Archivio per aprile, 2009

Povera, la linea rossa

La linea rossa, l’autobus urbano inaugurato a Pordenone qualche tempo fa, pare non andare troppo bene :( . Gli utenti non sono un granchè ed in effetti la mattina mi capita di andare a lavorare e salirci quasi in solitaria, come se l’autobus passasse apposta per me.

Così stan pensando di modificarla. Certo, ha un percorso un po’ faraginoso e fastidioso: ciò che prima con la linea 1 si faceva in pochi minuti ora richiede ghirigori lunghi anche 20 minuti.

Pensando agli autobus ho guardato spesso i suoi utenti: son quasi sempre ragazzi, donne e qualche migrante. Le donne sono la maggioranza schiacciante. Così, se si provasse a scrivere un bilancio di genere per una volta verrebbe da dire che si tratta di un servizio che investe per le donne. Ma quanta effettiva coscienza c’è di ciò? Nessuna. Se domani togliessero qualche linea di bus la gente un po’ si arrabbierebbe e forse la massa critica si verrebbe a creare solo tra i genitori che mandano i figli la mattina a scuola in autobus. Per la stragrande maggioranza dei pordenonesi questo è un servizio pubblico che incrocia le loro vie solo quando si trovano a starci dietro in macchina. Eppure in quanto servizio pubblico andrebbe mantenuto vivo, perchè se non serve tanto vale eliminarlo. E’ facile arrivare a produrre un pensiero del genere. In fondo gli amministratori pubblici sono i primi a fare campagne pro bus poco interessanti: sono i primi a non farne uso, perchè han sempre fretta o perchè si sentono troppo altolocati per salirci. Eppure almeno a Pordenone gli autobus sono quasi sempre in perfetto orario, gli autisti sono quasi tutti cordiali e gentili, si irritano solo se rimangono imbottigliati nel traffico. Ma nonostante questo chi l’ha mai visto Ciriani sulla 5 che va a Cordenons o sulla linea rossa che gia intorno alla città?

aprile 30 , 2009 at 5:44 pm Lascia un commento

W Zanin

In un’epoca in cui a sinistra non tanto si bisticcia, ma si ha poco di cui stare allegri talvolta è necessario ripulirsi di tutti i fastidi mentali e guardare avanti imponendosi il sorriso. Poi, sono sicura, il sorriso verrà da sè.

Questa sera sono stata a una riunione per le prossime elezioni provinciali e devo dire che ne sono uscita molto soddisfatta. Ci sono tanti giovani, tante facce nuove, un po’ di quella sana ingenuità politica di chi si capisce che una campagna elettorale non l’ha mai vissuta, ma la sta fortissimamente pensando.

Così mi sento di dare il mio contributo aiutando il pessimismo a volare via da questa provincia rassegnata e dire che ecco, si, Zanin vincerà le elezioni provinciali di Pordenone.

Ieri Piero Grasso da Fazio ha detto una cosa molto importante e territorialmente radicata: la politica candida persone colluse con la mafia perchè portatrici di pacchetti di voti. E perchè lo fa? Perchè è facile, semplice, non richiede grande impegno, garantisce il risultato. E questo non accade solo al sud, ma abbiamo anche a nord est le nostre piccole grandi mafie. Mafie perchè scambiano favori anzichè offrire progetti: un voto per una concessione edilizia, un voto per un esproprio, un voto per un posto di lavoro…

Ecco, credo che ci sia l’occasione per cambiare e dimostrare che un altro territorio si può costruire, dove si cerca di costruire per forza di cose un agire di concerto, quel modo di definire il potere tanto caro ad Hannah Arendt.

In un momento di crisi è la stasi ciò che uccide, mentre è il cambiamento, quel pizzico di caos che permette di mettere in circolo nuove idee, pensieri, progetti. Pensare è gratis e alla portata di tutti. Certo, è un po’ faticoso. Ma in un momento in cui il presente non è un granchè tanto vale osare.

aprile 27 , 2009 at 11:11 pm Lascia un commento

Questione di parte

Oggi da Fazio a Che tempo che fa c’era Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia. Ha detto: “Abbiamo bisogno che la gente scelga da che parte stare”. Parlava di mafia ovviamente.

