Appunti per un film sulla lotta di classe
dicembre 16 , 2009 at 8:16 am Lascia un commento
“Io sono comunista perché i comunisti sono come i marziani. Qualcuno dice che i marziani sono un’intelligenza superiore, come i comunisti.
Qualcun altro dice che sono mostri assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti Ma tutti sanno che i marziani non esistono. Che i marziani sono una invenzione letteraria, una straordinaria storia di fantascienza, come il comunismo.”
Ieri al Teatro Verdi di Pordenone c’era Ascanio Celestini con Appunti per un film sulla lotta di classe. Aspettavo con ansia quest’appuntamento e quasi temevo di perderlo dopo tutta la Bora presa a Trieste durante la mattina. Invece poi eccoli, Celestini e i suoi musicisti sul palco. Che meraviglia! Quanto di cui sorridere e quanto per cui pensare!
Questo spettacolo di Celestini racconta una storia. Una storia di cui non ricordavo più la fine. Forse è quando non ci si ricorda più com’è andata che la Cronaca si trasforma in Storia. Non importa se non son passati 50 anni, ma solo 3. Come nel caso del call center di Atesia a Roma. Tutti a parlare del precariato e dei call center allora. Tutti ad esprimere solidarietà e a chiedere giustizia. Poi quando la Legge ha stabilito cos’era giusto, ecco tutti pronti a cambiare la legge per non riconoscere ai dipendenti i loro diritti, per non costringere l’azienda a pagare.
E questa è la storia di un’ingiustizia senza lieto fine: quante sono le ingiustizie silenziose? Cosa succederà quando cominceremo a dire che ecco, forse sì, potremmo stare meglio?
Tra cinque minuti comincia la rivoluzione…
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