Archive for marzo 1 , 2011
Le cose per cui vivere vale la pena
Saviano ha appena scritto un nuovo libro e oggi su La Repubblica c’era un suo articolo a tal riguardo. Visto il grande successo degli elenchi che lui e Fazio hanno letto su ogni cosa a Vieni via con me ha concluso il pezzo elencando le dieci cose che per lui vale la pena vivere. E dice:
“sono sicuro che l’elenco delle cose per cui vale la pena vivere è un esercizio fondamentale per ricordarsi ciò di cui siamo fatti. Una carta costituente di noi stessi.”
Io sono sicura che le ragioni per cui vale la pena vivere non stanno in un elenco. Ma voglio sentirmi un po’ massa oggi… Così adesso provo a buttare giù in ordine sparso le mie dieci cose per cui vale la pena vivere:
1)Il canto degli uccellini la mattina
2)Le coccole
3)Il muset e brovada con la polenta gialla abbrustolita
4)Certe albe d’inverno
5)Certi tramonti d’autunno
6)Il sabato senza la sveglia
7)Scendere dal treno e trovare qualcuno che aspetta proprio te
8)Le manifestazioni dove la gente si fa alveare
9)Il caldo della stufa a legna
10)I famosi 15 minuti di celebrità
Ecco, in verità avrei da dire altre cose. Che tipo vale la pena per un sacco di altre cose. ma vabbè. Sara barbara come direbbe Baricco…
Primo marzo
Oggi è il primo marzo, giornata di sciopero dei migranti. L’anno scorso a Pordenone una bella manifestazione ha riempito piazza XX Settembre. Tanti migranti che chiedevano cose di non poco conto: dall’abolizione della Bossi-Fini, al diritto di cittadinanza basato sul dove si nasce. E quest’ anno lo stesso. Perché in un anno bisogna dire che non è cambiato un granchè.
Prima cercando il link del post della manifestazione dell’anno scorso vedevo che marzo è stato un mese stra pieno di piazze: dallo sciopero della CGIL alle manifestazioni degli studenti, al viaggio fino a Milano per il bellissimo corteo di Libera. Marzo come tanti altri mesi. E ben poco è servito.
Ma non voglio esprimere un giudizio di senso. Mi chiedo chissà cosa ci sarebbe da cambiare. Per voler pesare e pesare effettivamente. Ma vabbè. C’è tempo. E una strada si troverà. Sicuro
!

