Archive for maggio 6 , 2009
Dal kebab al gelato con il tempo per un caffè
Questa sera, dopo un doveroso burocratico incontro in casa PD per questioni elettorali, ho scritto una lettera al Messaggero Veneto che ieri riportava le dichiarazioni di un commerciante di piazza Risorgimento (Pordenone) e oggi le immancabili parole di Bortolotti, sindaco di Azzano Decimo, su Kebab e compagnia. Ecco il testo della lettera… dato che chissà se la pubblicano. Si accettano critiche e consigli
“Ho letto nel vostro giornale tanto le dichiarazioni dei commercianti di piazza Risorgimento quanto quelle di Bortolotti a riguardo dei negozi etnici presenti in piazza.
Ebbene sì, lo ammetto: non posso far a meno di proporre il kebab in piazza Risorgimento agli amici quando ci tocca mangiare veloci, o tra una riunione e l’altra, come non posso fare a meno di suggerire loro di tenersi uno spazietto nello stomaco per uno dei gelati migliori della città che si può degustare lì a fianco. E la mia non è presa di posizione per principio come qualcuno potrebbe ribattere. Sono una fedele sostenitrice del muset e brovada eppure trovo difficilmente commensali disposti a mangiarne con me anche tra gli stessi friulani. Qualcuno ricorderà gli anni in cui i ristoranti cinesi imperversavano in provincia e poi col tempo chiusero, come passò la moda della paella spagnola più o meno dignitosamente proposta un po’ da tutti i locali: senza tante retoriche sul Made in Italy i gusti variano, senza bisogno dei paladini di pizza e piadina. Questo funziona in un mercato dove vige la libertà degli individui di scegliere cosa mangiare, come e quando farlo, senza che si sentano rovinare la digestione dagli ennesimi appelli all’italianità anche a tavola. Un buon caffè espresso o una discreta pizza li possono ormai fare i commercianti di ogni nazionalità: quel che conta è la cortesia, la correttezza e il sorriso verso il cliente che certo oggi possono fare la differenza molto più dell’accento con cui si riceve il “Buongiorno”.”

