Archive for luglio, 2009

Il sole tramonta anche a Pordenone


tramonti pordenonesi

Inserito originariamente da sarasx

Insomma che che se ne dicano il sole tramonta anche qui, bello come altrove.
Ah, leggere certe cose sui giornali mi ha fatto venire un certo fastidio. Dice L’altro: “che Pordenone non deve avere chissà quanti altri quartieri degni di essere attraversati.” riferendosi a quelli sottoposti all’”ordinanza antisbandati”. Ma quello sarà mica un quartiere degno di essere attraversato? Quattro palazzotti anni 60-70… Pordenone ha un bellissimo centro invece, fatto di portici e muri affrescati, fatto di sanpietrini e viottoli da girovagare e qualche locale degno di essere conosciuto.
Costa così tanto un giornalismo che rintracci pure la verità?

luglio 29 , 2009 at 7:45 pm 3 commenti

Supereroe!

…comunque dasta sera esiste la mia versione super eroe che interverrà in tutti i casi necessari… Sono proprio io :P

Provateci anche voi :) : qui

MyHero

luglio 28 , 2009 at 9:34 pm Lascia un commento

L’ordinanza di Bolzonello

L’ordinanza di Bolzonello non poteva non attirare l’attenzione dei media nazionali. La notizia ha girato durante il Tg2 delle 20.30, e anche in questo momento è tra le prime notizie nel sito del Corriere. S’intitola: “Divieti per la tutela del patrimonio, della convivenza civile, del decoro e della fruibilità degli spazi in piazza Costantini, via don Sturzo, via Rovereto e piazzale Duca d’Aosta” e rigurda una piccola parte del piccolo centro della città.

E’ certo non l’ultimo passo di una vicenda che si trascina ormai da tempo. Gli abitanti della zona hanno più volte richiamato l’attenzione dell’amministrazione sugli schiamazzi locali dei gruppi di persone che si ritrovano in piazza Costantini e dintorni, ma le forze dell’ordine, che non mancano di far costantemente visita alla zona non hanno mai avuto modo di “intervenire” semplicemente perchè, fino ad ora, non è mai stato commesso nulla che andasse contro la legge (altrimenti sarebbero bastate le leggi che ci sono già). Infatti  se andiamo a leggere bene si stabilisce “il divieto di stazionamento e di assembramento di persone, intendendosi tale la contemporanea presenza di due o più persone”. Due, e questo perchè a far gran caos è un gruppettino storicamente noto da anni e anni. Un po’ di tempo sta qua, un po’ di tempo sta là e si sposta, a seconda dei provvedimenti presi. (Solo a poche centinaia di metri gli abitanti di un condominio hanno fatto ricoprire con un orrenda struttura in ferro delle panchine che rientravano nell’area condominiale dove i soliti noti solevano sedersi la sera: il risultato è un obbrobrio posto proprio di fronte ad una scuola elementare).

Insomma una legge ad personam che indurrà i trasgressori a multe fino a 500 euro (che mai pagheranno). Cosa dovrebbero dire gli abitanti di tutte le altre città italiane? Neanche si parlasse di una periferia degradata! E poi è così legittimo e giustificato un provvedimento realizzato per una singola piastrella di città? Io ho qualche dubbio. Tra l’altro il provvedimento chiama in causa “il senso di sicurezza” come parametro per valutare il fastidio provocato dai trasgressori. Ma è forse oggi un senso misurabile? Ha del tutto perso una scala di senso.

Il compito di un bravo politico è quello di saper fare scelte a volte impopolari. Come aumentare le tasse ai più ricchi o imporre la raccolta differenziata: scelte che sanno guardare molto più in là del mero presente entro al quale sono costruite. Il prezzo di un provvedimento del genere quale sarà nel lungo termine della vita della città? Che tanti altri provvedimenti simili potranno tranquillamente doversi estendere anche in tanti altri quartieri. Senza che ci si interroghi, nemmeno un momento, verso dove stiamo veramente andando.

Forse sarebbe bastata una difesa un po’ più protagonista degli abitanti del quartiere stesso: perchè è là dove la socialità si spegne che un altra prende il suo posto.

A onor di cronaca nel punto più caldo dell’area coinvolta dal provvedimento ci sta… la sede del PD.

E se qualcuno vuole venirmi a dire che “bisogna capire, bisogna comprendere” lo sfido a farlo un martedì sera, dopo le undici, in un bar in centro: se riesce a trovarne uno aperto a quell’ora dentro la “caotica e rumorosa” Pordenone.

p.s.: Non è un caso che amici e amiche da tutta Italia mi hanno deriso oggi scrivendomi: “ma possiamo venirti a trovare solo una alla volta?”

luglio 28 , 2009 at 9:24 pm 40 commenti

L’Ideal Standard

Se una le storie non le sa se le deve far raccontare. Così ho fatto. Mi sono fatta raccontare da chi ci lavora dentro per filo e per segno la storia dell’Ideal Standard di Orcenico. E questo è solo un pezzetto delle tante storie che ci sono nel nostro territorio. A metterle tutte in fila davvero sta crisi non si poteva prevedere? A metterle tutte in fila davvero sta crisi è prossima a finire? Non so.

