Archive for ottobre, 2010
Se parlassero le donne della mia città
Se parlassero le donne della mia città…
…quelle che popolano gli autobus urbani, che prendono la Linea Rossa per andare da Borgomeduna al mercato in centro o che dal centro salgono sulla 4 per raggiungere qualche parente o qualche vecchietto che assistono a Casa Serena…
…quelle che si destreggiano tra lavoro e figli, che litigano contro la chiusura del tempo prolungato, che pagano una baby sitter per poter mantenere un posto di lavoro…
…quelle che quando hanno fatto il primo figlio il posto di lavoro lo hanno perso…
…quelle che abitano il centro il sabato pomeriggio, sedute attorno ai tavolini di un bar, parlando un’italiano che mescola tutte le lingue dell’est, aspettando la corriera delle sei per rinchiudersi di nuovo a fianco di qualche anziano, in case non loro, in provincia…
…quelle che litigano coi bidoni della raccolta differenziata, qualche volta sbagliano, qualche volta disobbediscono, ma non fanno mai vedere alla luce del sole quel che combinano e quelle che la raccolta differenziata la vorrebbero migliore…
Se si raccontassero le donne della mia città…
…quelle che nell’associazionismo guardano più ai fatti che alle chiacchiere, che mettono in piedi una cena, un incontro, una raccolta fondi e poi non si sentono mia nominare e il loro nome non finisce mai dentro alle pagine dei giornali…
…quelle che tengono aperte le loro botteghe con amore, che offrono sempre una buona parola, un “tutto bene?” e qualche volta gli si legge negli occhi tutto il peso della giornata e non sanno magari neppure per cosa…
…quelle che le ritrovi a seguire le lezioni alla Casa dello Studente, curiose senza limiti d’età, quelle che vanno a gruppetti a vedersi i film a Cinemazero e poi tutte pronte per il teatro…
…quelle che in bicicletta anche d’inverno, con due paia di guanti, sfrecciano per le strade e sopravvivono al traffico…
Ecco, se parlassero le donne della mia città, magari senza il bisogno di mettersi d’accordo, scriverebbero il programma più semplice e giusto per la mia città che il prossimo anno cambia sindaco.
La parola interessante delle dirette interessate…
Home page Università di Udine
Oggi sono entrata nel sito dell’Università di Udine e per il tempo di una lettura ho letto questo che ho subito salvato.
A voi un’opinione. La mia è l’idea della prossimità di una sorta di burrone. Perché quando gli Enti istituzionali si ribellano allora vuol dire che c’è qualche problema in questo Stato…
Forse mi devo arrendere?
Stavo per andare a dormire. Poi mi è venuto in mente un discorso di oggi su Nichi Vendola a proposito del suo discorso al Congresso di SeL a Firenze. Allora mi sono detta, ok ,me lo vedo. Ma dura un’ora e 20. E non ce la posso fare. Io quando un intervento supera la mezz’ora prendo sonno.
E poi Vendola quante volte l’ho ascoltato dai tempi del Congresso di Venezia fino a poi l’ultimo congresso di Rifondazione e poco dopo?
Però mi son detta ok, ascoltiamo. Mentre scrivo son qua che lo ascolto e penso che non dice niente di nuovo. Solo che adesso ha un pubblico più esteso. Qualcosa è cambiato, ma non lui. Lui parla sempre uguale.
Allora forse mi devo arrendere. Accettare che questo consenso è il meglio in cui possiamo sperare. Accettare che l’Italia che si riconosce attorno a questo è il meglio della Sinistra in cui si può sperare.
Mi chiedo fin ad ora che faceva sta gente che ora dice che meglio di Vendola non c’è. Che faceva questa gente due anni fa? Questo mi produce tanta, tanta rabbia. Ma meglio un tardo risveglio che un risveglio mai.
