Pordenone: la protesta no Gelmini non va in ferie
Scritto per http://www.estnord.it
Sono arrivate con striscioni e cartelli e con i loro bambini. È un lunedì di sole e pioggia, un lunedì d’estate in cui la protesta non va in ferie. Il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello aspetta una delegazione di mamme nel suo ufficio, tutte le altre stanno lì, sotto il municipio, coi bambini che saltano e giocano, a veder sfilare uno a uno i consiglieri comunali che entrano in consiglio. Sono determinate e soprattutto molto preparate sugli effetti che la riforma Gelmini avrà sull’istruzione primaria dei loro figli.
“Si passerà dalle attuali 30 ore di tempo scuola a 27” ripete Sonia Danlello, una delle mamme in prima linea. Inglese, matematica e italiano sono le ore che verranno sottratte all’attuale piano di studio. Ossia verrà tagliato un rientro pomeridiano. E la maggioranza lì presente è fatta non a caso di donne, perché sentono che sono ancora una volta le prime a subire i tagli. “E’ anche una questione di organizzazione famigliare ed economica che si viene a stravolgere. Abbiamo già un part time, cosa ci si chiede ancora?”.
I consiglieri salgono alla spicciolata, si fermano a parlare con le mamme, esprimono la loro solidarietà. Ma non tutti vogliono sentire cosa significa il taglio sulle compresenze di due insegnanti a scuola: perdita della possibilità di organizzare piccole uscite coi bambini, impossibilità di organizzare laboratori, difficoltà a venir incontro alle esigenze dei bambini con qualche capacità in più o in meno che attualmente vengono seguiti anche grazie alle compresenze in aula di due insegnanti. “Qualcuno va in giro dicendo che durante le compresenze c’è sempre un’insegnante che legge il giornale, ma non è vero” spiega una delle mamme. “Lo vedo quello che fanno a scuola le mie bambine e se lo confronto con quello che facevo io è tantissimo, i metodi educativi sono del tutto cambiati”. I consiglieri dell’opposizione (PDL), mentre le mamme si raccontano, decidono di rinviare a settembre una mozione che tratta la questione scuola. Ci sono cose “più importanti”.
Cristina Zanette e Sonia sono nel frattempo salite dal sindaco. E nel confronto tra genitori in piazza emerge che anche per le medie insorgeranno problemi “Ma gli orari verranno fuori solo dopo la metà di luglio. Ancora i genitori non si rendono conto”. E chi può e non può vivere nell’incertezza ha già deciso di mandare i figli alla scuola privata, anche trasferendoli da quella pubblica. Sembra che negli istituti privati cittadini le domande siano state tantissime e non ci siano più posti.
Come non ci sono più posti neppure alle scuole materne. I tagli hanno ridotto il personale e pare che qualche scuola quest’anno neppure potrà aprire.
Quello che chiedono gli insegnanti al Sindaco (hanno provato ad interloquire anche con la Regione, ma senza ottenere nessuna risposta) è la realizzazione di doposcuola accreditato, ossia di un doposcuola che recuperi le ore mancanti, ma didatticamente di qualità. Perché non è una semplice questione di tappare buchi: “Il diritto allo studio nella scuola pubblica è un diritto costituzionale” sta scritto nel cartello che una signora porta al collo. Pare proprio che questo governo se lo sia dimenticato. Ma i genitori no.
La delegazione scende dall’incontro con il sindaco abbastanza soddisfatta: l’amministrazione comunale si farà ideatrice di un incontro tra direttrici didattiche, provveditorato e rappresentanti della Regione per vedere cosa serve e quanto costa. Ma, dicono le mamme, il sindaco ha già avvisato: “Si scarica tutto sugli Enti Locali, ma questa non è una nostra competenza. Per risolvere questo problema, avrò domani un altro comitato per qualcos’altro che dovrò tagliare”. Può sempre arrabbiarsi anche lui con qualcuno, suggeriscono i genitori. Sarebbe ora.
(sito del comitato: http://www.scuoladitutti.blogspot.com mail: genitori.pordenone@gmail.com)
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1. Il blog di Sara R | agosto 3 , 2009 alle 8:20 pm
[...] futuro del nostro Paese se viene a mancare la cultura diffusa dicono. Sono le mamme e i papà del Comitato genitori di Pordenone che oggi hanno indetto una conferenza stampa per raccontare a che punto sono. Viene da dire a che [...]