Vincere verdure buone
luglio 9 , 2010 at 5:10 pm 4 commenti
Qui avevo pubblicizzato l’iniziativa dell’azienda agricola di Parco dei buoi e loro, sappiatelo, la cassetta di verdura me l’han mandata sul serio! La cassetta l’han spedita il martedì via corriere e mi sarebbe stata consegnata mercoledì pomeriggio se io fossi stata più saggia e non avessi dato l’indirizzo di casa sperando ci fosse qualcuno! Così purtroppo mi è arrivata solo oggi e come potrete immaginare visto il caldo non era proprio al top del sano. Ma nonostante questo ho potuto trovare del basilico ancora profumatissimo, delle belle patate (belle sul serio), delle biete, delle coste, delle altre verdure verdi che non so cosa sono (io le ho tutte pulite e messe in una stessa pentola, il profumo è buonissimo, ma poi chissà come si chiamano), delle zucchine, due tipi di insalata croccante e dei cipollotti (ecco, loro purtroppo proprio non ce l’hanno fatta… ;( ).
Queste verdure devo dire che hanno dimostrato di avere una bella tempra perché pur avendo sofferto un po’ le loro parti sane erano notevoli! Roba che è proprio roba di orto, che, come mi insegna la mia mamma, si capisce che è “forte” perchè non è acquosa e quindi resiste di più.
Insomma, al di là della mia cappella sull’indirizzo di consegna (ma chi va a pensare di non essere in ferie in un tal giorno dopo che lo si è da 3 settimane?) questo esperimento è proprio da seguire!!
Io vi consiglio di tenerli sott’occhio anche su Twitter oltre che nel loro blog, perchè adesso si sta facendo l’estrazione per il tartufo (questa volta dell’azienda agricola Perle del Molise)! (che tra l’altro c’è anche la possibilità di comprare…)
A me sto progetto mi sembra veramente simpatico. A voi?
Entry filed under: Ambiente, Avvenimenti, Me, Riflessioni. Tags: agricoltura, agrycult, commercio 2.0, ortaggi, premi, twitter, verdura.
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1.
sergio maistrello | luglio 9 , 2010 alle 5:55 pm
Felicissimo che il Parco dei Buoi e il buon Francesco Travaglini riscuotano nuovi consensi nelle nostre comuni terre. Io mi sono abbonato a quell’orto al primo giro, nel 2006. Le mie impressioni le trovi sul mio blog (http://www.sergiomaistrello.it/2006/10/19/alla-fine-dellorto/ ma anche altro se cerchi negli archivi) e ne ho riparlato di recente sul blog del GASPn (http://gaspn.net/2010/06/24/erano-giardini-una-riflessione-sullagricoltura/). (Ri-)scoprire le verdure, una particolare che emerge anche nel tuo racconto, credo sia una delle esperienze più rivoluzionarie che possa capitare all’uomo contemporaneo.
2.
sarasx | luglio 9 , 2010 alle 9:26 pm
Eh già, è proprio uno scoprire le verdure e pertanto pure il piacere dei fornelli!!
!!
E un po’ è anche prendere contatto con la terra e sentirla. Quelle cose un po’ dimenticate dopo la mia ultima coltivazione di zucche a sedici anni…
La consapevolezza è immensamente rivoluzionaria
3. Agrycult.com » Blog Archive » Il contadino: una esperienza rivoluzionaria… | luglio 11 , 2010 alle 9:24 am
[...] Vogliamo semplicemente far tornare a riscoprire i prodotti della Terra, quella Vera che “crediamo sia una delle esperienze più rivoluzionarie che possa capitare all’uomo contemporaneo.&#… [...]
4. Io che non vinco mai niente « Il blog di Sara R | settembre 13 , 2010 alle 1:43 pm
[...] dopo la cassetta di verdura, dopo il biglietto per i Placebo ecco un’altra bella sorpresa. Chissà che sia [...]