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Telenovelas Rifondazione
Mi ero ripromessa di non raccontare nulla di quanto accade in Rifondazione. Ma siccome certe cose mi fan proprio arrabbiare ecco qualche appunto disordinato e rabbioso.
Come qualcuno ricorderà fui tra le sostenitrici del documento di Vendola all’ultimo congresso di partito. Poi si perse, si svuotarono vasi di amarezze e fastidi e come i giornali non han mancato di riportare un paio di settimane fa alcuni compagni han deciso di uscire dal partito (o meglio di non rinnovare la tessera del 2009). Io come la maggioranza della federazione pordenonese non ho condiviso questa scelta. Pur ritenendo che sto partito non va bene così perchè dovrei andare a creare qualcos’altro ammalato degli stessi mali? Oggi ho avuto una lunga telefonata con una compagna che ha cercato di spiegarmi che uscendo si fa l’unità della sinistra. Ma a me non sembra.
In questi giorni, mentre nel mondo reale succede di tutto (si veda anche banalmente la vicenda foibe del precedente post), c’è chi si sta incancrenendo sulla questione della legge elettorale per le Europee. Diciamocelo: è certo una questione importante, ma cosa pensa la sinistra da sola, raggruppata, sommata di fare? Rifondazione col suo fiero quasi 8% alle precedenti europee elesse 5 parlamentari europei. Ora, stando sul 2-3% cosa si potrà mai cavar fuori? Un eletto? Forse nessuno. L’unione, la frammentazione, il collasso… la verità è un’altra, sono tante altre le verità.
Non è morta Rifondazione perchè segretario è Ferrero (ma che non creda di salvarsi assieme a tutta la sua corte…), male stava già prima. Non è che fuori ci sia una bolgia di gente che non vede l’ora di dichiararsi di sinistra… mi preoccuperei se ci fossero e fossero fin’ora restati lì a non far nulla in attesa che un leader parli per loro!
E poi per fare?? Sarei curiosa di vedere cosa come ogni anima definisce la sinistra dentro codesto calderone. Sono abbastanza convinta che al di là delle parole fioccherebbero insulti, accuse… personalismi prodotti da anni di confronti fossilizzati sempre tra le solite persone. Magari poi riguardando la registrazione di se stessi si accorgerebbero di che cosa succede ascoltandoli alle persone normali, a quelli che fanno il lavoro sporco di distribuire volantini, di attaccare manifesti… a chi nella partecipazione ci crede e non concepisce la delega alla delega di decidere chi avrà la delega a governare un paese.
Forse sarebbe da organizzarsi un convegno così: fino a far morire di vergogna chi non si è neppure mai fatto un libretto di lavoro o non ha neppure una riga che non sia firmata PCI o Rifondazione o similari.
La passione per la politica è un’altra cosa. Guarda molto più in alto. Non getta il cuore oltre lo steccato (frase così di moda ultimamente), ma se lo tiene attaccato addosso. Mai lasciare il cuore senza testa e senza testa il cuore.
3 comments Febbraio 4 , 2009
Riassunti avvenimenti
Poco tempo negli ultimi tempi per raccontare e riflettere. Ci sono state le dichiarazioni dell’assessore Zanolin sulle classi ponte. Non condivisibili. Guardino un po’ all’estero questi nostri politici: non mi risulta si facciano poi tutti questi problemi in paesi come la Gran Bretagna, patria di immigrazione da molti più anni di noi.
Guardino un po’ di più alla loro storia, questi politici. Non si ricordano forse di come venivano composte le classi almeno fino a 15 anni fa, quando alle medie ci andavo io? da una parte i bravi e nelle ultime sezioni i più disgraziati. Se venivi da una certa famgilia la tua bocciatura era segnata dalla tua provenienza, dall’etichetta che ti potavi addosso, dall’assenza di impegno per provare a cavar fuori di te la tua parte migliore. Guardino alla storia di questa nostra Italia questi nostri politici: quanto valore hanno le lamentele delle famiglie? Quanto diverse sono dalle lamentele di sempre? Sempre ci sono state mamme infastidite dalla presenza di elementi scarsi nell’apprendimento.
E’ la storia della nostra scuola, che è per sua natura impregnata dalla composizione sociale del nostro Paese.
Poi ieri e oggi sul ponte di Adamo ed Eva c’erano ben 4 mie foto del Noncello esposte. Mah, prove tecniche di ricerca, ma neppure mia madre ha voluto venire a vederle.
Poi c’è stata l’elezione di Kristian Franzil a segretario regionale di Rifondazione. Fortunatamente non credo sia sufficiente un segretario regionale a rianimare le politiche regionali di codesto mio partito.