Ecco un altro tema che qui al nord ci dimentichiamo spesso quando parliamo di resistenza… e per la mafia il silenzio è una manna, in ogni angolo d’Italia.

aprile 26 , 2009 at 9:09 pm Lascia un commento

Buon 25 aprile

piazzale_elleroUn buon 25 aprile quello di oggi in piazza a Pordenone. Ero alla cerimonia ufficiale in piazzale Ellero, dove il discorso peggior l’ha fatto l’assessore alla Provincia di Pordenone che è intervenuto perchè Ciriani non voleva farsi fischiare. Grande l’intervento di Sigfrido Cescut, che ha ricordato come non si possano equiparare partigiani e repubblichini.muro_martelli
Poi si è scivolati presso l’ex caserma Martelli, vicino all’ospedale, per ricordare 5 partigiani uccisi. Gli abbiamo portato una corona, perchè lì niente li ricorda e tutto cade a pezzi. Come la memoria.
Memoria che non è non conoscere le date, ma perdere le storie. Storie che in se contengono il valore delle lotte, il valore della vita, la linea che definisce il valore della propria vita. Dentro le storie c’è ciò che siamo oggi, i diritti conquistati, perdere le storie equivale a perdere tutto…
Di seguito il comunicato uscito sul Messaggero Veneto di oggi (25 aprile)

Manifestazioni in città per la Liberazione
25 aprile In occasione della festa della Liberazione, oggi a Pordenone si terrà la consueta cerimonia con la deposizione delle corone nell’area antistante al monumento ai caduti in piazzale Ellero dei Mille e nel piazzale Maestri del lavoro al Centro studi. Il programma prevede una prima fase che si terrà in piazzale Ellero con il raduno alle 9.50. Alle 10 la cerimonia dell’alzabandiera e l’onore ai caduti, cui seguiranno gli interventi degli oratori. Alle 10.30 è previsto il trasferimento dei convenuti in corteo nel piazzale Maestri del lavoro al Centro studi. Qui alle 10.45 ci saranno lo schieramento e le deposizione delle corone prima al cippo della medaglia d’oro Franco Martelli e poi alla lapide della medaglia d’oro Terzo Drusin, nell’omonima aula magna. «Se per qualcuno celebrare il 25 aprile è ormai puro lavoro istituzionale – affermano in una nota Comitato per il 25 aprile, Iniziativa libertaria, collettivo studentesco Aut, Rifondazione comunista, Rdb-Cub, Cobas scuola, Usi/Ait –, per noi è invece momento in cui fare memoria della storia e tenerne vivo il senso.

La Liberazione dal nazifascismo è sempre attuale, perché ogni giorno è necessario guardare a quella società per la quale migliaia di partigiani sono morti. Il valore della Resistenza è oggi soffocato: da chi vuole equiparare partigiani e repubblichini per uguagliare la memoria e cancellare il senso della storia, da chi attacca il diritto di sciopero per riproporre le corporazioni di epoca fascista. Il sogno di libertà è oggi calpestato: da chi strumentalizza il corpo della donna per diffondere l’odio verso l’altro di turno del momento, i migranti, da chi costruisce centri di permanenza e si vanta del numero di rimpatri violando nel frattempo diritti umani universali. E anziché migliorare l’istruzione pubblica, ragione di tante lotte, si finanzia quella privata e si pongono a valore ordine e disciplina per non investire in didattica». «Per questo crediamo sia ancora oggi necessario resistere e ricordare quell’Italia sognata il 25 aprile ’45 – conclude il comunicato –: per trovare la forza per sognare un Paese da continuare a ricostruire. E per questo il 25 aprile saremo in piazza. Dalle 18 ci sarà poi un concerto al Deposito Giordani per concludere musicalmente la giornata».

aprile 25 , 2009 at 2:47 pm 3 commenti

Da Il Gazzettino di oggi

Sul Gazzettino di Pordenone di oggi c’era quest’articolo sul filò partigiano che abbiamo organizzato come Comitato per il 25 aprile e il circolo Arci di Montereale Valcellina.

