Roma, fino a qui
gennaio 11 , 2012 at 10:52 pm 6 commenti
Gli autobus, che arrivano quando vogliono, parlano tutte le lingue del mondo. (O quasi: non ho sentito l’inglese, il tedesco, il francese o l’italiano). Nelle vie dei ricchi la mattina scende gente da ogni dove e tra un po’ conoscerò le tariffe delle donne delle pulizie in maniera perfettamente geolocalizzata: signore e ragazze che si spostano da una zona o l’altra quando parlano di soldi si capiscono sempre benissimo.
Non ci vuole molto a capire perché questi autobus arrivano in un perfetto orario random: di certo da queste parti l’autobus non è il mezzo preferito di chi indossa giacca e cravatta.
L’unico che ho sentito lamentarsi è stato un signore un po’ svitato: l’altra fetta di utenza dei bus.
A Roma fa freddo, tanto freddo. Altro che clima mite: c’è la brina la mattina che ghiaccia anche l’asfalto e quando aspetti il bus si sente tutta.
Però caffè e brioche in pasticceria costano 1,50 euro.
Secondo me è per questo che ci vivono 5 milioni di persone e stanno ben attente a non lasciare una camera libera per me!!!
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1.
Marcolinorules | gennaio 11 , 2012 alle 11:01 pm
Finalmente
Ti stavo aspettando al varco!
2.
Henry Wotton | gennaio 11 , 2012 alle 11:30 pm
Ahahah, benvenuta a Roma!
Gli autobus arrivano sempre in ritardo, verissimo, ma puoi trovare gli orari sul sito dell’ Atac e regolarti di conseguenza: trovati davanti la fermata 10 minuti prima e sii pronta ad aspettarti dieci minuti di ritardo.
Per alcune linee è possibile anche sapere a che ora passerà la vettura dalla tua fermata.
Per trovare un appartamento libero, invece, organizziamo lotte all’ultimo sangue nel Colosseo. Dovrai aspettare che venga ristrutturato però…
3.
monica ranieri (@monicaranieri) | gennaio 12 , 2012 alle 12:29 pm
Splendida. C’è anche un’altra popolazione che vive sugli autobus. Ma non credo tu l’abbia ancora incontrata. Quando sarà te ne accorgerai.
A me davano molto fastidio tutti quelli che chiedevano l’elemosina. NOn loro, ci mancherebbe, mi dava fastidio dirgli sempre no, poi passava il tempo e non li vedevo e non li sentivo più, anche se loro passavano lo stesso.
Me ne accorgo ora, che da roma son venuta via.
E le rosette le hai assaggiate?
Stacci bene.
4.
Rossella | gennaio 14 , 2012 alle 4:14 pm
Sara, ma tu con iPhone dovresti avere un’App che ti dice quanto manca la prossimo bus. Così mi han detto.
, è imparare a vivere il tempo alla romana…e andare a vedere la città al Gianicolo. Io ho deciso lì che ero a Casa, dopo 7 giorni di Roma..anche se è una città belle e come tutte le bellezze sa farti dannare
Il segreto per ambientarsi a Roma, dopo aver trovato un alloggio
5.
sarasx | gennaio 14 , 2012 alle 5:12 pm
Rossella: l’Atac batte la sua stessa tecnologia!! A volte annuncia un bus in arrivo tra 4 minuti e poi dopo 10 son ancora 4 minuti. Dev’esserci un tunnel parallelo dove si infilano e poi ritornano in superficie tutti in fila
6.
Francesca BB | gennaio 16 , 2012 alle 4:19 pm
Ciao bella!