Archive for febbraio 14 , 2011
Conferenza stampa dei radicali a Pordenone…
Sabato mattina, dopo la manifestazione delle donne, al Caffè Municipio di Pordenone si è tenuta la conferenza stampa dei Radicali sullo spot sul tema dell’eutanasia che nei prossimi giorni verrà trasmesso su Telepordenone.
Lo spot è promosso dall’associazione Luca Coscioni ed è qualcosa di estremamente semplice che invita a riflettere su una questione delicata e spinosa, su cui da tempo il Parlamento parla senza dire un granché (basti vedere come si incarta sulla questione delle coppie di fatto…)
Eppure gli organizzatori hanno ricordato come più del 60% degli italiani oggi si esprima in modo favorevole all’eutanasia, spesso perché molte famiglie si sono ritrovate nella condizione di voler accompagnare un proprio caro, afflitto magari da malattie terminali, verso una morte “più dolce”.
Nell’occasione Giacomo Deperu ha ricordato una tradizione, che mi era già stata raccontata da un amico sardo, legata appunto alla Sardegna, quella della femina agabbadòra che accompagnava i morenti verso una più dolce morte. Erano proprio i malati che ne richiedevano la presenza e in certe zone della Sardegna non sono passati poi secoli da quando questa pratica è andata estinguendosi… E questo è il segno che le persone semplici avevano un tempo un’idea molto più chiara di adesso sulla vita e sulla morte.
Tra l’altro proprio questa sera dovrebbe essere stato discusso e votato al Consiglio Comunale di Pordenone un documento sul registro per il testamento biologico. Come sia andata non so. (Ero troppo stanca per andarci
) Cert’è che su questo come su altri temi a volte mi chiedo come sia tanto impossibile sviluppare un ragionamento che guardi alla generalità delle cose e non solo al proprio egoistico pensiero. Son la prima a pretendere di avere sempre ragione, ma proprio non mi riesce di pensare di voler agire un pensiero così forte da finire con l’imporlo nelle vite degli altri.
Il fatto è che poi su una cosa come questa non abbiamo un granché coraggio di pensare. Perché ci si riflette su solo quando la cosa ci riguarda. Ed è sempre troppo tardi… (Oh, ma sto leggendo un libro interessante su queste cose e magari tra un po’ saprò dirvi qualcosa di più sulla teoria dei giochi all’interno di una comunità…)

