Archive for marzo 16 , 2011
I Papu e il discorso di Pericle
Sabato 12 marzo anche a Pordenone come in tante piazze d’Italia si è scesi in piazza a difendere la scuola pubblica e la Costituzione. Per la prima volta in piazza c’era pure tutta la mia famiglia e i miei genitori han detto che mai si sarebbero aspettati di sentire l’inno d’Italia in una manifestazione. Oh si, i tempi cambiano.I Papu hanno letto il discorso di Pericle agli ateniesi, che sembra non andare mai fuori moda, ma poi a conti fatti va sempre. Prova del fatto che i tempi cambiano.
L’ho ritrovato qui e lo ricopio per promemoria.
Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ieri era il mio compleanno…
…e qualcuno mi ha detto che 32 è una bella età di saggezza.
Ma a me ha fatto fare solo i conti con l’età. Ho letto gli auguri sulla bacheca di Facebook di tanti colleghi incontrati per strada, di tant* compagn* di partito, ricevuto messaggi di vecchi compagni di università che presto saranno papà, contato l’elenco dei coinquilini e delle coinquiline che ho avuto. Ho visto tanti pezzi di vita scorrermi davanti lungo la giornata, ognuno dietro una frase di buon compleanno, dietro la fotografia di un volto.
Mi sono sentita nodo di tante storie che tra di loro non si sono quasi mai intrecciate. Che quasi mai si sono viste attorno a un brindisi come si deve.
E allora ho capito a cosa serve festeggiare i compleanni. A fotografarsi la vita dei propri tanti passati, appuntarsi il presente e immaginare il giorno dopo.
Ieri ha piovuto tanto. Come nel giorno in cui sono nata. E forse per la prima volta mi sono sentita di non aver festeggiato sul serio. Anche se forse per la prima volta, provando a stringere le mie mani vuote, forse anche per via della cronaca dal Giappone, ho sentito il senso del Tempo, il valore effimero che gli ho dato troppe volte, l’idea di un’eternità sempre rimediabile con la quale ho inconsciamente convissuto.
Così mi sono accorta che certo sto invecchiando.
E non si resta eternamente giovani per sempre.
Ecco, forse ieri ha piovuto, come il giorno in cui sono nata, perché è così che si passa da un tempo ad un altro. Ma che arrivi presto però tutta questa saggezza… sennò non so l’effetto che fa.

