 maggio tutto sarà finito. Ops, quest’ultima risposta al dramma l’hanno già data.

Un’altra tragedia fa di uomini e donne cibo per i nostri pesci. No, nessun tesoro nelle acque del Mediterraneo. Ma scarpe rotte e vestiti. Trecento morti in un colpo, e questi è solo perchè lo si è saputo. Quanti svaniscono senza che i giornali lo raccontino?

E di quanti non si saprà più nulla quando la Libia comincerà ad attuare gli accordi presi con l’Italia? Forse può davvero qualcuno credere che resteranno a casa loro? Forse può qualcuno credere che sia tutto così banale? Cominciano a viaggiare anni prima di vedere il mare. Passo dopo passo, paese dopo paese, scappano. E chi scappa non lo fa perchè è contento dove sta. Sembra una banalità. Ma a volte ripetere la banalità serve a mettersele in testa…

Per quanto si voglia credersi assolti, dietro macchine costose, villette e mutui, dietro la carità della domenica, le lamentele sulla solitudine umana, le filosofie sull’individualismo, le parole rabbiose, le favole sull’energia atomica, i condoni edilizi… per quanto ci si voglia considerare assolti, assolti non si è. E forse la Storia ci chiamerà tutti imputati colpevoli. Popoli del Nord senza un momento per pensare a una risposta sociale e collettiva su cui almeno, pensare.

“Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita”

(S. Penna)

marzo 31 , 2009 at 7:07 pm Lascia un commento

Pertini

pertiniHo appeso a un muro forse il primo chiodo della mia vita oggi. Ci ho incorniciato i ringraziamenti per gli auguri di Natale che il mio nonno poeta mandò all’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Era appesa a casa sua assieme ai ringraziamenti inviati dal Vaticano.

Eredità a doppio senso e ricordo.

marzo 28 , 2009 at 6:40 pm 1 commento

Aprile a Est Nord

Su Carta Est Nord in edicola in questi giorni si parla di crisi a Nord Est. Perchè servono i numeri qualche volta a disegnare la realtà che ci circonda. Assieme alle riflessioni e alle esperienze, magari piccole, che accadono e sfuggono alla narrazione dei media.

[In questo numero c'è anche un umile pezzo che ho scritto io sulla Casa del Popolo di Torre, che anche in questi giorni è stata messa sui giornali e non per raccontare le cose buone che fa quanto per gli attacchi che si susseguono. Quando va in crisi un sistema economico, purtroppo, crolla anche tutto il sistema sociale e culturale che lo sostiene...]

marzo 28 , 2009 at 10:34 am 4 commenti

Non bruciare l’aglio

Non bruciare l’aglio, non bruciare la cipolla: l’aria si infesterà, regalandoti un pessimo risveglio, tanto a te quanto a chi vive con te.

E non mangiare l’aglio bruciato, non portare il piatto che lo contiene in giro per casa, se vuoi la frittata con la cipolla va a mangiarla dalla mamma.

Altrimenti la mattina pessimo sarà il risveglio per chi vive con te, pessimo il sonno e pessima la levata.

Ma queste mamme non insegnano proprio niente ai loro figli? E questi figli dove hanno lasciato il buonsenso?

AAA: forse dovrei lanciare un appello per trovare donna disponibile a corsi di sopravvivenza educata.

marzo 24 , 2009 at 12:59 pm 3 commenti

Memoria del buio

cimg3271Ieri sera a Montereale Valcellina c’è stata la presentazione di un libro che ho tra le mani adesso “Memoria del buio”.

E’ un libro scritto da più persone e raccoglie lettere, diari, disegni che raccontano la vita di un centinaio di donne che hanno deciso di raccontare la loro vita in carcera durante la dittatura argentina dal 1974 al 1983.

E’ molto emozionante ascoltare una donna che parla di sè. Perchè dentro ci mette la sua chiave di lettura dei momenti, del tempo, la sua interpretazione rispetto al vissuto. Ed è una cosa particolare, perchè lascia passare sensazioni, emozioni, che normalmente agli uomini capita di tenere a parte, dietro, come non servissero a ricordare gli eventi e a raccontare la storia.

Per questo non vedo l’ora di avere il tempo di leggerlo. Immagine di Memoria del buio

Poi abbiamo fatto una cenetta per parlare di un progetto per aiutare l’MTL, un movimento argentino che ha una mensa per bambini a Santa Fe. E per festeggiare un po’ di compleanni! Il mio, quello di Hibrahima e quello di Fabio… e così abbiamo ricavato quanto serve a tener aperta la mensa per circa 2 mesi. Mica cifre astronomiche servono per dare una mano dall’altra parte del mondo. Il tutto verrà consegnato a mano a chi di dovere lavora nel posto. E ci terremo aggiornati su tutto quel che accade. Perchè in fondo non ci serve fare una cosa così per mettere a posto la nostra coscienza. Ma per tener vivi quei due tre principi che almeno a noi ci fanno alzare la mattina…

marzo 22 , 2009 at 7:04 pm 1 commento

Un’ondata di rabbia

Altro che l’unità proposta da Napolitano! Il ministro Brunetta, pur di far parlare di sè, ha svenduto il senso del suo ruolo. Cosa ne pensa del senso dello Stato? Crede veramente che la costruzione di un clima di conflitto possa servire a giustificare il malessere nel quale piomberà questo paese? C’è veramente qualcuno capace di sotenere che solo attraverso la restaurazione di una nuova strategia della tensione si possa rilanciare l’economia italiana?

