Luca libero!
dicembre 16 , 2009 at 8:41 am Lascia un commento
A Copenhagen nel corso delle manifestazioni per il vertice sul clima, hanno arrestato Luca Tornatore. Luca fa il ricercatore di Fisica a Trieste. Non ci basta che solitamente migrino gli italiani per far ricerca: quando restano poi li arrestano. Chi si ricorda di Genova e del 2001 sa bene che senso c’è dietro a questi arresti.
A me questa cosa dispiace veramente un sacco perchè chi ha frequentato un po’ Trieste Luca l’ha conosciuto almeno 1000 volte. Dalle manifestazioni del 2001 in avanti, c’è sempre stato. Dentro ai movimenti antiglobalizzazione, nei comitati in difesa del territorio, nelle proteste dei ricercatori precari. Che poi non son neanche sicura che Trieste sia proprio la sua città. Poi non importa se non mi è parso sempre convincente, ma ecco, sempre onesto sì. Ecco, oggi (purtroppo ho letto solo oggi) a Trieste c’è stato un presidio alle ore 11 davanti all’ambasciata danese in viale Miramare. Questo l’appello:
Luca è uno scienzato, uno di quelli che pensa che la scienza non sia neutra, e chi di quei saperi vive, di quei saperi condivide, deve assumersi anche le proprie responsabilità, deve esserci, deve manifestarsi deve dare voce alle preoccupazioni e contenuti tecnici alle mobilitazioni.
Questo lui ha fatto, questo lo ha portato a Copenhagen.
Ancora una volta lo ha fatto da protagonista, era presente nelle assemblee organizzative prima del vertice, ha portato le competenze, la propria professionalità di scienzato che dei cambiamenti climatici si occupa e preoccupa, in questi giorni ha fatto mille interventi in pubblico, nelle assemblee nelle manifestazioni, ancora una volta esposto, non nascosto.
In questo momento è in carcere, vogliono fargliela pagare, vogliono tenerlo in carcere fino al 12 di gennaio e poi processarlo, magari per poi condannarlo.
Non possono permettere che uno come lui rimanga impunito, potrebbe essere contagioso. Magari si rischia che altri scienzati decidano di dire signornò alle multinazionali che pagano la ricerca, che altri diano voce e contenuti alle mobilitazioni ecologiste, che altri esprimano sapere e pensiero critico.
Per questo Luca è in carcere!
Per questo Luca deve tornare libero, assieme a noi, perchè già ci manca, perchè siamo stati capaci in questi ultimi anni di esserci sempre quando qualcuno di noi era “rinchiuso” abbiamo dimostrato che quando uno di noi viene colpito…cazzo no non ci sto, affanculo tutto ma io mi incazzo.
Domani alle 11 andiamo sotto al Consolato danese in Viale miramare 5 (di fronte alla stazione) andiamoci in tanti, chiediamo un incontro con il console, cerchiamo di avvisare colleghi di Luca, universitari, professori, tutto quell’insieme di persone che di solito definiamo Comunità Scientifica.
Bene, la Comunità Scientifica oggi è disposta a lasciare Luca in carcere?
Noi che usiamo termini altisonanti come compagni o fratelli o che cazzo ne sò, siamo disposti a lasciare Luca ancora in carcere.
Sono convinto della nostra risposta e spero di vedervi tutti domani sotto il consolato. E’ importante!!
Entry filed under: Ambiente, antifascismo, Avvenimenti, Riflessioni. Tags: Ambiente, clima, danimarca, giustizia, libertà, manifestazioni, Trieste.


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