Archive for agosto 21 , 2009
Ragù e vita da single
Insomma mercoledì mi è presa un’irrefrenabile voglia di ragù. La pasta al ragù è una di quelle cose che di rado mangio da quando non vivo più coi miei e non frequento la mensa dell’università o dell’Area di Ricerca, così mi son decisa a sperimentare le mie doti culinarie. Ovviamente non avevo mai osato tanto!
Ho seguito la seguente ricetta:
Ingredienti del sara’s ragù:
- Mezza cipolla di tropea
- Una carota
- Una gamba di sedano (scarsa perchè metà era un po schifida)
- Una confezione di carne macinata mista (quel che passa il Famila, se non erro eran 300 gr)
- Una bottiglia piccola di passata Mutti
- 2 pelati avanzati da un precedente esperimento pizza
- 4-5 funghi secchi
- sale, pepe, prezzemolo (surgelato), un po’ di rosmarino secco
- un cucchiaio di dado vegetale (ricetta misteriosa by mamma)
Procedimento seguito
- Ho tagliuzzato a micro cubetti la carota, la cipolla e il sedano
- Ho posto tutto a rosolare con un po’ d’olio d’oliva (quantità a naso) in una pentola antiaderente
- Dopo 10 minuti, prima che si bruciasse tutto, ho aggiunto il macinato cercando di suddividerlo dalla sua massa compatta
- Dopo altri 10 minuti ci ho buttato i pelati e la conserva. Ebbene, era un po’ tanta, ma notando la montagna di ragù che si sarebbe prodotta…
- Ho lasciato il tutto a bollire sul suo brodo per un’oretta dopo aver aggiunto i funghi nel frattempo ammollati, il sale, pepe, etc…
Il risultato
Il risultato è stato una montagna di ragù che ho mangiato mercoledì, giovedì e oggi (ma dalla disperazione ci ho condito 2 etti di pasta così l’ho finito
). Ora annaspo, e sconsiglio di darsi a codeste attività d’estate: la temperatura della casa è salita di mezzo grado nel corso di tale procedimento… Sul gusto, beh, insomma, non si voglia essere troppo pignoli.
Da quest’esperienza mi son ricordata perchè mi rompe sempre cucinare: cucinare per sé richiede sempre la messa in gioco di ingredienti e quantità che sarebbe meglio dividere quanto meno per due. E invitare qualcuno a cena, vista la mia, ehm, abilità, potrebbe comportare la perdita di amici e parenti.Così mi sa che per un po quest’esperienza non verrà ripetuta.
Ma se mi chiedessero di rappresentare la famiglia con un simbolo, beh, senza troppo pensarci su proporrei un bel piatto di pasta al ragù…
[Il simbolo dei single? Una scatoletta di tonno. Meglio se Coop.]
Se tra l’altletica e il tg vince il lotto
Le giornate di caldo s’intrecciano a quelle di noia. Così, penso, accada a tutti, con pause pranzo dilatate dalla fatica di scovare un bar aperto e l’inutile speranza che un panino alla mortadella, un’insalata fresca, una fetta d’anguria, facciano capolino dalla porta dell’ufficio o giungano a rinfrescare il terzo piano di casa. Di questo è affetto presumibilmente anche il mondo della stampa, indotto ad accogliere, in mancanza d’altro, le uscite estive della Lega e a destreggiarsi tra queste e i numeri del superenalotto.
Non è costato certo grandi sofferenze a Rai 2 ieri sera riunciare al TG2 per trasmettere le finali del salto in alto… Peccato che tali splendidi salti siano stati interrotti dall’unica notizia mandata dal tg, ossia l’assenza di 6 all’estrazione di ieri e da tutta l’estrazione delle varie ruote…
Certo, qualcuno potrebbe obiettare che anche l’atletica ha scavalcato il Tg, ma i 19′ e 19” di Bolton nei 200 e il record del mondo tentato dalla saltatrice croata erano forse stati imprevisiti dal palinsesto Rai.
Ciò che colpisce è che mentre arriva in Italia un gruppo spaurito di migranti che annuncia che 70 cadaveri stan galleggiando nel nostro Mediterraneo a cui nessuno pare credere (mentre i cadaveri un po’ alla volta vengono invece recuperati…) ciò che pare essere la vera informazione di base, minima, imperdibile, è l’estrazione del lotto.
E nessuno pare farci caso. Sono parte di questo paese, ma sempre meno di lui capisco, sempre più un po’ mi stupisco e forse non è poi neppure un male. Lo stupore almeno per qualche minuto, lascia la noia a riposo.

