Posts filed under 'campagna elettorale 2008'
Obama presidente
Qualcosa su Obama presidente tocca dirla. In Italia in molti fan festa, ma io sinceramente rimango perplessa. Meglio lui del suo rivale, per carità. Ma cosa cambia? La stampa italiana ha fin da subito preso le parti di Obama, anche durante la camagna per le primarie. Queste elezioni americane son state guardate, attese, riverite, quasi a voler imboccare la classe elettorale italiana, educarla per bene, delle maniere e degli stili americani.
Va bene, il mio sarà il solito fantascientismo, ma non fu forse Clinton a bombardare Belgrado? Non era forse Clinton un democratico? Quindi dal mio punto di vista, di poco differiscono le modalità di fare politica dei due schieramenti americani. Per carità, sarà un analisi semplicistica, ma semplicistico è anche il fare di un uomo la trasformazione di un popolo, fare di un uomo un’icona, renderlo re, far abbattere la democrazia dal senso comune.
No, a prezzo di sentirmi bacchettare, io guardo all’evento come a un fatto, non mi turba nè mi rallegra. Non so come funzioni negli USA, certo in Italia, certo vince chi si conquista certi poteri forti e in epoca di crisi vuol dire molto… Anche su questo dovrebbero riflettere gli animi entusiasitici e soddisfatti di oggi… La delusione può essere molto molto tagliente.
5 comments Novembre 5 , 2008
I topi e la nave…
Dopo tutto, anche la regione se ne va. E adesso dalla nave cominceranno un poco alla volta a scappare i topi. Ma il paragone con la nave finisce qui. Perchè le navi affondano e i capitani coraggiosi con loro. E muoiono.
Qui però non ci sono relitti da cercare in fondo al mare, nè capitani da ricordare. Qui ci stanno 3 o quattro elementi fondamentali da tenere stretti, con i quali tirarsi su le maniche e andare avanti. CI sono cieli da guardare e libri da leggere e sentimenti da uilizzare come strumenti preziosi con cui guidare la costruzione, l’invenzione di un modo di stare a sinistra. Di una Sinistra.
C’è la coerenza prima di tutto. E l’onesta intellettuale. Ed elementi come questi servono a fissare i primi paletti. Quelli che delimitano almeno un lato della Casa.
Forse va bene così.
p.s. Sembra, mentre mancano pochi seggi per risultati più definitivi, che il nuovo consiglio regionale del friuli venezia giulia avrà solo due donne in consiglio… Non c’è solo una sinistra da ricostruire. Ma il piacere di vivere e far parte di questa società…
Add comment Aprile 15 , 2008
Votato!
E anche questa è fatta, operazione lieve e veloce. Con la dovuta coscienza ho votato.
E poi che arrivi resto martedì! Cambierà qualcosa? Cambierà qualche modalità d’essere al governo, ma nient’altro cambierà: chiunque vinca avrà solo da tener sotto controllo l’inflazione e gli italianibravagente torneranno a starsene buoni e tranquilli. Quelli che han sollevato la storia del non voto proseguiranno come prima e presumibilmente non muoveranno un dito per le elezioni a venire (le prossime sono le europee nel 2009… e un po’ di provinciali) e il senso vero di essere cittadini e cittadine d’Italia non si infilerà molto di più dentro la gente, dentro i diciottenni di domani, sempre che non ci si renda conto che si tratta di una responsabilità individuale di tutti e tutte.
La responsabilità di conoscere e di sapere, di informare e di informarsi.
Di inventare.
Di provarci.
Add comment Aprile 13 , 2008
Quelli che “io non voto più”
Io non li/le capisco. Quell* che si dichiarano arresi. Come se avessero almeno una volta, almeno un momento, tentato veramente di cambiare le cose. Come se bastasse un voto. E come se un non voto avesse il potere di migliorare le cose.
Ma non è così. Anzi.
Io non capisco la loro indignazione. Ne ho incontrat* tant* di “io non voto, io non voto più”, ma non ho capito nessuno di loro.
Hanno delegato per anni e anni ogni sorta di scelte e decisioni, beati dal segreto del’urna, beati dalla possibilità di pagare regolarmente le rate del mutuo e della macchina, di mandare i figli all’università, di proseguire nel loro percorso professionale. Ed oggi si dicono delusi?
Come hanno contribuito alle decisioni di questi anni? Dov’è stata la loro assunzione di responsabilità?
Non votare è mettere nel cestino la Costituzione Italiana. Non votare è rinunciare al proprio diritto di cittadinanza. (Ma credo che nessuno di loro brucerebbe i propri documenti.)
In questi giorni me ne sono sentita di tutti i colori: voi qua e voi là, neanche fossi mai stata ministro o parlamentare o consigliera. Come fosse una colpa mettersi in gioco e far parte di un aggregazione politica e non piuttosto star fuori e lontani da tutto. Eppure alle politiche io credo di aver votato due volte sole (non sono quindi neppure co-responsabile di tante scelte dei decenni passati), non ho mai assunto nessuno nè in nero nè a progetto, non ho mai lasciato debiti irrisolti, non ho mai avuto terrazzini da condonare, non ho mai dimenticato di fare lo scontrino, non mi sono mai finta malata al lavoro, non ho fatto false dichiarazioni sul mio stato patrimoniale per ottenere qualche sconto o agevolazione, prendo i mezzi pubblici pagando il biglietto… (Al massimo uso a scrocco qualche connessione Wireless ogni tanto, lasciata aperta da qualche ufficio.)
Ho studiato ingegneria senza pensare se fosse o meno adatto ad una ragazza, camminato di notte per le strade di Trieste e Pordenone senza pensare che “non fosse bene”, sono uscita di casa per scelta pur non essendo fidanzata (e quindi non per un matrimonio o per una convivenza)… sentendomi spesso dire che si tratta di scelte poco da bene anche nel bel Nord Est.
Capite cosa intendo?
Per quanto se ne dica di questo Parlamento è specchio e anima della nostra Italia, rappresenta in pieno il nostro Paese che per questo è una Democrazia che funziona benissimo. Soprattutto perchè dentro ci sono anche persone sane e pulite (e penso a titolo d’esempio a Sabina Siniscalchi e Lidia Menapace che 2 anni fa abbiamo eletto in Friuli) così come nel nostro Paese ci sono donne e uomini sani e puliti…
1 comment Aprile 10 , 2008





