Archive for 1 Novembre 2009

la libertà

Sabato pomeriggio c’è stata una conferenza stampa per raccontare i fatti accaduti sabato scorso, quando a Pordenone ci son stati quelli di Casa Pound a volantinare. Ad alcuni compagni è capitato di essere circondati e minacciati, altri si son dovuti chiudere in un bar, altri ancora son stati inseguiti fino a Treviso e lì “reguarditi” rispetto al controvolantinaggio che si era fatto in Piazza XX Settembre. Da notare che in quella piazza ormai non passa più nessuno.

C’è un articoletto che racconta della conferenza stampa sul Messaggero Veneto di oggi. Da Il Gazzettino non è arrivato nessuno.

I ragazzi che hanno subito queste cose non hanno denunciato niente, perché non ritengono che siano fatti privati, ma pubblici, per cui va agita un’azione politica che freni l’azione di questi nuovi gruppi di destra. Io non condivido, fosse toccato a me avrei denunciato eccome. Almeno che imparino. Almeno che qualcuno, uno solo, si interroghi. Invece qui tutto passa e i precedenti non paiono aiutare: si può pure morire per mano di qualcuno che agisce per mera ideologia, per mera risposta a un modello di pratica e azione che risponde ad una ferrea logica politica e poi tutto va e passa come una ragazzata. È successo a Verona e non solo. Accadono pestaggi ai migranti, accade di tutto che poi si conclude con comportamenti così, legati alla scemenza del singolo. Invece, mi dispiace per questo paese, questa “scemenza” forse attecchisce meglio nelle menti meglio predisposte (ma non credo sia proprio così), ma ciò non toglie sia portata a bandiera, elogiata, sostenuta e pure finanziata da certe parti politiche. Non credo il questore abbia fatto bene a lasciare gli eredi politici del peggior Mussolini in piazza sabato scorso. Quel famoso “ordine pubblico” non era poi così garantito: perché è stato un caso che si sia saputo di questo evento, non si fosse saputo chissà, qualcuno avrebbe potuto passare per la piazza per caso, vedere tante teste rasate, indignarsi in pubblico e forse sarebbe stato peggio. E se qualcuno ha il coraggio di dire che così si viola la libertà d’espressione, beh, mi dispiace. Così come non è proprio libertà d’espressione aggredire qualcuno verbalmente, così non si può considerare libertà d’espressione insultare la storia, tanto meno se lo si fa usufruendo di una libertà che si è conquistata proprio sconfiggendo l’ideologia di cui ci si fa portatori. Senza contare poi che se per affermare le proprie espressioni si ha bisogno della violenza fisica, beh, c’è qualcosa che non va.

34 comments Novembre 1 , 2009


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