Le parole del ministro Brunetta sono tanto più gravi quanto più calano su un terreno forse (ma questa è solo una mia percezione personalissima) già fertile. Di certo nell’epoca dell’immagine (ri)costruita e della politica-pubblicità non ha parlato d’istinto o senza un minimo di preparazione. Ha lanciato un sasso. Per vederne l’Onda nel vero senso della parola. Ha denigrato l’altra parte, come si fa con l’avversario, neanche fosse una partita di qualcosa.

Ma c’è qualcuno che si rende conto che questo è molto più grave delle battute del premier? Questo è grave quanto certi provvedimenti azzardati dal Governo. In un momento in cui nessuno ha la fantasia di immaginarsi uno Stato diverso da questo sarebbe il caso di ragionarci insieme e di difenderlo. Prima che venga annientato. Allora servirà da quelle ceneri veramente molta, molta fantasia.

“Adesso la Grecia, le prossime Francia e Italia” gridavano nei video di youtube i giovani greci durante le manifestazioni di quest’autunno. La Francia è bloccata dagli scioperi, come sa fare nella sua tradizione. L’Italia? Qual è il momento in cui ci si accorge che tutto si sgretola e ci si rialza? Spero di non vedere lo sgretolamento. Perchè non sono nè miseria nè regime a preoccuparmi adesso come adesso…

marzo 19 , 2009 at 10:21 pm 6 commenti

Il gentil ladro

Come forse qualcuno ricorderà tempo fa mi fu rubata una borsina contenente 3 cose: un libro un quaderno e il foglio del permesso studio. Avendo poi passato l’esame non ho pianto troppo per la perdita del mio permesso studio, mi son mangiata un giorno di ferie e bon.

Ma… ieri la segretaria dell’Università mi ha chiamata per via di un foglietto ricevuto per vie strane… e dopo attente indagini degne dei migliori CSI siamo giunte alla conclusione che il gentil ladro ha spedito il foglietto all’Università :) .

Ebbene, si possono formulare migliaia di possibili alternative: qualcuno lo ha trovato e lo ha imbustato annusandone il valore, la mamma di qualche giovanil ladro l’ha fatto spedire per buona educazione, ma mi piace invece credere che il gentil ladro abbia colto il superamento del confine, del limite, e abbia cercato di riequilibrare la situazione spendendoci su addirittura un francobollo. Per una volta si è costruita la pace tra i poveri anzichè la guerra.

Si è però tenuto il libro: ma se lo legge di certo non farà male a nessuno. Sarebbe presumibilmente finito abbandonato in uno scaffale, magari così allunga un po’ il suo ciclo di vita…

Beh, la prossima settimana andrò a recuperare la busta inviata. E ancora una volta mi stupirò di quanto la verità possa superare la fantasia…

marzo 18 , 2009 at 9:14 pm Lascia un commento

Zanin ha vinto le primarie

Una settimana fa Giorgio Zanin ha vinto le primarie del PD per le provinciali di Pordenone.

Erano due i candidati, lui e Sergio Chiarotto, noto preside di un liceo della città, di lunga carriera politica. Non erano i candidati della coalizione, visto che ancora non ci sono precisi accordi.

Bene, dopo questo esito per nulla scontato, dentro al PD son sorti molti malumori di cui i giornali non mancano di parlare. Ebbene non voglio intervenire dentro questi malumori, ma piuttosto dentro la rappresentazione rispetto al momento che vengono a creare.

A livello locale mi sembrò assai bizzarra la nascita del PD: esso ha portato all’aggregazione di interessi e poteri tra di loro diversi. Basti pensare ad alcune realtà territoriali, come il mio comune originario, Chions, dove sono finiti nel direttivo locale del partito tanto i membri della storica maggioranza amministrativa quanto coloro che siedono storicamente nei banchi dell’opposizione.

In paesi come questo si mantengono equilibri decennali dove tra scambi di favori, rapporti personali legati a parentele ed amicizie, il gruppo di potere è rimasto sempre lo stesso rappresentandosi politicamente sempre attraverso le stesse persone. E dentro a questo equilibrio, fatto di lati negativi rispetto alla crescita culturale e umana di tanti comuni, ma anche positivi (se si è cinici abbastanza per leggerli) legati alla possibilità di mantenere il controllo e la pace generale (accoglienza verso i migranti, conservazione del senso di comunità), si è permesso al cementificatore di avere le proprie licenze esagerate (in cambio di sostegno in altri spazi politici) e si è concesso il terrazzino (affinché non si sollevassero lamentele) e ideologie e programmi non hanno mai interferito sulla scelta degli amministratori locali. (Nelle terre di Moretton regnano i suoi, facendosi eleggere in liste civiche fatte di leghisti e margheritini magari e magari poi alle politiche la Lega prende il 20% e Forza Italia il 30%…)

Ma in un momento in cui cedono e si scombiano le tradizioni politiche mi chiedo se sia possibile prevedere come si riassestano le lobby economiche, mi chiedo se sia possibile ristrutturare il territorio in altri modi e se c’è oppure no qualcuno effettivamente capace di soddisfare le condizioni necessarie per non far implodere un sistema.

Ho come l’impressione che si aprano delle possibilità, ma che a sinistra non si sia nella condizione di coglierle. E anche per questo temo, verranno tempi pericolosamente bui. [In altri tempi non avrebbero girato in rete notizie relative a possibili manifestazioni di Forza Nuova a Pravisdomini, cose di questo tipo non avrebbero avuto neppure le autorizzazioni necessarie...]

Ma forse la natura italiana è molto più intelligente di quanto si tenda a credere

marzo 13 , 2009 at 1:51 pm 1 commento

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