Lega

Camminare controvento a Pordenone

di Sara R da Carta Est Nord febbraio 2009


La provincia di Pordenone va alle elezioni quest’anno. E i sondaggi cominciano già a parlare: la Lega cresce dal 19 al 21% rispetto alle ultime politiche e già c’è chi teme si possa prospettare un ballottaggio che veda escluso il centro sinistra.

Ma più dei sondaggi è la carta a cantare: la stampa locale sembra non perdere occasione per dare spazio alle dichiarazioni degli esponenti leghisti del territorio. Segno che vende parlare dei temi caldi per il partito del Carroccio friulano, il quale non manca di farsi sentire quotidianamente facendo rimbombare anche a livello nazionale le proposte portate avanti a livello regionale, come l’eliminazione dell’assistenza sanitaria agli immigrati non regolari.

In un momento difficile per chi da sempre si occupa di immigrazione e diritti a volte è proprio grazie al potere mediatico della Lega che riescono ad emergere situazioni e fatti altrimenti dimenticati dalla stampa. Lo si è visto nell’estate del 2008, quando l’arrivo di 150 richiedenti asilo ad Aviano scaturì le proteste di parte dei militanti leghisti locali e allo stesso modo portò il problema sotto gli occhi di tutti: vari comuni s’impegnarono a darne ospitalità e, nel caso di Montereale Valcellina, la rete di solidarietà che si è venuta a creare nei loro confronti da parte dell’Arci locale continua tutt’oggi.

Quando quest’autunno alcune associazioni del territorio tra le quali la Caritas hanno organizzato in piazza a Pordenone la mostra “Persone”, 70 sagome di cittadini che rappresentano il volto positivo dell’Africa, sono state proprio le proteste in piazza dei maggiori esponenti leghisti a portare poi numerosi curiosi a visitare gli stand e a partecipare alle iniziative.

Già, perché a dispetto dei sondaggi non sembrano irrimediabilmente appiattite sulle posizioni di Bossi le comunità del nord est: si tiene ormai da tre anni a Villanova di Pordenone il torneo di calcio antirazzista promosso dall’associazione “Dai un calcio al razzismo” al quale partecipano decine di squadre d’ogni origine ogni estate. E visti i tempi non è un caso che l’organizzazione abbia deciso di mettere in piedi anche la versione invernale del torneo che si è disputata alla fine di gennaio.

Anche le manifestazioni per la Palestina, che nelle ultime settimane hanno attraversato anche il nord est, sono state l’occasione per una comunità abitualmente silente e sotto attacco continuo da parte della Lega di mostrarsi ed esprimersi lungo le vie delle città. A Udine come a Pordenone la causa palestinese ha spinto molte famiglie arabe ad unirsi alle richieste di pace e alle mobilitazioni promosse dagli studenti. A Pordenone una preghiera islamica svolta in centro alla fine del corteo ha causato le immediate reazioni leghiste, eppure è stata l’occasione per dimostrare alla cittadinanza gli effetti innocui di questo gesto.

E se la Lega tace ci pensa sempre più spesso il centro sinistra a rincorrerla sulle sue stesse questioni: quando ad ottobre a livello nazionale si parlò di classi ponte, a livello locale ci fu da subito il parere favorevole dell’assessore alle Politiche Sociali di Pordenone, eletto in una lista civica di area PD.

Proprio l’ambiguità tenuta sui temi della sicurezza e dell’immigrazione da parte del centro sinistra sta spingendo gruppi di cittadini in vari comuni prossimi al voto a costruire spazi e gruppi che siano altri rispetto alle logiche dei partiti. Di nuove liste civiche si parla in più di qualche realtà del pordenonese e non solo. È di questi giorni l’annuncio pubblico di una nuova lista per il comune di Sacile le cui parole d’ordine saranno ambiente, bilancio partecipativo e solidarietà, dove si mescolano promotori d’area cattolica ed ex iscritti a Rifondazione. Ma “altri comuni possibili” sono in cantiere anche altrove, suscitando non pochi mal di pancia in area PD. Per questo chi ci sta lavorando tiene al momento la bocca cucita e, tra riunioni carbonare in pizzeria e taverne, tesse fili, scioglie i nodi e sussurra: “Un po’ di pazienza e vedrete!”

 

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