Tutta dietrologia?

Nelle ultime settimane non ho potuto fare a meno di provare ad interpretare le parole del nostro (volenti o nolenti) premier e provare a interpretare alcune dinamiche innescate in questi ultimi mesi. Premetto che nello scrivere non sono andata a consultarmi su siti complottisti: le fonti dei miei ragionamenti sono normalissime e quotidiane. Mi sono fatta quindi alcune domande:

  • Perchè La Repubblica e il PD si sono così incancreniti ad attaccare Berlusconi sulla questione escort? Come il caso Marrazzo dimostra ogni partito o organizzazione ha i suoi altarini. Il gossip politico è ricco di anedotti ad ogni livello, e fino ad ora nessuno ha mai ritenuto saggio portarli al mondo esterno.
  • Perchè si è creata in Italia una così forte campagna, seppure momentanea e pubblicitaria, sulla libertà d’informazione quando stiamo in posizioni scandalose a livello mondiale da che io mi ricordi? E questo indipendentemente dal Governo in carica. La Repubblica, come tanti altri quotidiani italiani, non si fa certo problemi a far come tutti nel mettere in prima pagina ogni vittima dell’influenza suina… La stampa ha il suo potere: di farsi libera, corretta, indipendente (e non per questo neutrale) e non ha bisogno di piangere il morto. Invece è ben strano pretendere qualcosa che si può ottenere e poi non sforzarsi di praticarlo.
  • Come mai i rapporti tra Berlusconi e Putin sono stati anche nelle ultime settimane relegati a “questioni di letto”? Quest’immagine è inevitabilmente finita tra le chiacchere da bar… tralasciando invece dinamiche fondamentali.

A tutto questo vorrei aggiungere la grande manifestazione che si sta preparando per il 5 dicembre. Dicono che sia “partita dalla rete”. Ed è simbolico che sia stata nominata “No Berlusconi Day”. In giro c’è percebile interesse e attenzione per questa manifestazione, molta gente si vuole mobilitare per aderirvi e partecipare. E leggo che il primo appello lanciato comincia con un “A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi”. Ho anche letto che tra i promotori ci sia un certo San Precario: ebbene, a quanto pare nessuno sa chi sia.

Nell’ultimo numero di Internazionale uscito venerdì c’è un interessante articolo sulla questione dei gasdotti che sta coinvolgendo l’Europa e gli equilibri internazionali: da una parte i due progetti russi e dall’altro il progetto Europa-USA del Nabucco. E sapendo tutti che Putin ha trovato sponda su Berlusconi per quanto riguarda i progetti dei suoi gasdotti… Fare due più due non dovrebbe essere difficile per nessuno e già da tempo ho letto il sentore che ci sia un bel collegamento tra l’interesse internazionale, anche da parte di giornali di grido, ai “problemi”  dell’Italia e la campagna che si sta portando avanti in questo Paese. Ma queste a raccontarle paiono dietrologie.

Certo, sarà anche complice la personalizzazione della politica, ma in un Paese come il nostro come si è finiti nella condizione di non saper guardare le cose nel suo complesso? Eppure Report ha fatto un bel servizio qualche tempo fa sul modo in cui gli Stati Uniti abilmente influenzano le mobilitazioni a livello internazionale a seconda dei loro interessi (già dimenticati gli “arancioni” dell’Ucraina? In giro (provate a chidere a google “bandiere viola” 5 dicembre) si dice che all’Italia sia già stato attribuito il colore viola!). La “cultura” antiberlusconiana che si sta facilmente costruendo in questo paese senza mettere in difficoltà la politica delle destre è allucinante. Dopo anni di terrorismo, massoni, P2 e Gladio com’è che neppure tange l’idea che pensare stia in un unico uomo tutto il potere di un paese è qualcosa di malato e impossibile? Specie in Italia.

