Posts filed under 'Immigrazione'

17 ottobre romano

colore_lacrimeQuella di sabato a Roma è stata una splendida manifestazione: un corteo lungo, vivace, caloroso, pieno di gente. Visto che il nostro spezzone non partiva e visto il freddo che dopo una certa età comincia a rodere, abbiamo pensato di provare a darci un’occhiata e attraversarlo fino in fondo: ma per riuscirci abbiamo dovuto scarpinare per bene! La testa l’abbiamo raggiunta solo alla fine, nella piazza conclusiva. Che non abbiamo fatto in tempo a vedersi riempire vista la fretta di tornare all’appuntamento bus.

Tra i vari fatti simpatici abbiamo incontrato un ragazzo nigeriano, appena arrivato in Italia per studiare che tutto preoccupato ci ha chiesto cos’era che si stava facendo. E noi gli abbiamo spiegato di Berlusconi e del pacchetto sicurezza, ma a grandi linee. “Mamma mia!” e “difficile!” sono state le uniche parole che gli son venute da dire, era ben che stupito nel vedere tutta quella gente!

C’era un bel clima e bella gente: mentre scrivo non ho modo di vedere che si dice in internet, la tv è rotta, i giornali questa mattina non son riuscita a comprarli… Speriamo qualcuno ricordi che c’è un Italia poco convinta di quel che si sta tentando di fare…

1 comment Ottobre 18 , 2009

E poi la crisi ce la paghiamo…

Dice Il Gazzettino di oggi che in una sola giornata la provincia di Pordenone è riuscita a mettere sul mercato 400 disoccupati: paiono infatti ormai fissati i 160 esuberi dell’ideal standard e poi ci sono i 170 dell’azienda metalmeccanica Siap di Maniago e gli 80 esuberi della multinazionale svizzera Sfs Intec di Fontanafredda. Altro che ripresa!

In questi giorni ho dovuto interrogare qualche amico un po’ più esperto per capire come mai nonostante tutto paiono rialzarsi gli affitti e pure i mutui delle case. Così ho scoperto l’effetto dell’immissione sul mercato della liquidità di Stato e banche: liquidità comporta investimenti, che se non si trasformano però in produzione diventano una bolla destinata a svuotarsi presto, come pare stia accadendo.

Già perchè a chiudere non sono “fabbrichette” e va quindi calcolato l’effetto di questi ridimensionamenti e chiusure nell’indotto del territorio: se per l’Electrolux vale la proporzione 1:3 per la Siap si calcola che per ogni lavoratore interno ne lavorino il doppio nell’indotto.

Non so, ma tutti questi disequilibri che si vanno creando, dal problema dei precari della scuola, alla perdita di posti di lavoro tra donne (a quanto sento pare che gli asili nido non sono più una così grossa “urgenza”) e i giovani (i primi a perdere il loro ruolo di “contrattisti a termine”), ai migranti (di cui si sentono alcune storie simboliche di rientri a casa o verso altri paesi) non mi fanno presagire che la soluzione prevista per tutto ciò sia il rilancio, ma piuttosto la resa, l’attesa, il deperimento, fino al punto in cui qualcuno ci vedrà come così simili all’India e alla Cina da ritenere utile investire anche qui.

Sarò pure pessimista, ma…

Add comment Settembre 24 , 2009

piccolo pensiero

Mi chiedo da giorni cosa potrei inventare, pensare, scrivere, fare, di così grande, leggero, condivisibile e importante da creare un pensiero nuovo, diffuso e condiviso capace di cambiare la società, la percezione del mondo. Ci penso in maniera ossessiva a volte, nell’idea che non servono tante parole, ma quelle giuste a rilanciare un modo di convivere diverso.

Poi ieri, mentre pensavo è saltata fuori la vicenda di Montereale. Quante volte ho parlato di questo piccolo paese? Delle sue belle case in pietra, delle tante splendide persone che lo abitano?

E questa mattina mi sono accorta dell’effetto risultante. Non si parlava di nient’altro, con parole che fanno tremare, accapponare la pelle, temere. Poi su giornali si leggono le dichiarazioni di Bortolotti, il sindaco di Azzano, il paese della giovane Sanaa. La sorte è proprio drammatica. Tragedie quotidiane attraversano la cronaca italiana, ma tragedie come queste s’infilano dentro le vite della gente, feriscono comunità e se trovano sponda politica, se la politica, che il bene della gente (in una democrazia) dovrebbe vedere e fare quotidianamente, si presta a scaldarne gli animi, ecco non so cosa potrebbe mai accadere.

Così sento il cuore pesante e vorrei dire che in fondo è una storia che sta al patriarcato dominante, non alla religione, ma tanto so, sento, percepisco, che non servirebbe a niente.

Una lacrima per Sanaa e una per ogni donna ogni giorno da uomo ferita…

Add comment Settembre 16 , 2009

Folkest 2009 a Pordenone

percussioniAnche per quest’anno il Folkest è passato per Pordenone costruendo una splendida piazza XX settembre. Suonavano gli Adesa, un gruppo Ganese spettacolare in tutti i sensi: dalla musica ai colori alle acrobazie elaborate sul palcoscenico. E la piazza si è riempita dei tanti ganesi che abitano Pordenone tutti i giorni: sono più di mille ha ricordato l’assessore Zanolin. Non erano certo tutti lì, ma erano tanti lì, gioiosi di esserci. E c’erano tanti bambini e momenti di ballo.

Che dire, volevo restare solo pochi minuti invece poi mi sono lasciata accompagnare da questa musica festosa e allegra che male certo non fa alla città.

Add comment Luglio 20 , 2009

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