Se è questo, sul serio, che salverà l’Italia dall’antipolitica, se sarà questo che farà ripartire il paese, ecco, inghiottirò l’ennesimo boccone. Ma intanto è li, fermo in gola. Perchè l’Italia alla ricerca di un nuovo Dio non mi interessa.
Continuo a non aver bisogno di eroi. Ma di parole che propongono fatti, strade, progetti, disegni, roccia.
Ieri, in piazza per dire no all’inceneritore
Mentre continua la lotta (ormai forse più guerriglia urbana sempre più aspra) di Terzigno sulla questione rifiuti ieri a Pordenone si sono ritrovati assieme i cittadini di Fanna, paesino vicino a Maniago, e quelli di Pordenone e dintorni che hanno costituito il Comitato Cittadini per l’ambiente.
C’erano tantissimi bambini, cartelli, striscioni, Legambiente, il WWF ed è stata un’interessante occasione per cominciare a districarsi sulla complessa situazione dei rifiuti che si sta aprendo qui a Nord Est. Infatti il caso della Cementizillo che sta per cominciare a bruciare il Cpr-Q che guarda caso produrrà la SNUA, non è un caso così isolato: la questione incenerimento sta toccando anche il Comune di San Vito al Tagliamento e se l’ATAP (l’azienda dei trasporti urbani provinciale) vuol cambiare lo statuto per iniziare a occuarsi anche di immondizia una ragione ci sarà.
Intanto a livello regionale il reimpasto politico che c’è stato negli ultimi mesi ha spostato le competenze in materia di rifiuti dalle mani di De Anna a quelle di Ciriani, fratello del Ciriani presidente della Provincia di… Pordenone. Al mio personalissimo occhio non so se le cose sono poi così migliori, perchè se De Anna è accusato di essere un “intrallazzone”, beh, Ciriani è sempre di qui e quindi non so, questa continuità è apparentemente poco favorevole agli interessi ambientali dei cittadini.
Nel corso della manifestazione era possibile anche firmare per una petizione che verrà presentata in Regione sulla questione dell’incenerimento dei rifiuti e del bisogno di insistere piuttosto sul riuso e il riciclo dei prodotti.
Ma dopo il caso della Ecosol di San Quirino non può sfuggire all’occhio anche più fesso che forse poco sta nelle mani dei cittadini che sono responsabili del 20% della monnezza, mentre il business dei rifiuti industriali occupa l’80% del mercato. E anche se non so se sia per questo che la gente non si soffermava più di tanto ad assistere alla manifestazione, ho fatto una foto simbolica, dove chi sta fermo son sempre i soliti ed i passanti nient’altro che fantasmi…:P
P.S: A conti fatti c’eran un centinaio di persone e tanto per cambiare, le facce erano sempre quasi le stesse. E non c’era il vin brulè. Qua bisogna cambiare qualcosa…
Rifiuti, sequestri e niente di buono
Insomma, il gossip di questi giorni nei giornali locali è il sequestro della Ecosol, un’azienda di San Quirino per il trattamento di rifiuti industriali, prevalentemente plastica, messa sotto sequestro per affari poco… puliti. Pare infatti abbia fatto arrivare in India, facendo carte false, container di monnezza industriale apparentemente trattata e destinata alla Cina, ma poi nella pratica spedita tale e quale uscita dalle fabbriche in India.
Sul perchè e sul per come funzioni sta faccenda dei rifiuti industriali che vanno verso oriente non c’è molta chiarezza.
Da un paio d’anni ad esempio c’è un indagine in corso che riguarda Idealservice, una mega cooperativa friulana che tra le mille cose si occupa anche di rifiuti, per smaltimento in Cina di rifiuti, sempre falsamente trattati. Ovviamente essendo Idealservice un colosso guai a toccarlo, e i comuni non mancano di assegnarle, nonostante tutto, stabilimenti, progetti, etc etc…
Facendo una ricerchina in rete ad esempio ho trovato questo, il Forum di un gruppo di cittadini di Albiano, paese in Provincia di Trento, che han dovuto interessarsi di rifiuti proprio la scorsa primavera e pure loro si son trovati a fronteggiare il business che essi producono e a interrogarsi su chi fosse questa Idealservice che il loro sindaco stava facendo approdare sul loro comune.
