Archivio per gennaio 17 , 2012
Su, andiamo
Insomma, tragedie e tormenti attraversano l’Italia, perdiamo lettere, si spediscono proiettili e chi più ne ha più ne metta.Ma ciò che in questi giorni paradossalmente ha attratto maggiormente la mia preoccupazione è stata la ricerca di letto, cuscino e lenzuola. Mi manca solo una coperta e non sono sicura sarà così facile recuperarla. Ma vabbé. Fatto 30 farem 31.
Ormai ho imparato a riconoscere le facce di chi sale sul bus al mattino e di chi sale sul bus alla sera, ho imparato i percorsi di 2-3 dei bus e ho visto oggi il mio primo rudere romano in piazza dei Giochi Delfici. Dubito assai si sia trattato di un vero rudere dei tempi antichi, ma sul suo essere romano non ci sono dubbi.
Ancora non mi sono abituata al Tg3 che trasmette il tg regionale del Lazio e mi fa strano sentir citata la Provincia di Frosinone, ma insomma, mi sto un pochino ambientando.
Mi manca la reflex (eh, occorre risalire prima o poi a riprenderla!), mi mancano gli aperitivi, mi manca il senso di libertà e sicurezza che danno le strade che si conoscono bene. Mi manca l’abitudine, che permette di sapersi ritagliare del tempo per leggere un libro, leggere il giornale mentre va la lavatrice e cose del genere, ma immagino che tutto presto verrà da se.
Lo immagino, anzi lo so perché l’ho già passato andando dal paesello a Trieste per l’Università, da una casa all’altra, e poi da un lavoro all’altro, da una coinquilina all’altra e da Trieste a Pordenone e di nuovo la stessa ennesima ritualità dell’imparare luoghi e parole e nomi delle cose.
E guardate che no, non è tutta sta figata. Neppure un pochettino.
Ma in fondo a Roma fa così caldo che si può andare in giro con le infradito.
E al Nord sappiamo tutti sciare.
Come dire…

