Archive for luglio 30 , 2010

A Ferrara dall’1 al 3 ottobre 2010

:) . In una giornata discretamente magonosa ho appena avuto la notizia che… dal 1 al 3 ottobre 2010 potrò fare la blogger che va al Festival di Internazionale a Ferrara con un accredito tipo stampa. Che spero aiuti a saltare le file (ma sarebbe sperare troppo forse :P ).

Ecco, saranno le mie ferie, quelle. E quindi non vedo l’ora di vedere il programma. E prepararmi alla possibilità di intervistare gli ospiti.

Oh si, sono tanto tanto contenta. Spicchi di luce tra le pieghe della vita.

[Ne approfitto per ricordare a tutt* che dal 20 al 29 agosto a Ferrara ci sarà pure il Ferrara Buskers Festival 2010: IMPERDIBILE!]

luglio 30 , 2010 at 7:40 pm Lascia un commento

Ciao Giovanni…

Oggi alle 17.30 alla Casa del Popolo di Torre si terrà l’ultimo saluto a Giovanni Moroldo. Giovanni se ne è andato all’improvviso sabato scorso.

Ci era successo due anni fa di rimanere assieme a piedi, senza benzina. Era anno di congresso per Rifondazione, si giravano le case degli iscritti, si discuteva di politica e a me veniva un po’ da ridere, lo ammetto, incontrando certi personaggi incollati ai ricordi più che alle storie del presente. Anche quel giorno si era andati prima di tutto a salutare alcune persone per le quali svolgeva il ruolo di amministratore di sostegno. E mi aveva parlato di cosa faceva da quando aveva un po’ lasciato all’angola la politica teorica. Si era dato all’azione, senza risparmiarsi.

Moroldo era uno che prima di tutto insegnava a guardare alle persone. Alle persone prima di tutto, perché è con quelle che si ha a che fare, di quelle che si deve avere fiducia o no. Così mi ha insegnato dal primo giorno che mi ha incontrata, dal primo giorno che mi ha accolto in Federazione, sapendo bene che ci entravo con idee un po’ sballinate.

Non mi ha mai detto cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato. Ha sempre fatto in modo che lo capissi da me. Mi ha dato gli strumenti (i racconti di Partito, le storie delle persone, i ricordi) e ho capito attraverso di lui, fin da subito, la durezza e il senso di ingiustizia che tocca imparare a buttar giù quando ci si dedica alla politica. E mi ha fatto capire fin da subito che a pensare con la propria testa non si fa mai male, anche dentro un Partito, che serve avere forte senso di responsabilità però, certe volte, e lui l’ha dimostrato fortissimamente, specie negli ultimi anni.

Quando era segretario provinciale, nella prima metà di questo decennio, mi ha insegnato ad usare il ciclostile, ad averne cura, a non avere fretta, a guardare in là e a saper aspettare. Nella sua attenzione alle piccole cose c’era veramente quell’arte rara del tramandare.

E’ stato una guida e un maestro, com’era nella sua natura di insegnante in pensione, e forse è questo che ne rende la mancanza un grande dolore. Forse è per questo che la commozione in questi giorni mi assale di continuo, perché certamente non sarei quel che sono se lui non fosse venuto tante volte a prendermi a casa e non so se so tutto quel che c’è da sapere per permettermi di incazzarmi come sapeva fare lui quando le paranoie si infilavano dentro certi discorsi e si perdeva il nesso tra il parlare delle cose e la loro materialità.

Ci mancherai Giovanni, di quella mancanza e nostalgia che si dedica alle persone importanti e che hanno lasciato il segno. Anche se so che preferiresti vederci agire provando ad abbattere almeno un’ingiustizia, passo dopo passo, come tu hai provato a fare, che trovarci piagnucolosi mentre il mondo attorno a noi si muove…

luglio 30 , 2010 at 10:02 am 1 commento


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