Archive for marzo, 2010
Esiti a nord est
Insomma alla fine a Portogruaro ha vinto Bertoncello. Al primo turno questa volta. E la nostra lista non manda nessuno in consiglio comunale. Però lo stesso è mio dovere, avrei dovuto farlo già ieri, ringraziare i miei 2 elettori! Già già, a Portogruaro ci sono state due preferenze per me. Leggere per credere! E non essendo il mio comune non mi sono neppure votata. Per cui, anche se non so se passeranno per queste pagine, beh, li ringrazio. Perché mi hanno reso la giornata più bella.
E so che un grazie va anche al lavoro che hanno fatto i ragazzi di Porto, che si sono impegnati veramente tanto in questa campagna elettorale. Poi, certo, credo che un po’ di delusione se la porteranno appresso per un po’. Ce la si porta appresso sempre, la delusione. Le campagne elettorali sono così.
Ovviamente visto che in generale non si è portato a casa molto di più che con le Europee come Federazione della Sinistra si sprecano i commenti di parte sul senso di questa sperimentazione. E io avrei la mia da dire! Eccome se avrei la mia. Ma ogni cosa a suo tempo…
Risultati che vengono e che verranno
Io non li sto guardando più di tanto i risultati delle regionali. Domani mattina ci saranno gli spogli per le comunali. E guarderò tutto alla fine. Intanto mi guardo Amici della De Filippi. Perchè sono stanca. E non voglio farmi il fegato amaro. Ho già visto abbastanza. Ho già visto che in Lombardia in Consiglio Regionale non ci sarà il miglior impegno che io abbia conosciuto. Ho già passato una giornata mattonosissima. E visto che un sacco di gente si starà vedendo la Maria, beh, sta sera me la guardo anch’io.
Poi domani facciamo i conti. Ma domani è solo domani. E io ho ho tutta la vita davanti. Non ho intenzione di fermarmi a un risultato elettorale.
Cambiare
Quando sono triste penso a Tullio Avoledo. E’ uno scrittore della provincia di Pordenone, ma non ho mai avuto il coraggio di leggere un suo libro. Eppure li prendo sempe tra le mani in libreria, poi li rimetto giù. Credo che la colpa della mia reverenza sia la sua biografia . Mica è uno che ha cambiato o salvato il mondo, no. Semplicemente è nato nel 1957 e nel 2003 ha scritto “L’elenco telefonico di Atlantide”, il suo primo libro. Aveva 46 anni quando ha realizzato quello che probabilmente era uno dei suoi sogni. 46 anni.
Ecco, quando mi sento un po’ giù perchè le circostanze mi inducono a pensare che non sto combinando ancora quello che vorrei e saprei fare, beh, mi fa piacere tenere a mente le vite degli altri, le storie che testimoniano lo scarso valore degli stereotipi sociali a cui cerchiamo costantemente di adeguarci, per cui quando non ci riusciamo ci sentiamo un po’ falliti.
Avrei avuto voglia di dormire tutto il giorno (cosa che non faccio mai comunque). Poi chissà perchè mi è venuto in mente questo Avoledo e adesso neppure il cielo nuvoloso di primavera mi fa un baffo. Così oggi pomeriggio capatina obbligatoria alla Casa dello Studente di Pordenone per la mostra fotografica di Renè Burri. Che di certo stando a casa il mondo non si fa cambiare da me
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Portogruaro al voto: la mia propaganda
Domenica si vota a Portogruaro per il rinnovo del consiglio comunale. Si avvicinano le elezioni e fervono i preparativi. Questa sera ci sarà anche il secondo confronto pubblico tra i candidati a sindaco e tra questi, per la Federazione della Sinistra, c’è Andrea Buffon. E ci sono tanti ragazzi e non che si sono dati un sacco da fare in queste settimane per distribuire il materiale informativo, per preparare il programma, per parlare con la gente. Ecco, essere una piccola forza politica significa fare le cose più grandi possibili con poche braccia e tanta buona volontà. Esprimere impegno e passione, mettersi in gioco, giocarsi la settimana di ferie, senza poter promettere nuovi appalti, nè garantire un posticino per tutti. Senza aspettarsi niente e lo stesso fare. Metterci lo stesso impegno dentro ai temi caldi del proprio territorio: il no alla centrale a biomasse, la tutela delle fasce più deboli, della salute, degli anziani, dire che le speculazioni edilizie non servono a fare la città più bella, che la mobilità dev’essere sostenibile, e avere il coraggio di dire che preparare la strada alle infiltrazioni mafiose è sbagliato.
Ecco, dicono che non sia utile votare i piccoli, ma quando i piccoli diventano tali perchè si perdono di vista gli elementi di base, il senso del vivere che si fa tale non in misura di quanto il più forte comanda, ecco, allora vuol dire che votare i piccoli diventa necessario. Specie poi quando si vedono ragazzi così, che cercano la strada del bene per il proprio territorio e ci guardano dentro con un senso di “noi” fatto grande quanto possono.
