E girovagar m’è dolce in questo Friuli

Ebbene sabato e domenica prossimi (28 e 29 maggio) oltre ai ballottaggi c’è… Cantine Aperte 2011. Come ogni anno qualcosa mi dice che non riuscirò a farmi il desiderato giretto (nonostante mi sia pure scaricata l’app per iPhone gratis, e ve la consiglio!), ma grazie a Rossella e Elena (del Movimento turismo del Vino del Friuli) almeno quest’anno ho potuto averne qualche anticipazione. Infatti mercoledì scorso alla Feltrinelli di Udine c’è stata la presentazione di Cantine aperte 2011: presenti tre produttori di vini e un produttore d’olio (e vini) di San Dorligo della Valle (TS), Parovel, che ci ha fatto provare il suo eccezionale olio d’oliva.

L’olio del Carso è infatti abbastanza rinomato, la produzione è ovviamente di nicchia visto il piccolo territorio e non da moltissimi anni ne è stata rilanciata e promossa la produzione. Fare la degustazione dell’olio è molto divertente: occorre scaldare il bicchierino con le mani, mescolarlo in bocca e fare un versetto per ossigenarlo e vaporizzarlo facendo passare l’aria tra i denti. L’olio buono sa di erba tagliata fresca (e con la falce come faceva lo zio sull’argine!!) e a differenza di quel che pensavo non lascia la bocca unta e fa un pizzicorino all’inizio della gola. Credo non mi verrà mai voglia di fare questo esperimento con l’olio di supermercato…

uffici tenuta pitarsSabato invece Rossella ci ha portato a visitare una cantina (oh di certo nel suo blog ne parlerà lei in maniera più diffusa :) ) a San Martino al Tagliamento (zona DOC Friuli Grave): la cantina Pitars dei fratelli Pittaro. Era un sacco di tempo che non finivo in una cantina, l’ultima volta penso sia stata più di 20 anni fa, ad Azzano Decimo, con papà (era la cantina dei Conti di Porcia, che tra l’altro ci hanno fatto degustare i loro vini mercoledì) e ricordo benissimo le grandi botti di legno che adesso a quanto pare non si usano più, sostituite prima da quelle in vetroresina e oggi da quelle in acciaio.

Le zone del Tagliamento, come ci ha spiegato Valentino, il commerciale (che è stato veramente paziente e gentile), sono zone sassose, fatte per i vini bianchi più che per i rossi. La cantina Pitars produce bianchi e rossi e la nostra combriccola di sole donne non si è trattenuta dal degustarli entrambi :). Ma prima abbiamo fatto un bel giretto per la sede commerciale (che è questa in foto: una struttura usata anche per matrimoni, molto bella, giardino incantevole pieno di rose bianche :)) e il magazzino (c’è un forte export verso il mercato estero: Germania, USA, etc… e ogni mercato vuole il suo prodotto), visto l’impianto di imbottigliamento (aimè spento), appreso che lì lavorano tutte le uve e che se le producono quasi tutte loro sui loro svariati ettari di vigna (lavorata a macchina), a meno di qualche eccezione (tipo il Ramandolo, che si può produrre solo a Ramandolo) e visitato la cantina delle botti in legno dove passano le uve di merlot, refosco e cabernet franc che utilizzano per produrre il loro vino rosso d’eccellenza, il Naos, vino messo in commercio dopo 4 anni di lavorazione (attualmente sono sul mercato le bottiglie del 2004 e 2005).ad invecchiare

Devo dire che le botticelle sono proprio belle: chissà com’è una cantina che invecchia più vini diversi su botti differenti…con il vino imbottigliato che aspetta il suo tempo…

Ma veniamo a quel che ha pensato il palato dopo aver assaporato Sauvignon, Traminer, Friulano, Refosco dal Peduncolo rosso, Naos del 2005 e infine Angelo (un passito di Verduzzo, Picolit e Incrocio Manzoni (^_^), del 2004, bellissima etichetta, prodotto per festeggiare il capo famiglia della stirpe Pittaro che compiva 85 anni). Ad attrarre la mia curiosità sono stati gli ultimi due: il Naos perchè finalmente ho sentito che il vino può profumare di mirtilli (e noi lettori di etichette che sempre ci chiediamo se sti frutti di bosco se li inventano! Qualche volta ci sono sul serio e puoi arrivare a dire “quelli della mamma dell’orto, che si mangiavano prima ancora di veder maturare del tutto per la curiosità di sentirne il gusto”) e l’Angelo perchè sa di uvetta e fiori e pur essendo un passito non è troppo dolce e non sembra di bere acqua e zucchero come talvolta capita con i vini dolci che ti appioppano in quanto donna (ehm, il mio linguaggio tecnico…).

Mi son portata a casa anche un Sauvignon, perchè alla faccia delle bollicine che, a quanto ci hanno raccontato, stan conquistando anche i campi friulani scacciando altre produzioni perchè il mercato quello vuole, penso che ogni territorio dovrebbe essere sostenuto a fare ciò che sa fare e noi consumatori dovremmo educarci anche in questo rispetto al mercato.

[Che detto tra noi... di prosecchi se ne bevono tanti, ma la volta che ti capita quello buono impari subito che tutto il resto era una schifezza... e allora perchè? Ma di Prosecco parleremo in un'altra puntata...]

cena ai favri rauscedoE per finire in bellezza siamo state a cena da il Favri a Rauscedo, da vere signore, un posto veramente bello e rilassante dove abbiam mangiato super bene e provato un altro vino stramega buono: un Friulano delle cantine Russolo che mi ha ricordato i bianchi del Collio con tutti i loro profumi di festa che si portano dietro (e voi direte: cosa son sti profumi di festa? Provate un bianco del Collio bevuto ad Est facendo festa e capirete :)).

E adesso… chissà quando torna Rossella in Friuli! C’è ancora un sacco di turismo “in casa” da fare :)!

Che degustar m’è dolce in questo Friuli :)!

P.S: Comunque è incredibile quante cose NON sappiamo su quel che beviamo, figurarsi su quel che mangiamo… eppure imparare così è divertente ;).

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6 commenti su “E girovagar m’è dolce in questo Friuli
  1. Rossella scrive:

    Preparati per agosto e novembre :)
    Io devo ancora mettere mano ai bei ricordi. Mi sento ancora poco sobria.

  2. sarasx scrive:

    ssh che poi sembra che abbiamo sbevazzato, mentre abbiamo “sobriamente” degustato :P

  3. annamaria scrive:

    Ciao, saluti da Annamaria, Elena e Valentino; vedo che siete arrivate sane e salve…già che ci siamo ti mando il link del blog che seguo io http://valvasonerasmo.blogspot.com/ così anche se non sempre aggiornato vedi un po’ cosa succede da queste parti.
    Ciao

  4. sarasx scrive:

    ciao annamaria! Grazie per il link :)!! dovevo proprio chiedere a rossella del tuo blog :))!!

  5. Elena scrive:

    Eccoti, ti ho trovato! Ok, anche se non riesci a fare il giro per Cantine Aperte va bene, ma sto già pensando ad un bel winetour per twitteramici, che dici?!

  6. sarasx scrive:

    @Elena non posso altro che dire che… mi pare una splendida idea!! :)!! ci sto eccome!!!

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