Poi… poi quante cose ci sarebbero da commentare e raccontare. Mi dicono che le scuole superiori si stanno riempendo di volantini di Forza Nuova, pure qui a Pordenone. Basterebbe questo a disegnare un problema culturale della nostra società e delle nostre scuole: l’incapacità di riscatto da una parte, l’assenza di riferimenti migliori dall’altra. Io un po’ mi sento in colpa. Non vorrei sentirmi troppo sola.
1 comment Ottobre 19 , 2008
Chianciano dopo la fine
Volevo raccontare Chianciano giorno per giorno… ma un po’ la connessione saltava e un po’ saltava la passione. Chi ha seguito le vicende potrà capire che cos’è successo… ma non potrà sentire.
Io posso dire di aver sentito. Quando sabato mattina sono arrivata al Palaqualcosa c’era ancora poca gente, un compagno di Treviso che si preparava per il suo intervento mi ha preso la mano e mi ha detto: sta notte alle 3 hanno fatto l’accordo. Ecco lì ho sentito. “Dillo nel tuo intervento che non possono permettersi di iscrivere nella mia storia politica solo dolore.”
Perchè è questo che è successo: bastava vedere la platea, da una parte l’età media era di almeno 10 anni più bassa che dall’altra. Com’è possibile che non ci si renda conto che c’è una differenza tra le proprie convinzioni personali e il bene comune? Come si fa a fare politica senza questa base?
Quando si è votato il documento politico (un obbrobrio) qualcuno ha richiesto il voto palese nominale: più di 600 delegati han sfilato sul palco dichiarando il loro voto. Io non ne avevo capito la ragione. Avevamo votato già tante cose senza questa trafila… poi mi hanno spiegato che nel 1998 quando ci fu la scissione di Cossutta (quella da cui nacque il PdCI) venne richiesta la stessa cosa. E da quella votazione nacque la nuova Rifondazione… Un gesto che per me non significava niente è stato imposto per parlare alle memorie. Alle loro memorie. Storie di 10 anni fa! Con che diritto richiamarsi in maniera così simbolica al passato?
Quando si è votato il segretario, che per regolamento si fa a voto segreto, ha cominciato a diluviare. E mentre veniva fatto lo spoglio dei voti, quando mancavano 3 voti per raggiungere i 141 che rappresentavano il quorum per l’elezione di Ferrero, un gruppetto di una decina di fan ferreriani si sono alzati in piedi levando al cielo la mano che faceva il conto alla rovescia (sempre degli over 50 ovviamente!). E quando è stato letto l’ultimo si necessario hanno urlato. In quel preciso momento il cielo ha tuonato in maniera così violenta da spaventare. Ferrero ha vinto con 142 voti. Penso che il cielo mandasse un cenno, per questo non ho pianto come piangevano altri e altre.
Alla fine neanche la voglia di cantare. Perchè non c’era niente capace di riincollare quanto era stato distrutto…
p.s. Questa mattina son andata al lavoro e tutti mi han detto: abbiamo saputo che non è andato bene il congresso… Nessuno sapeva che avevo sostenuto Vendola… eppure, da fuori, sentivano che non era andato come era giusto che andasse…
4 comments Luglio 29 , 2008
Chianciano
La stanchezza del lunedì costringe inevitabilmente a cercare un’altra prospettiva per vivere il tempo. Ne consegue che oggi guardo a giovedì quando con un’allegra brigata partirò alla volta di Chianciano come delegata al congresso nazionale di Rifondazione.
Sto dando un’occhiata a cosa dice la rete di questo paesello, anche se il tempo per girovagare sarà poco (questa sorta di turismo politico non funziona mai tanto bene)… qualcuno li dovrà pur ascoltare gli interventi del congresso! Chissà se in un momento tanto critico ci sarà un minimo di dignità in più del solito. Il solito è una sala vuotina e luoghi esterni stra pieni, con la gente che entra solo quando parlano i big. E stando nel fuori si scoprono sempre un sacco di curiosità, come se la sede vera del congresso fosse quella, il fuori. Per non parlare poi di quando si parte alla caccia del cibo: attorno ai tavoli si concludono sempre le più grandi decisioni.
Eppure questa volta meriterebbe ascoltare chi non ha nomi conosciuti. Che verranno chiamati a parlare alle 9.00 di mattina, quando ancora non ci sarà nessuno… Chissà se ci sarà il coraggio di modificare queste dinamiche…
2 comments Luglio 21 , 2008





