Posts filed under 'antifascismo'
la libertà
Sabato pomeriggio c’è stata una conferenza stampa per raccontare i fatti accaduti sabato scorso, quando a Pordenone ci son stati quelli di Casa Pound a volantinare. Ad alcuni compagni è capitato di essere circondati e minacciati, altri si son dovuti chiudere in un bar, altri ancora son stati inseguiti fino a Treviso e lì “reguarditi” rispetto al controvolantinaggio che si era fatto in Piazza XX Settembre. Da notare che in quella piazza ormai non passa più nessuno.
C’è un articoletto che racconta della conferenza stampa sul Messaggero Veneto di oggi. Da Il Gazzettino non è arrivato nessuno.
I ragazzi che hanno subito queste cose non hanno denunciato niente, perché non ritengono che siano fatti privati, ma pubblici, per cui va agita un’azione politica che freni l’azione di questi nuovi gruppi di destra. Io non condivido, fosse toccato a me avrei denunciato eccome. Almeno che imparino. Almeno che qualcuno, uno solo, si interroghi. Invece qui tutto passa e i precedenti non paiono aiutare: si può pure morire per mano di qualcuno che agisce per mera ideologia, per mera risposta a un modello di pratica e azione che risponde ad una ferrea logica politica e poi tutto va e passa come una ragazzata. È successo a Verona e non solo. Accadono pestaggi ai migranti, accade di tutto che poi si conclude con comportamenti così, legati alla scemenza del singolo. Invece, mi dispiace per questo paese, questa “scemenza” forse attecchisce meglio nelle menti meglio predisposte (ma non credo sia proprio così), ma ciò non toglie sia portata a bandiera, elogiata, sostenuta e pure finanziata da certe parti politiche. Non credo il questore abbia fatto bene a lasciare gli eredi politici del peggior Mussolini in piazza sabato scorso. Quel famoso “ordine pubblico” non era poi così garantito: perché è stato un caso che si sia saputo di questo evento, non si fosse saputo chissà, qualcuno avrebbe potuto passare per la piazza per caso, vedere tante teste rasate, indignarsi in pubblico e forse sarebbe stato peggio. E se qualcuno ha il coraggio di dire che così si viola la libertà d’espressione, beh, mi dispiace. Così come non è proprio libertà d’espressione aggredire qualcuno verbalmente, così non si può considerare libertà d’espressione insultare la storia, tanto meno se lo si fa usufruendo di una libertà che si è conquistata proprio sconfiggendo l’ideologia di cui ci si fa portatori. Senza contare poi che se per affermare le proprie espressioni si ha bisogno della violenza fisica, beh, c’è qualcosa che non va.
34 comments Novembre 1 , 2009
E Pordenone si tinse di nero
Ieri pomeriggio c’era a Pordenone un banchetto di Forza Nuova, in piazza Cavour. Contemporaneamente in Piazza Risorgimento c’era un presidio che contestava la presenza di Forza Nuova. Io avevo un po’ di febbre e sarei andata volentieri a casa. Si, perchè, lo confesso, a volte mi sento un po’ sfinita. Sfinita da questi balletti, come se la gente fosse del tutto scema e avesse bisogno di 30 personaggi grandi e grossi e vestiti di nero per passare dalla loro parte. O come se avesse bisogno di incontrarli e vederli per dar loro corda, o come se avesse bisogno di qualcuno che gli volantina contro per sapere chi sono. Non si ripara in un pomeriggio qualche grosso danno di qualche decennio. Siamo intelligenti noi a capire che la proposta che viene fatta da questi elementi sul mutuo sociale non merita mezza occhiata d’attenzione? O forse ne sa molto di più chi ha attraversato esperienze simili trentanni fa?
Berlusconi capo del Governo ormai non mi deprime nè interessa più. Mi interessano le culture, le intelligenze, i pensieri, le idee delle persone, mi interessano le proposte che saltano fuori dalla situazione in cui viviamo ed è questo sinceramente che mi deprime. sempre le stesse identiche dinamiche, le stesse storie trite e ritrite… Ma è davvero così impossibile stradicare l’idividualismo dominante a sinistra per cui “devo fare una certa cosa perchè mi fa star bene a me”? E’ davvero smarrita per sempre l’umiltà di pensare le proprie azioni in seno al bene collettivo piuttosto che individuale? Leader e potere, potere e leader, le stesse dinamiche e le stesse storie, dal micro al macro, poltrone, caselline, ruoli, apparenze… Ma la svolta vera sta nelle parole, di senso e verità, di fiducia e realtà, di visione, futuro, possibilità. L’ingarbugliamento tra altezza, peso, colore degli occhi e dei capelli, l’apparenza dell’io davanti al resto ha salvato qualche gene dentro questo Paese o li ha ormai contagiati tutti?
27 comments Ottobre 25 , 2009
18 ottobre azzanese
Un evento dalla portata storica ha attraversato qualche stradina azzanese domenica. I giovani del PD han organizzato una piccola manifestazione contro il razzismo. C’era Rifondazione e l’Associazione Immigrati di Pordenone e molte delle facce erano le stesse ritornate alle 3 e mezza del mattino stesso dal corteo di Roma. Comunque l’evento straordinario stava sia nel fatto che qualcuno contestava le posizioni di Bortolotti nella sua piazza, sia che c’erano in quella stessa bandiere di tanti tipi assieme. Qualcuno dirà che ognuno ha il sindaco che si è votato: ma nel momento in cui la tua notorietà esce dai confini del territorio che amministri, nel momento in cui assumi pure cariche a livello regionale, ecco, sei contestabile anche a casa tua, sotto il tuo balcone. Specie se stai con chi ha ideato dei provvedimenti sul welfare a livello regionale che non stanno nemmeno un po’ dalla parte della gente e dalla parte dell’umanità, ma solo dalla parte degli interessi di facciata politica di alcuni.
Comunque c’è da notare che chi ha organizzato quest’iniziativa oggi aveva facce meno stanche di chi vi ha aderito e certo non sarebbe stato male se il pulman di sabato avesse avuto occupati anche quei 5 posti rimasti liberi…
Add comment Ottobre 19 , 2009
17 ottobre romano
Quella di sabato a Roma è stata una splendida manifestazione: un corteo lungo, vivace, caloroso, pieno di gente. Visto che il nostro spezzone non partiva e visto il freddo che dopo una certa età comincia a rodere, abbiamo pensato di provare a darci un’occhiata e attraversarlo fino in fondo: ma per riuscirci abbiamo dovuto scarpinare per bene! La testa l’abbiamo raggiunta solo alla fine, nella piazza conclusiva. Che non abbiamo fatto in tempo a vedersi riempire vista la fretta di tornare all’appuntamento bus.
Tra i vari fatti simpatici abbiamo incontrato un ragazzo nigeriano, appena arrivato in Italia per studiare che tutto preoccupato ci ha chiesto cos’era che si stava facendo. E noi gli abbiamo spiegato di Berlusconi e del pacchetto sicurezza, ma a grandi linee. “Mamma mia!” e “difficile!” sono state le uniche parole che gli son venute da dire, era ben che stupito nel vedere tutta quella gente!
C’era un bel clima e bella gente: mentre scrivo non ho modo di vedere che si dice in internet, la tv è rotta, i giornali questa mattina non son riuscita a comprarli… Speriamo qualcuno ricordi che c’è un Italia poco convinta di quel che si sta tentando di fare…
1 comment Ottobre 18 , 2009





