The Roma story e il mistero dell’aglio
gennaio 23 , 2012 at 10:39 pm 2 commenti
Insomma ho finalmente una dimora! E anche carina. Domani ci sarà pure la televisione, mentre per Internet mi sono arresa all’acquisto di una chiavetta (scoprendo che le mie perplessità sulle chiavette sono fondatissime! Per fortuna ho preso quella della TIM che in un mese ti fa fare 10 G di traffico prima di farti navigare alla maniera del vecchio modem, ma ho letto che le altre son, a parità di prezzo, ancora peggio. Altro che navigazione senza limiti!) che, aimè, occorre usare con molta più parsimonia di quanto potessi pensare, ma vabbè. Mi imparerò ad adeguare ai limiti della tecnologia.
Se tutto va bene passerò in questa viuzza di Monte Mario tutto l’anno. Ne ho già osservate alcune caratteristiche peculiari (peculiari nel senso che a vederla si capisce bene che di certo non è una via di Pordenone, per dire):
- I padroni dei cani della via non si fanno problemi a lasciare che i marciapiedi si trasformino in latrine canine. E qui non si può neppure andare in mezzo alla strada visto che c’è un senso unico perennemente attraversato da automobili
.
- La raccolta differenziata a Roma non c’è. Ho sentito dire che l’altra sera ne hanno parlato anche a Presa Diretta e insomma diciamocelo, l’avrebbe capito anche qualsiasi vecchina della provincia pordenonese (magari di quei posti dove si ricicla per obbligo da 15 anni) che qui le cose non vanno un granchè bene. In altri vie ho visto volenterose signore dividere i rifiuti, ma se in tutto il resto della città i bidoni valgon tutti la stessa cosa che razza di riciclaggio si potrà mai fare a livello cittadino?
- Da queste parti è bene non passeggiare con abbigliamenti che lascino intuire la propria appartenenza politica o di tifoseria. Che qui si debba tifare Roma è un must. Ed essendo la sede della Fiamma proprio dietro l’angolo, beh, vi lascio immaginare.
- Qui abbondano negozietti di ogni tipo, alimentari, bar, pasticcerie a gogo e la domenica la gente va a prendere le pasterelle e trovi sempre la mattina dei negozi ancora aperti. In più c’è una gastronomia super guduriosa dove, manco a dirlo, c’è la fila pure la domenica, sintomo che cucina meglio delle nonne (o che le nonne che cucinano non ci sono più?). Ho già visitato anche il mercato della domenica che pullulava di bengalesi che vendevano aglio. E mica ho capito il perchè!! Che sia un codice? Mistero. Qualcuno mi ha suggerito che si tratta del famoso aglio per la pasta aglio e olio, ma ehm, anche da noi si fa e mica ci sono i venditori di teste d’aglio in sacchetto…
- La famosa leggenda che a Roma paghi tanto d’affitto e poi il resto costa meno vale solo per la brioche e il caffè la mattina e un po’ per la pizza da asporto. Fine. Tutto il resto son le solite leggende metropolitane. Almeno da quanto visto fino ad ora… eh!
E ora buonanotte e chissà che il rumore del traffico sparisca a suon d’abitudine…
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1.
Francesca BB | gennaio 23 , 2012 alle 11:03 pm
Buonanotte!
2.
sarasx | gennaio 24 , 2012 alle 8:02 am
Grazie
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