Incredibilmente rispetto a quanto sta accadendo mi pare quasi di dover prendere le difese di Berlusconi: è paradossale, ma a mettere in crisi la nostra Costituzione, la possibilità del nostro Paese di agire indipendentemente e fuori dalle influenze geopolitiche di una parte o dell’altra, è il populismo dilagante ed agito ad arte, prima da Grillo, poi da Di Pietro e ora in una qualche forma, anche dal PD. (Anche se quello del PD mi appare più che altro come mero opportunismo: e in questa chiave, purtroppo, mi torna pure la vittoria di Bersani.) Dentro a questa situazione c’è un’assenza globale di lettura dei problemi reali del Paese, delle trasformazioni reali che si vorrebbero dentro la nostra società, quasi che veramente un uomo potesse essere sostituito ed essere questo sufficiente ad abbattere la Mafia. Perchè in verità Santo Obama e compagnia non sono interessati a vedere progresso e miglioramenti. Gli interessa la fedeltà, punto e basta, meglio ancora se protestare contro Berlusconi diventa sufficiente a scaricare le tensioni dei lavoratori e delle lavoratrici in crisi, degli studenti, dei disoccupati, delle donne, dei migranti sempre più stretti tra mille difficoltà.

Berlusconi sta finendo e Fini si prepara a sostituirlo, con eleganti mosse che ricevono il plauso internazionale, ci lavora da anni, con dedizione, e viste le chiacchere da bar ci sta riuscendo: davvero non interessa a nessuno vedere gli eredi della destra al Governo? Davvero è così neutrale quanto sta accadendo? Tutto questo mi fa accapponare la pelle, come dovrebbe accapponarla a chi ha veramente a cuore la democrazia di questo nostro paese, mi fa paura e temere in maniera forte…

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Pubblicato su Avvenimenti, Me, partecipazione, Politica, Riflessioni, Sinistra
25 comments on “Tutta dietrologia?
  1. Dan scrive:

    fini – destra: un ossimoro

  2. Dan scrive:

    IF (P AND NOT(P)) THEN
    ;
    END_IF

    :)

    non viene mai eseguita!

  3. monodi scrive:

    Sara, non sono d’accordo sui primi 2 punti…
    Il primo: il caso Marrazzo dimostra che “sono tutti uguali” e non è il caso di fare tanto i moralisti”… E’ esattamente quello che dice la destra, in questi giorni. Con la differenza che Marrazzo si è dimesso (Berlusconi no) e non ha rotto i coglioni, in passato, organizzando “family day” (Berlusconi sì, invece). Inoltre, dopo il caso, Marrazzo non è stato intercettato a parlare di candidature con persone coinvolte nello scandalo (Berlusconi sì, con il padre di Noemi Letizia). Il secondo punto: l’Italia è sempre stata male, in quanto a libertà d’informazione… Ma chi l’ha detto? Non è vero!

    • sarasx scrive:

      Eh, dipende da come si legge la faccenda: diciamo pure che il potere induce in molti il bisogno di esprimerlo “praticamente” (o fisicamente se si preferisce). La consapevolezza di questo mi induce quindi a pensare che c’è qualcosa che non va se è uscito il caso morale per berlusconi… e quello di marrazzo è stato semplicemente una risposta. Questi sono fatti e “notizie” che sono sempre esistiti: ma come mai esplodono ora? Questo mi interessa, perchè non entro, in questo caso, nel merito delle dimissioni: per cose ben più gravi avrebbe potuto dimettersi berlusconi che per la ricattabilità.
      Per quanto riguarda la libertà di stampa in Italia, beh, guarda qui http://www.rsf.org/en-classement1003-2009.html, puoi vedere la classifica dal 2002 ad oggi e noterai che non siamo mai saliti sopra al 35 posto in questi anni… Ora, non ho trovato com’era ancora prima, ma, come dire, non ci ho mai sentiti declamare per essere stati primi o secondi o terzi o quarti…

  4. monodi scrive:

