Forse mi devo arrendere?
ottobre 25 , 2010 at 11:14 pm 9 commenti
Stavo per andare a dormire. Poi mi è venuto in mente un discorso di oggi su Nichi Vendola a proposito del suo discorso al Congresso di SeL a Firenze. Allora mi sono detta, ok ,me lo vedo. Ma dura un’ora e 20. E non ce la posso fare. Io quando un intervento supera la mezz’ora prendo sonno.
E poi Vendola quante volte l’ho ascoltato dai tempi del Congresso di Venezia fino a poi l’ultimo congresso di Rifondazione e poco dopo?
Però mi son detta ok, ascoltiamo. Mentre scrivo son qua che lo ascolto e penso che non dice niente di nuovo. Solo che adesso ha un pubblico più esteso. Qualcosa è cambiato, ma non lui. Lui parla sempre uguale.
Allora forse mi devo arrendere. Accettare che questo consenso è il meglio in cui possiamo sperare. Accettare che l’Italia che si riconosce attorno a questo è il meglio della Sinistra in cui si può sperare.
Mi chiedo fin ad ora che faceva sta gente che ora dice che meglio di Vendola non c’è. Che faceva questa gente due anni fa? Questo mi produce tanta, tanta rabbia. Ma meglio un tardo risveglio che un risveglio mai.
Se è questo, sul serio, che salverà l’Italia dall’antipolitica, se sarà questo che farà ripartire il paese, ecco, inghiottirò l’ennesimo boccone. Ma intanto è li, fermo in gola. Perchè l’Italia alla ricerca di un nuovo Dio non mi interessa.
Continuo a non aver bisogno di eroi. Ma di parole che propongono fatti, strade, progetti, disegni, roccia.
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1.
chechimadrid | ottobre 26 , 2010 alle 10:52 am
ciao Sara, io credo che vendola abbia uno stile “politichese” estremo MA con contenuti interessanti. quindi si differenzia dagli altri che hanno uno stile “politichese” estremo con contenuti altrettanto “politichesi” .
2.
sarasx | novembre 8 , 2010 alle 10:57 pm
scusa chechi,ma l’antispam ti aveva spammato, ho visto solo ora il tuo commento
! I contenuti interessanti li fanno anche altri volendo eh!!
3.
Gianni | ottobre 26 , 2010 alle 10:22 pm
Tipo? Quali? Le parole del segratario dei GC che se ne esce ancora con la scuola in cui per risolvere i problemi dobbiamo fare le assemblee prof-studenti, nonostante nn gliene freghi un cazzo a nessuno di farle?
Oppure parli delle parole nn dette? Allora siamo in accordo. Appunto però, vanno dette, non è che si può pretendere di dire 4 slogan da rappresentante d’istituto 16-enne che potevano essere efficaci 45 anni fa, ma nn certo oggi.
4.
sarasx | ottobre 29 , 2010 alle 8:54 am
lasciamo certi personaggi fuori da queste pagine, please…
5.
Fabio Erasmo | novembre 2 , 2010 alle 8:02 pm
Non so quale sia il tuo giudizio su Nichi Vendola, so però che per chi è rimasto a Rifondazione e per quelli della federazione in generale è visto un po’ come un traditore della patria. Però da cittadino pugliese posso dirti che Vendola per la sinistra, da noi, è stata una rivoluzione perché ci ha dimostrato che gli ideali possono stare al governo (potere alla poesia o poesia al potere). E’ vero che può subire delle critiche come inevitabilmente accade a chi governa ma la bacchetta magica per risolvere di botto tanti problemi (e al sud ne abbiamo tanti soprattutto a livelli di mentalità) non esiste.
Vendola è un grande oratore e questo potrebbe distogliere dalla grande capacità di amministrare e soprattutto con un piglio innovativo e impensabile per una regione. Ora non voglio fare l’ode di tutte le cose fatte (mi scocciano sempre le lodi) però, detto da chi l’ha visto in azione, sono realmente convinto che attualmente l’unico in Italia che potrebbe portare avanti delle idee al tempo stesso innovative e di sinistra quello sia Vendola.
Ciao!
6.
sarasx | novembre 3 , 2010 alle 12:17 am
Per me in politica non esistono traditori. Tradiscono gli amanti forse, ma questa è un altra storia
!
Pane al pane e vino al vino io non credo che Vendola sia uomo abbastanza lucido e sufficientemente controllato da saper guidare il Paese. Anzi.
Uno che accetta di vestire l’abito dell’eroe del momento a me fa paura. Perché accetta che gli si venga costruita attorno una favola, un’immagine da parte dei media che beh, non lavorano mica così per niente.E noi a sinistra lo sappiamo bene…
Più alto è il podio più la caduta poi fa male. A tutti e a tutte.
7.
Fabio Erasmo | novembre 3 , 2010 alle 10:58 am
E non tirarmi la caduta di Vendola! hehe
Capisco in pieno le tue perplessità. Io posso solo dirti che come presidente della Puglia è stato abbastanza lucido e controllato. Quando 6 anni fa a sorpresa vinse primarie ed elezioni tutti scommettevano che entro un anno avrebbe litigato con tutti, che avrebbe distrutto istituzioni e tradizioni o che avrebbe tentato di impiantare un regime comunista. Invece, con la rabbia delle destre pugliesi, ha dimostrato di saper governare. Vedi la rielezione di quest’anno. E in Puglia ti assicuro non siamo diventati tutti comunisti nel giro di pochi anni, anzi.
Poi è anche vero che quando arrivi a governare, qualcuno lo scontenti per forza. S sei troppo intransigente vieni bollato per estremista, se scendi a patti vieni bollato come servo. Ti assicuro che da questo punto di vista a destra hanno molti meno problemi (vabbè lì hanno il problema contrario).
Poi è vero che i media stanno caricando l’immagine di Vendola, ma quello forse è dovuto dalla latitanza del PD sui temi della sinistra. Ma ti assicuro che in SEL sono quotidiane le discussioni sul non cadere nel personalismo e lo stesso Vendola ci ricorda in ogni occasione che noi non siamo i portatori della verità.
Ora tutto questo noioso discorso non perché voglio convincere qualcuno a comprare il prodotto a scatola chiusa(non mi ritengo così bravo, hehe) ma per esprimere quello che è il punto di vista di chi quotidianamente vede il lato pratico di Vendola.
Poi magari un giorno potrei parlare del nostro circolo che ha ancora l’insegna PCI e che riunisce nella stessa sede Rifondazione e Sel.
Ciaoooooo!!!!!
8.
sarasx | novembre 4 , 2010 alle 7:55 pm
Eh, anche noi eravamo contenti di avere Illy vedendo al Tondo che abbiamo ora… che in un battito di ciglia ha distrutto tutto quello che era stato possibile dal suo predecessore. Il fatto è che l’Italia non è la Puglia… io l’ho seguita un po’ tutta la storia delle primarie, etc perché conosco tanti che lì si sono dati da fare. E’ una storia non riproponibile qui. Qui come in tante altre parti d’Italia.
E’ una questione di parole, di linguaggi, di messaggi, che impediscono di capire in mezzo a mille voli pindarici dove stiano i contenuti. E anche se ho sostenuto la mozione che portava il suo nome durante il congresso, beh, non sono mai riuscita a riassumere i suoi interventi con più di due, tre parole. Io, io, sogno abbastanza da sola.
9.
ildan | novembre 5 , 2010 alle 1:35 am
ma chi sa raccontare sogni incanta