Comunque questo è quanto ho raccolto.

Ma poi vi consiglio di addentrarvi un po’ di più nella vicenda e di dare un occhio ai protagonisti di questa storia partendo da qui. Girovagando nel sito di questa fantomatica Baincapital ci si fa un po’ il giro del mondo…

luglio 27 , 2009 at 11:20 pm 1 commento

De Gregori in Piancavallo

guitar Ieri tardo pomeriggio suggestivo concerto di De Gregoris (gratis per il pubblico) al parco del Piancavallo. Un freddo becco. Ma musica veramente suonata in maniera eccezionale, complice l’atmosfera di montagna, il tempo che ha tenuto, gli effetti della luce.

Ha suonato molte delle sue canzoni più recenti, devo dire, interessanti, e poi i classici, da Il bandito e il campione a Rimmel, da La donna Cannone a Buonanotte fiorellino.

(Lontani i tempi in cui fu contestato per aver osato cantare cose del genere, adesso è quasi una rarità uno che osa cantare “Viva l’Italia, l’Italia che resiste…”)

Unico neo il pubblico pigna: come si fa a sentire un concerto pretendendo che si stia tutti seduti? Specie tenendo conto che per terra c’era così tanta umidità che solo le migliori coperte riparavano dovutamente il sedere :P . gente

luglio 27 , 2009 at 8:14 pm 3 commenti

L’amarone e il cemento

Ogni tanto mi soffermo a leggere quali notizie vengono recepite sull’Italia dai giornali stranieri (ovviamente da quelli che riesco a interpretare, ossia inglesi e americani). Così oggi ho trovato una notizia che altrimenti mi sarebbe sfuggita, tra le tante che di continuo arrivano sulle costanti devastazioni ambientali che colpiscono l’Italia. Questa riguarda la Valpolicella, in provincia di Verona e racconta di una terra di vigneti e vini famosi, quali l’Amarone, che rischia di essere deturpata, se non eliminata dai progetti di ampliamento del cementificio Cementirossi, costruito negli anni ’60, il cui ampliamento rischia di danneggiare non solo il paesaggio, ma anche l’immagine dei marchi vinicoli del territorio.

Pare che l’ampliamento potrebbe portare a 150 posti di lavoro in più, ma, dicono i produttori vinicoli, che gli stessi posti di lavoro potrebbe darli la produzione agricola che si sta sviluppando sempre più grazie alla fama che il prodotto sta acquisendo nel mondo. Fama da difendere e tutelare visto, ricorda l’Indipendent, che la storia delle bufale alla diossina non è poi così lontana. Tra l’altro l’ampliamento previsto prevede la realizzazione di un forno per bruciare rifiuti industriali per produrre cemento e c’è chi sospetta che questo nuovo impianto potrà servire a “continuare il lavoro” portato fino ad ora avanti in Campania, oggi troppo sotto gli occhi dei riflettori.

Ironia della sorte, proprio ieri ho visto Biùtiful Countri. Tanto per ricordarci che facciamo tutti parte dello stesso Paese ed è meglio non credere che esistano problemi che non ci riguardano…

luglio 26 , 2009 at 2:03 pm Lascia un commento

Biùtiful cauntri

S’è rotta la tv così oggi ho trovato un documentario la cui visione rinviavo da un po’: Biùtiful Cauntri. C’ è la storia dei pastori che vedono morire le loro pecore, e la storia di una terra, devastata, ma non altra, nostra. Fatta dei rifiuti del nord, finiti in Campania tanto per risparmiare. Alla faccia del patriottismo di cui si vestono tanti politici locali. Chissà se Zaia le mangia sul serio le mozzarelle di queste bufale qui?

luglio 25 , 2009 at 4:14 pm 1 commento

E se abolissero Paperissima?

Se c’è un programma in tv che mi fa particolarmente orrore quello è Paperissima. Non che mi capiti molto spesso di passare una serata davanti alla televisione, ma quando magari attendo l’arrivo di qualche filmetto leggero non c’è niente di più sgradevole di questo programma che somma sempre le solite storielle vecchie di 20 anni dove ormai non ha più remore a mostrare bambini, vecchi, animali che si fanno male. A volte malissimo. Che piacere sadico c’è a ridere per queste cose?

Youtube e altri canali similari sono stra pieni di matti che si buttano da ogni altura per farsi cliccare. Perchè imporci questi orrori anche in tv? Le immagini hanno un senso, raccontano, e come le parole costruiscono un’opinione diffusa, un pensiero, un qualcosa, specie se messe lì all’ora in cui la mente vaga più stanca, leggera, indaffarata a riposarsi.

Perchè allora non proviamo a chiedere l’abolizione di tanta schifezza? Basta Paperissima, ci hai rotto. Non abbiamo bisogno di abituarci al dolore o di ridere di quello degli altri.

luglio 24 , 2009 at 8:39 pm 15 commenti

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