Parole e musiche della Resistenza nel Filò partigiano dedicato ai giovani

Andando verso il 25 Aprile, per presentarne una sorta d’interessante prologo, gli organizzatori hanno voluto ribattezzare l’appuntamento “Filò partigiano: racconti e musiche della Resistenza”. (continua…)

aprile 24 , 2009 at 7:22 pm Lascia un commento

Il 25 aprile del 2009

Il 25 aprile cade ogni anno. E più gli anni passano più mi pare che questa giornata si faccia densa e importante. Ricordo la mobilitazione dei comitati del Friuli Venezia Giulia che un paio d’anni fa scesero in piazza a Torviscosa (UD) conto la realizzazione del progetto di un cementificio (che poi fu bloccato) fortemente voluto dai poteri forti del mattone della nostra regione.

E leggo alle parole del presidente Napolitano la continuazione del senso stesso di questa giornata. Oggi non è da difendere meno di ieri la libertà di questo nostro paese. Napolitano non fa nomi e cognomi, perchè parla in maniera assoluta, così come si confà a un presidente della Repubblica. Ed elegantemente non parla di memoria condivisa, non chiama in causa i repubblichini come fa chi ritiene si possano uguagliare ai Partigiani.

C’è modo e modo di guardare alla Resistenza ed io assieme ad altri quest’anno l’abbiamo pensata così.

aprile 23 , 2009 at 7:55 pm Lascia un commento

Dicasi colpaccio

La Oracle compra la Sun…

Per chi ama le sfumature confrontare qui (eh, oggi avevo l’esame d’inglese) e qui.

Certo sono manovre che appaiono un po’ strane in tempo di famigerata crisi… o forse sono strane per le modalità con cui si auspica di uscirne? Comunque tanti esami di economia mi mancano ancora…

aprile 20 , 2009 at 10:34 pm 4 commenti

Filò partigiano a Montereale

cimg3413Ieri presso la sala del Menocchio, circolo culturale di Montereale Valcellina, c’è stato il filò partigiano, organizzato dal Comitato per il 25 aprile assieme al Circolo Arci Tina Merlin di Montereale. Filò come momento di racconto e di ascolto: un gruppo di partigiani hanno raccontato le loro storie, intervallati dalle musiche della resistenza sonate dai monterealini.

A seguire c’è stata una cena all’Arci, dove sono proseguite le storie e i racconti, le azioni vive nelle teste di queste persone molto più della contemporaneità.

Se commuove e intenerisce di per sè sentire le storie raccontate dai testimoni, colpisce ancor di più l’ascoltare gli eventi che ti han portato allo stato di cose presenti, sentire la relazione forte che c’è tra il bisogno di tutelare la libertà e la fatica fatta per ottenerla.cimg3411

C’erano moltissimi giovani nella sala del Menocchio e questa è una cosa che mi ha dato moltissima soddisfazione: vedere che c’è ancora chi non ha mollato la presa rispetto alla memoria è possibilità per credere vi sia un minimo di speranza per mantenerla viva, agita e tutelata…

Intanto ho sentito dire che la Provincia di Pordenone ha fatto togliere la dicitura dalla carta intestata “Medaglia d’oro per la Resistenza”. Ha voluto lasciare solo “Medaglia d’oro”. Così che tra un po’ anche di quella medaglia d’oro si perda il senso. Alla vigilia di una campagna elettorale che non si preannuncia per nulla elegante le prime cose che si vanno a toccare certo non aiutano a sentire che l’antifascismo sia propriamente un valore riconosciuto diffuso e condiviso…

aprile 19 , 2009 at 2:08 pm Lascia un commento

Post più vecchi


Giorni…

aprile: 2009
L M M G V S D
« mar   mag »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Scrivimi!

sara.rocutto[at]gmail.com

Cosa combino…

Foto strada andando...

nel giardino di villa ada

finestre

More Photos

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 46 other followers