l’ #8marzoperme ha bisogno delle mimose
marzo 8 , 2012 at 9:54 am 8 commenti
Ogni anno la Festa della Donna diventa la festa delle banalità: “Una cosa inutile” “ormai uomini e donne sono uguali” “cosa volete di più” “bisogna festeggiare tutto l’anno”…
Per non parlare poi di chi dice “Ah, il consumismo delle mimose!”
Ho lavorato e lavoro in uffici dove le donne sono rare come le particelle di sodio in certe bottiglie di acqua minerale, ho lavorato in posti dove gli uomini erano rari come il sodio nell’acqua minerale, ho visto il carico di lavoro da una parte e dall’altra, le paghe da una parte e dall’altra e… non venitemi a raccontare che è una questione di “scelta” o natura.
E no, non venitemi a raccontare che dobbiamo accontentarci di Marx e dire che è tutta una questione di classe. Certo, possiamo usare pure quella. Ma è un parametro che pesa il parametro nel definire le condizioni delle donne nel mondo, non basta da solo a costruire l’equazione e a darle una soluzione.
Così potete dirmi che oggi non c’è niente da festeggiare, ma allora possiamo per lo meno permetterci di ricordare? Permetterci di considerarla come un 25 aprile della storia delle donne, come giornata in cui la differenza di genere viene messa a valore?
E se non vi basta guardare all’Italia proviamo a farlo guardando al mondo intero: guardando al bisogno che c’è per ogni parte del mondo a costruire una cultura condivisa, un punto di partenza comune su questi temi.
Cosa che vale non solo per le donne, ma anche per gli uomini: sarebbe bello se oggi sapessero perché c’è chi oggi pretende il loro sforzo di un augurio, il valore almeno di una gestualità. Sapere perché c’è chi oggi si fa gli auguri dentro al valore di una gestualità.
Vabbè questo per dire che occorrono ancora 1000 feste delle donne, 1000 momenti almeno per parlare e discutere, 1000 punti da cui partire.
E per me servono anche le mimose. Perché siamo popolo di simboli, che senza simboli perdiamo i sensi, quando non anche le parole.
P.S: Invece di tutti quei teatri e letture per le feste delle donne farei un po’ a meno. Le amministrazioni pubbliche che si lavano le coscienze una volta l’anno sono un po’ noiose.
Entry filed under: Avvenimenti, Donne. Tags: #8marzoperme, Donne, festa della donna, Italia, marx.
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1.
Holden Caulfield (@Bandini83) | marzo 8 , 2012 alle 11:11 am
Il problema è che è una festa che ha perduto, almeno in Italia, qualsiasi dignità. Al di là della mimosa (i simboli sono importanti, è vero), cosa c’entrano con la festa della donna queste orde di idiote che affollano i locali vestite in modo disdicevole? Gli spogliarelli, il consumismo senza ragione, è tutto così grottesco. Non dico che ogni tipo di celebrazione debba essere noiosa e tediante, ma occorre mantenere un minimo di etica e di buongusto.
2.
sarasx | marzo 8 , 2012 alle 1:54 pm
Però ci sono anche tante altre donne che questa giornata la celebrano in altra maniera.certo è più facile fare cene e spogliarelli…:(
3.
Juan | marzo 8 , 2012 alle 11:59 am
chiediamo alle donne illuminate come l’Annunziata o le SNOQ di parlare di temi come:
- l’aborto selettivo
- le clausol dei contratti RAI sulla maternità per i precari
…….
meno pericoloso tirare fuori il povero Dalla, vero?
4.
sarasx | marzo 8 , 2012 alle 1:54 pm
Scusa ma chi ha parlato di Dalla qui?
5.
Juan | marzo 8 , 2012 alle 2:05 pm
qui nessuno, era per sottolineare come certi temi che toccano da vicino le donne vengano accuratamente evitati da certa stampa e da certi movimenti…temi troppo scomodi.
Nessuna femminista dirà mai ” abortiscono le donne in quanto tali ”
molto più comodo dire “ci sono solo 10% di vie intestate a donne”
molto piu’ politically correct
6.
ester | marzo 8 , 2012 alle 8:29 pm
in italia poche donne lavorano, mancano gli asili nido. E’ il luogo comune che più mi irrita. Ma di tutte quelle donne che vorrebbero crescere i loro figli e non se lo possono permettere, non si parla mai? ma le conosco tutte solo io ?
7.
Juan | marzo 9 , 2012 alle 8:37 am
no, le conosciamo in tanti.
ma NON è un tema caro alle femminare….
quattro carampane hanno deciso che per TUTTE le donne è meglio la carriera, e quindi bisogna prendere quella direzione….
altro che sostegno alla maternità che riguarda la quasi totalità della popolazione, meglio le campagne glbt che riguardano l’1%…..
8.
Diemme | marzo 9 , 2012 alle 1:38 pm
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