    …E sul caso, Marrazzo, se avete tempo di ascoltare 30 minuti di “radio”:

    http://www.beppegrillo.it/2009/11/passaparola_lun_41/index.html

  5. Dan scrive:

    Propongo uno spunto di riflessione:

    «Il primo tema è quello del cosiddetto Male. Qui si considerano male tutti quei comportamenti che violano le nostre convenzioni e convinzioni morali. Acquistare stupefacenti illegali, accoppiarsi con partner diversi da quelli con cui si vive, fare sesso con prostitute e prostituti, sottrarre denaro pubblico, ricevere tangenti private: sono alcuni degli atti che, in genere considerati riprovevoli, diventano motivo di grave scandalo se adottati da titolari di ruoli istituzionali [...]
    Quando simili atti diventano fenomeni collettivi, il giudizio può esprimersi come riprovazione assoluta, ma non è esaustivo. Vanno indagate le radici sociali di quel fenomeno, vanno poste in essere strategie di contenimento e riduzione del danno; e vanno adottate politiche di depenalizzazione».

    L’articolo è a firma di Luigi Manconi.

    In sunto, quando il Male dilaga, la soluzione è DEPENALIZZARE.

    Sono sconvolto.

  6. Dan scrive:

    nessun vuol riflettere.

  7. ildan scrive:

    cosa vuoi riflettere, sono 40 anni che ripetiamo le stesse cose, libero ilgiornale lunita larepubblica tutti a spargere inchiostro su 4 concetti idioti.

    il problema non è il concetto della riduzione del danno in sé, il problema è che non ci si vuole mettere d’accordo da un lato per una cultura da matusa (della serie la punizione specie se fisica è educativa e mi fa anche un po’ godere) dall’altro per quella da adolescenti (cannonazzi da mattina a sera obbligatori per tutti e chi non è d’accordo è stronzo) entrambe strumentalizzate dalle rispettive parti politiche.

  8. sarasx scrive:

    @Dan: talvolta la gente si separa dal pc… e poi alle elementari cosa avevi alla voce riassunti? 2?
    e sono d’accordo con ildan.
    Il fatto è che fintanto che gli altri son problemi degli altri non si arriva da nessuna parte. Esistono tante vie che sono altre dagli opposti estremismi, ma c’è un’interesse limitato ad esplorarle.

  9. Dan scrive:

    bah, se la soluzione al Male generalizzato è depenalizzare…
    mi sa che non c’è nulla su cui poter discutere.

    Adios!

  10. monodi scrive:

    Bisogna che ci mettiamo d’accordo su cos’è il Male… Andare a putani, secondo me, non è il Male.

  11. Dan scrive:

    se diventi ricattabile, è il Male

  12. ildan scrive:

    Tu pensi che non ci sia nulla da discutere rispetto all’idea della depenalizzazione. Allora se voglio ribattere al tuo livello retorico ti dico che quella della punizione è un’idea sobillata alla mafia che paga i politici per fare delle leggi punitive che tornano a suo totale vantaggio.

    Che è il dibattito tipico sulle droghe da 50 anni a questa parte.

    Ne segue che tu rimani della tua idea, io della mia, le droghe continuano a circolare clandestinamente ma in dosi massicce non controllabili né controllate, i morti e i danni continuano ad esserci, le mafie idem, i politici corrotti, tossici e quant’alro pure e qualche spacciatore assieme a qualche sfigato normale (tipo me, te, i nostri figli o padri) finiscono random in galera come sempre, perché stavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.

    Il mondo non cambia e tu ne sei complice, causa e vittima. Ed io con te.

  13. Dan scrive:

    ???
    Manconi parla di “ottrarre denaro pubblico, ricevere tangenti private”
    e poi parla di “depenalizzazione”.

    Ti pare normale?
    Normale che qualche senatore a vita mandi la scorta a procurargli la dose?

  14. Dan scrive:

    Normale che un governatore possa spendere 5000 euro a colpo?
    quando le famiglia non arrivano al 20?

    E’ MORALE QUESTO?????