Tra l’altro proprio oggi, sabato 23 ottobre, in piazzetta Cavour a Pordenone ci sarà una manifestazione di un gruppo di cittadini contro le varie famiglie di inceneritori previste dal nuovo piano rifiuti della nostra regione.
E tutto questo mentre Napoli brucia per l’immondizia: ecco qualcuno dice che sarà l’acqua argomento di guerra per i prossimi anni, ebbene, sospetto sarà invece la questione immondizia la linea di confine entro cui si deciderà di stare dentro un Paese che vuole essere coerente alla propria Costituzione o fuori da esso, dentro il caos degli interessi privati, delle mafie, dei malaffari…
Ancora su Internazionale a Ferrara
Siccome il Festival di Internazionale di Ferrara fa bene allo spirito, mi fa piacere ricordarmelo e tenerlo al cuore, così mi appunto e vi consiglio questo bel lavoro di un gruppo di ragazzi under 30 di sicuro veramente assai carino: sono quelli di Personal Report, che il festival l’hanno raccontato così.
E si può concordare o no con le opinioni, ma il lavoro che fanno è così grazioso… che vale la pena di leggerli e aggiungerli ai preferiti, magari ascoltando la PlayList del Festival, tutta da gustare.
Dovrei aggiungere anche tutti i blog di gente proprio in gamba, ma spero lo facciano loro così io poi li copio e basta: perchè sono troppi
!!!
…l’arcobaleno
Ieri a Pordenone il tempo era un po’ incerto e verso le 18.00 il cielo era un po’ così, di un grigio giallo per via del calar del sole, ma solo in centro. Già, solo lungo i viali e lungo Piazza XX Settembre son cadute grosse gocce di pioggia, che c’era il sole cento metri prima e cento metri dopo. Nuvoloni di Fantozzi, o saluti dell’estate fatto sta che c’è stato un arcobaleno. Fatto così, come lo potete vedere in foto, giusto un pezzo d’arco, che poi non c’erano più nuvole.
Così che mi son ricordata che questo blog l’avevo chiamato così, dopolapioggia, pensando all’Arcobaleno, quello delle politiche in cui il centro sinistra perse, tanto per tenermi a memoria quei giorni lì, quella campagna elettorale lì. Perché si può anche mettere la propria fiducia a disposizione. Ma una volta. Poi basta.
E poi per pensare che in fondo, tanto più piove forte tanto è più facile vederlo poi, l’arcobaleno, anche nelle giornate, nelle settimane, che paiono tenaglie d’insopportabilità…
L’autopromozione: vota Sara vota Sara
In rete tutti si autopromuovono, tanto che il povero navigante spesso prende per grandi pesci cose proprio fessacchiose.
Però però talvolta l’autopromozione diventa qualcosa di divertente e che a catena saltella di qua e di là. Si, sembra senza senso questa frase, ma… il fatto è che ho deciso di partecipare all’ennesimo concorso!!! Come fare a meno? E’ più forte di me!
Per questo vi faccio una proposta: se siete su Facebook a andate nella pagina dell’Osteria Mingot di Pordenone (che altrimenti manco sapevo che esisteva, quindi la cosa funziona
) e votate la foto del mio risotto alla zucca e porri di cui vi ho parlato la scorsa settimana. Basta un click su il famoso Mi Piace.
Se la mia foto risultasse la più votata… potrei vincere una cena per due! E pensate, per una sera non dovrei pormi il problema di cosa cucinare… ma solo di chi trovare disposto (eh si, doppia sfida!!) a venire a cena con me.
…altrimenti, beh, partecipate voi: che la gara più concorrenti ha più si fa interessante
. C’è ancora qualche settimana di tempo!!

