Archivio per gennaio 11 , 2012
Roma, fino a qui
Gli autobus, che arrivano quando vogliono, parlano tutte le lingue del mondo. (O quasi: non ho sentito l’inglese, il tedesco, il francese o l’italiano). Nelle vie dei ricchi la mattina scende gente da ogni dove e tra un po’ conoscerò le tariffe delle donne delle pulizie in maniera perfettamente geolocalizzata: signore e ragazze che si spostano da una zona o l’altra quando parlano di soldi si capiscono sempre benissimo.
Non ci vuole molto a capire perché questi autobus arrivano in un perfetto orario random: di certo da queste parti l’autobus non è il mezzo preferito di chi indossa giacca e cravatta.
L’unico che ho sentito lamentarsi è stato un signore un po’ svitato: l’altra fetta di utenza dei bus.
A Roma fa freddo, tanto freddo. Altro che clima mite: c’è la brina la mattina che ghiaccia anche l’asfalto e quando aspetti il bus si sente tutta.
Però caffè e brioche in pasticceria costano 1,50 euro.
Secondo me è per questo che ci vivono 5 milioni di persone e stanno ben attente a non lasciare una camera libera per me!!!

