Archive for aprile 17 , 2011
So
So un sacco di cose inutili. Informazioni di nicchia. Tipo che se il pc si imballa è meglio spegnerlo tenendo premuto per 10 secondi il bottone dell’accensione piuttosto che staccando la spina. Tipo dicevo già questa primavera che secondo me il governo non poteva cadere su una cosa così stupida come il caso Ruby.
Infatti non è caduto.
Per me il Governo non cade neanche adesso che tutti dicono che si sta al limite, lì lì.
Perché i Governi, da che Repubblica italiana è Repubblica italiana, stanno lì in rappresentanza di qualche potere. E secondo me il caso Ruby è l’emblema della debolezza di un’opposizione che non sa che fare. Dentro a una politica nazionale che tanto vale quel che vale.
(Certo, il Belgio avrà una gestione molto più federale dell’Italia. Ma com’è che il Belgio sta senza Governo da quasi un anno eppure campa?) Stiamo affrontando una crisi economica durissima eppure non si capisce come stiamo sopravvivendo. Migliaia di migranti sbarcano a Lampedusa (e altrettanti alle solite frontiere via terra, come sempre), i media esasperano il clima di ansia, eppure alla fin fine stiamo continuando a tirare avanti, nel senso che il clima di conflitto ancora non scoppia neppure da questo lato.
Berlusconi è riuscito a produrre l’antiberlusconismo come arma a suo vantaggio: io da questo ragionamento collettivo basato solo sull’opposizione a Berlusconi non mi farei mai governare. E forse non solo io. Per questo tutto si mantiene in piedi.
Non sono una complottista, ma ho come l’impressione che la crisi del senso di politica e democrazia rifletta molto bene la mancanza di speranza e voglia di gioia che c’è in Italia oggi. Dov’è finita la fantasia? Dove sono finiti i sogni? Dove sono le idee che rilanciano le imprese? Dove sono i sorrisi che fanno calare separazioni e divorzi?
Il compito della società italiana dovrebbe essere quello di mantenere viva la democrazia in Italia. Non di delegare ad “altri” essere indefiniti la sua realizzazione.
Ci avviciniamo al 25 aprile (nota: io sarò a fare il discorso per l’Anpi a Valeriano di Pinzano…) e vorrei che ci fossero più fatti che comunicazioni fittizie. Più consapevolezza dei fatti e del proprio senso e del proprio ruolo.
So, per una sorta di istinto, che raggiunto il fondo risaliremo. Se l’Europa saprà fare l’Europa e gli italiani sapranno fare gli italiani. Certo è che se gli altri paesi europei si sfasciano dentro tante nuove destre emergenti… beh, non so.
Comunque non sarà guardando sto mausoleo di Silvio in tv che cambierà qualcosa. No no.
Ma vabbè. Il mio Sara angolo politico per sta sera finisce qui…