    VUOI AVERE POLITICI FATTI?

  15. sarasx scrive:

    Il concetto che viene sollevato penso appartenga ad una certa visione di chi si occupa delle leggi: se una legge non viene rispettata (se un diritto non viene agito) è o non è se come quella legge non esistesse? Questo è indipendente da una visone di parte.
    Ora la questione vera è: o Dan che tanto parli, ma a partire dai membri del parlamento ai consiglieri regionali e forse forse via andando (nei piccoli paesi vige un certo controllo che altrove non v’è) credi che la politica sia fatta di uomini casti? Beh, qui non c’è posizione politica che tenga. E vogliamo andare a sbirciare cosa succede tra i dirigenti di impresa? O beh, certo, non sono tutti uguali, ma se il consumo di sostanze in Italia è sempre più elevato (e non essendo noi un paese così tanto giovane…) vuol dire che i clienti ci sono, se la Mafia fattura così tanto vuol dire che i suoi clienti li ha, insomma non facciamo finta che basta riempire le carceri di tossici e puttanieri e si risolvono i rpoblemi di un paese. e questo comunque non centra niente con la questione depenalizzazione perchè del pezzo che hai postato dovresti riflettere su “Quando simili atti diventano fenomeni collettivi, il giudizio può esprimersi come riprovazione assoluta, ma non è esaustivo.” e indagare su come e perchè nascono le leggi, poichè è questa la questione che viene posta…

  16. ildan scrive:

    E comunque invece di far fare gli esami obbligatori ai politici, facciamolo fare a tutti, no? Quando vai a donare il sangue o quando vai in ospedale con la gamba rotta, esame obbligatorio e se ti sei drogato dritto in galera. Così la smetti. Semplice, ovvio, intelligente.

  17. Dan scrive:

    bravi bravi …

    continuate così…

    ma ricordate che alle persone normali (operai, impiegati,…) dà molto fastidio sentirsi rappresentati da gente che si droga, che riceve tangenti,…
    scherzate pure sulle depenalizzazioni
    quando sarete estinti (politicamente), riderete meno

  18. Matteo C scrive:

    Ciao Sara.
    In linea generale sono d’accordo sul fatto che ci siano movimenti internazionali volti a modificare gli assetti dei paesi.

    Ci sono degli esempi nelle campagne anti-marxiste portate avanti in America Latina con l’appoggio di regan e della Chiesa (con i soldi dello IOR ) che finanziavano la Junta Golpista e gentaglia come Pinochet.

    Anche in Italia c’è stato un forte influsso dell’intelligence americano nelle varie campagne anti-comuniste e, in seguito, anti-fasciste.
    Ne parla Pasolini in queste ultime dichiarazioni prima di essere ucciso.

    Fatto sta che sono contento che ora Berlusconi sia scomodo anche a loro…perchè sono 15 anni che devasta le leggi del paese per interessi personali.
    Certamente non è l’unico problema e nemmeno il principale…ma occorre cominciare da li la pulizia.

  19. sarasx scrive:

    Mmmh, già la parola “pulizia” non mi va un granchè. E in ogni caso rimango dell’idea che non si celi nè un grande impegno nè un grande senso di responsabilità collettiva nel dire “non ci interessa quello che ci sarà dopo”. Ciò non toglie che il 5 vedrò di essere a Roma, certo con meno convinzione del solito. Perchè ecco, volenti o nolenti credere che basti togliere una persona per cambiare il metodo, beh, credo sia fare il gioco di chi da 60 anni aspetta solo di farsi rilegittimare…

  20. [...] 23 , 2009 Per quanto il mio scetticismo già dichiarato su questa manifestazione, il No Berlusconi Day, prosegua, finirò col prendere diligentemente il [...]

  21. [...] di trasmissione (e non per tv, ma in rete), beh, mi viene in mente un post di qualche mese fa. Questo. Sull’idea di fare politica in base a questioni di basso profilo. Su quanto male fa alla [...]

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