Citando Il nemico di Emanuele Tonon
luglio 9 , 2012 at 3:19 pm Lascia un commento
“Era un mondo, questo della fabbrica della sedia, incantato. Lo chiamavano e continuano a chiamarlo, il Triangolo della sedia, come fosse il luogo di un culto misterico, dove si adorava una divinità sterminatrice. Era il Friuli orientale, quasi a ricordare un mondo di spezie e concubine, di fottimenti e sciabole e magie. E sabbia, che qui prendeva la consistenza della segatura.
[…] C’erano i padroni e c’erano gli schiavi, tre generazioni hanno riempito i cimiteri del triangolo magico, tre generazioni di nuove creature acquatiche, con le pinne al posto delle mani a causa delle frese maciullatrici, tre generazioni buttate nel cemento delle fortezze dei padroni che oggi piangono la crisi economica mondiale, davanti alle telecamere, mentre le fortezze crescono, si arricchiscono di nuovi padiglioni, si aggiungono pezzi di collezionismo automobilistico d’epoca nel garage grandi come capannoni, dei padroni che piangono miseria e chiudono le fabbriche nel triangolo per andare a costruire pentagoni, esagoni, ottagoni magici in Romania, in Slovenia.
[…] C’è tutta la vita di mio padre nella malta che lega i mattoni delle ville dei padroni. Ci sono le sue dita maciullate, i suoi polmoni intasati di finissima polvere di legno, in quella malta, c’è tutto l’amore di cui era capace, tutta la sua impossibilità a essere felice.” -Emanuele Tonon, Il Nemico, ed. ISBN-
Siccome sono un po’ stanca di leggere che abbiamo una paese abitato da fannulloni e nullafacenti mi è venuto in mente Emanuele Tonon, così ho provato a scriverci su qualcosa. Trovate il resto del post su Linkiesta. Si aspettano come sempre commenti e perplessità
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