Rifiuti nei cementifici: la lotta di Fanna
Da Carta e Carta Estnord
Emanuele ha 32 anni e due bambine. E tutto è cominciato da qui. «Siamo nati come comitato spontaneo di genitori» racconta. «Preoccupati per la salute dei nostri figli». Così che se gli chiedi che nome si sono dati, scopri che neppure ci hanno pensato. Eppure è passato quasi un anno da quando un gruppo di giovani cittadini di Fanna, comune di circa 1200 abitanti della pedemontana pordenonese, ha deciso di mettersi in gioco e sfidare la sorte che pareva già segnata del loro territorio. «Lo abbiamo saputo dai giornali che la Cementizillo aveva ottenuto dalla Provincia l’autorizzazione a bruciare Cpr-Q. Così abbiamo cominciato a studiare».
Dice Gianandrea, che ha invitato una rappresentanza di Fanna a parlare alla Casa del Popolo di Torre di Pordenone ieri sera, che tanta passione non l’aveva mai sentita in tanti anni di militanza politica. Che a tutte le assemblee tenute a Fanna la sala è stata sempre stra piena. Che in pochi giorni sono state raccolte 300 firme in quel piccolo paese. E la gente di Pordenone non può tacere. «E poi è un problema che riguarda eccome la città!» tuona Giacomino. Il cono dei fumi della Cementizillo secondo alcuni periti centrerà in pieno Pordenone, nonostante i 30 chilometri di distanza. Giacomino negli scorsi anni ha condotto la battaglia persa contro l’ampliamento della cava del Monte San Lorenzo a Maniago. Il comitato S.O.S San Lorenzo chiedeva che il cementificio Cementizillo non ottenesse l’ampliamento della zona di cava. Ma non c’è stato verso.
Quando, a settembre del 2008, la Cementizillo ha avuto l’autorizzazione ad essere inserita nel piano provinciale dei rifiuti i cittadini di Fanna hanno scritto un dossier di sessanta pagine e lo hanno distribuito alle varie amministrazioni, senza ottenere risposta. Quando poi a giugno hanno visto che anche la nuova giunta comunale taceva su queste cose hanno cercato di «muovere le acque». «In maniera puntuale, facendo uno sforzo enorme per creare conoscenza. Ma l’amministrazione comunale non ha mai cercato un confronto vero coi cittadini».
Anzi, il Comitato contesta all’amministrazione di non aver voluto seguire la strada della Valutazione d’Impatto Ambientale proprio perché questa richiede di raccogliere le posizioni della cittadinanza. Forti sono le critiche alle posizioni dell’amministrazione comunale che si pone quale unico principio di precauzione l’analisi dello stato attuale dell’aria. «Dice il sindaco: fotografiamo come stiamo ora e poi vedremo come stiamo tra dieci anni, in caso chiederemo alla Cementizillo i danni. Ma come si può monetizzare la salute dei bambini?».
Solo una decina di giorni fa hanno manifestato in più di duecento davanti al Municipio, snocciolando cifre e rabbia. Il sindaco non ha avuto il coraggio di uscire dal palazzo. L’alternativa a 900 quintali al giorno di rifiuti l’hanno già in mente: la raccolta differenziata. Nei comuni della pedemontana pordenonese è ferma al 40 per cento e tutti son convinti si possa e si debba migliorare. Hanno preso contatti con lo stabilimento di riciclaggio di Vedelago [TV], esempio a nord est di come l’immondizia possa produrre imprenditoria intelligente, e hanno invitato la signora Ponti che dirige l’impianto a parlare a Fanna il 19 gennaio, assieme a Ezio Orzes, assessore all’ambiente di Ponte delle Alpi [BL], comune dove si ricicla ormai al 90 per cento.
E c’è poi il raddoppio della vicina fonderia, il progetto di produrre biogas da parte della Bioman che attualmente tratta il rifiuto umido… inevitabile pensare si stia individuando nella pedemontana pordenonese una sorta di nuova discarica d’Italia. Intanto, mentre la lotta di Fanna continua, ci sarà un’altra riunione a Pordenone lunedì prossimo, stessa ora e stessa sede. Chissà che sia segno stia passando l’idea che l’aria non conosce i confini dentro cui stanno i giardini.
3 commenti Add your own
Lascia un Commento
Trackback this post | Subscribe to the comments via RSS Feed
1. La manifestazione di Fanna « Il blog di Sara R | aprile 16 , 2010 alle 7:39 pm
[...] aprile 16 , 2010 Ieri davanti al Municipio di Fanna si è svolta una manifestazione dei cittadini contro l’incenerimento di rifiuti cpr-q nel cementificio della Cementizillo. La storia, per chi non la conoscesse, l’ho raccontata qualche mese fa qui. [...]
2. Un momento di respiro? « Il blog di Sara R | maggio 28 , 2010 alle 2:52 pm
[...] 28 , 2010 Come già vi ho raccontato qui e qui la pedemontana pordenonese non è proprio lo spazio esemplare di benessere per lo spirito e [...]
3. Ieri, in piazza per dire no all’inceneritore « Il blog di Sara R | ottobre 24 , 2010 alle 11:48 am
[...] sempre più aspra) di Terzigno sulla questione rifiuti ieri a Pordenone si sono ritrovati assieme i cittadini di Fanna, paesino vicino a Maniago, e quelli di Pordenone e dintorni che hanno costituito il Comitato [...]