Accadimenti
Novembre 4 , 2009
Domani in piazza XX Settembre a Pordenone la CGIL scende in piazza. Lo proverà a fare portando le storie della crisi, delle fabbriche che chiudono e si ridimensionano. Una sorta di racconto fatto dai lavoratori. Il tutto comincerà verso le 9.30 e andrà avanti fin verso le 2. Se ce la faccio, se nulla si guasta o ingrippa ci faccio un salto per la pausa pranzo.
Servono le storie e serve raccontarsi, permette di mettere ordine la condivisione, permette di far sapere. Io almeno voglio sapere, perchè adesso tocca alla produzione, domani toccherà a qualcos’altro: perchè se è vero che questa crisi è un uragano toccherà poi ricostruire e il come e il cosa non saranno ininfluenti per chi in un modo o nell’altro è rimasto in piedi. Questo almeno io sospetto e mi preoccupo perchè non mi pare sano che chi al momento tiene non si ponga il problema degli accadimenti che saranno. Il mio sarà pessimismo, però non credo che se crolla il sistema produttivo il sistema dei servizi ne sia del tutto insensibile. Saper guardare un po’ più in là del proprio presente, sapere che per il domani serve qualcosa di nuovo, non costa granchè in termini economici. Specie perchè le grandi idee di questi tempi vengono un po’ a rilento…
Poi in tasca ho i biglietti per Caserta: questo week end per la prima volta in vita mia supererò i confini romani! Ovviamente perchè a Caserta c’è… ma si, un’iniziativa di partito! Saranno più di 8 ore di treno, ma bon e sia. Chissà poi quando mi ricapita. E poi vorrei risposte che so che non troverò: ciò non toglie che valga la pena di ascoltare parole vecchie e provare a scovare parole nuove…
Entry Filed under: Avvenimenti, Lavoro, Politica, Rifondazione, città, friuli, partecipazione. Tag: caserta, cgil, Italia, Lavoro, Nord, pordenone, Rifondazione, Sud.
2 Comments Add your own
Leave a Comment
Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Trackback this post | Subscribe to the comments via RSS Feed






1.
Dan | Novembre 5 , 2009 at 8:26 am
Quest’anno lo Stato elargirà 255.500 euro a venti associazioni d’arma (alpini, bersaglieri, etc.) e 563mila a otto associazioni partigiane e assimilate.a otto associazioni partigiane e assimilate. Meno della metà, dunque. Ora, giustamente si fa osservare che dei circa trentamila partigiani effettivi sono deceduti (ragioni anagrafiche).
Cosa fanno con tutti quei denari?
2.
sarasx | Novembre 5 , 2009 at 8:57 am
Questi tuoi commenti che non centrano una cippa lippa con quel che ho scritto non centrano una cippa lippa nemmeno con il loro contenuto. Stai confrontando pere e mele! Davvero non te ne rendi conto? Con ciò che hai scritto dimostri di ignorare perfino cosa sia l’ANPI oltre che a ignorare chi sono gli iscritti dell’ANPI. E questo solo per citare un’associazione partigiana…