Così se state passando di qua e domenica votate a Portogruaro, ecco, fate una crocetta per Andrea Buffon. E per le regionali, da tutta la provincia di Venezia, votate la Federazione della Sinistra e mettete una preferenza utile, a Marco Piccolo: utile, perchè premia l’impegno, utile perchè è data a gente normale, che legge, studia, ci mette la buona volontà. E non è stupida, anche se ancora oggi per qualcuno è sciocco chi svolge un lavoro normale e porta avanti le proprie battaglie senza pretendere nulla in cambio…
A Milano, per la memoria
Sabato scorso a Milano c’è stata la manifestazione di Libera per la legalità e la memoria delle vittime. Che dire? Per una volta mi sono sentita verament vecchia. C’erano migliaia di ragazzi, tanti scout, tante scuole: dal Friuli sono scese circa 130 persone, quasi tutti veramente giovani!
In piazza del Duomo sono stati letti i 900 nomi delle vittime della mafia e alla fine ha concluso don Luigi Ciotti, come sa fare lui. “Non ha mai parlato di Dio e di Bibbia” si è stupito più di qualcuno che lo sentiva per la prima volta. Eppure ha parlato di frequentazioni e di condanne, di antimafia, di articolo 18, di antirazzismo.
Ecco, è un vero peccato che non ci siano stati tanti di coloro che credono che siamo un paese senza Speranza. Perchè dentro le strade di Milano, nellla piazza del Duomo, c’erano entusiasmi e volontà che non hanno voglia di condividere nulla con il pessimismo.
La XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie
Domani a Milano in occasione della XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, l’associazione Libera organizza una marcia che attraverserà le vie della città. Un pullman partirà da Zugliano, passerà per Sacile e ci porterà a Milano…
Dal sito di Libera:
“Milano è la città in cui fu ucciso nel 1979 Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona.
Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l’attacco diretto allo Stato da parte della mafia: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. Ci furono cinque morti.
Milano è infine la città in cui si terrà l’Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l’infiltrazione delle mafie.
Per tutte queste ragioni e per molte altre, ci ritroveremo il 20 marzo 2010 a Milano, per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.“
Ecco, da Sacile ci sarà anche un gruppo di scout che parteciperà alla marcia. Hanno deciso di portare avanti così una riflessione che hanno portato avanti sul tema della legalità. E in fondo mi sento un po’ come loro, dopo tutte le letture che ho fatto sui sanguinosi anni ’70 milanesi e sulla storia di Ambrosoli: perchè la memoria è fatta anche d’immagini. Così anche la consapevolezza che il nord oggi è protagonista del fenomeno mafioso: ma ce ne dimentichiamo così facilmente che anche la memoria a breve termine ha bisogno di essere costantemente aggiornata
La raccolta differenziata
Dalla piazzola dei bidoni della raccolta differenziata al portone di casa mia c’è ancora la traccia del sangue che ho perso sabato: buttando una lattina del tonno mi sono tagliata una mano. Per carità, niente di grave, ma il taglio c’è stato e siccome la lama traditrice ha colpito il pollicione c’è voluta mezz’ora per stoppare lo sgorgar di sangue. E tutto questo a causa di cosa?
Beh, qualcuno direbbe la stoltezza, qualcuno la fretta, qualcuno la disattenzione, ebbene io dico che a tutti gli effetti questo è stato un vero e proprio incidente domestico evitabile. Evitabile se il Comune dotasse le famiglie, così come fanno altrove, degli appositi bidoni, dove buttar mo’ la carta, mo’ la plastica da consegnare poi in blocco ai bordi della strada senza dover rimaneggiar più volte i pericolosi oggetti contundenti. Non come ora che uno deve recarsi al bidone col proprio sacchetto e capovolgerlo nel miglior modo dentro il microbuco per far passare tutti i vari sacchettini della pasta, vasetti dello yogurt, plastichette varie! Mica pensano sul serio che li si butti uno ad uno? Che si vada due tre volte a settimana a svuotar il proprio sacchettino?
Tra l’altro questa modalità fa si che ad esempio dentro il bidone della carta la gente ci butti direttamente anche il sacchetto di plastica, e che i bidoni della plastica siano circondati da vari oggetti sfuggiti al lancio, oltre che da vari sacchetti in ogni caso abbandonati.
Il maneggiamento di elementi pericolosi, ecco questo è il punto! La vera sicurezza delle famiglie pordenonesi sta anche nelle piccole cose: in fondo gli incidenti domestici non sono piccola cosa…
Sabato contro i salvataggi a persona
Sabato ci sono stati due presidi in piazza a Pordenone: uno in piazzetta Cavour contro la chiusura dell’ambulatorio per migranti e uno in piazza XX settembre contro il decreto salva liste. Da una parte gli anarchici e dall’altra i partiti.
Mi vien da chiedermi cosa sta succedendo mentre ci si perde dietro a queste cose: sento critiche rabbiose verso Napolitano per aver firmato un decreto inutile (non ha infatti salvato la lista del PDL in Lazio e forse che sarebbe andata così la sapevano in tanti), ma gli stessi non si lamentano perchè la Regione taglia un ambulatorio da poche migliaia di euro l’anno.
Se Napolitano non firmerà la legge contro l’articolo 18 forse non se ne accorgerà nessuno, perchè il fatto che una cosa del genere sia stata
approvata ha indignato poca gente. Vorrei capire bene cosa significa Democrazia e Costituzione per questa nostra Italia. Perchè per come stanno andando le cose, considerando anche il senso comune, comincio a sospettare che ci stiamo perdendo dei pezzi da 60 anni.
Mi pare perfino di capire Andreotti. Ma questo sarà per l’età che avanza…:P


