Posts filed under ‘musica’

Correva l’anno

In questi giorni è uscito Year in hashtag, una sorta di mega album di quanto accaduto in questo 2011 nel mondo, di come questo 2011 sia stato rappresentato dalla rete, amplificato, condiviso. E’ uscita anche la classifica stilata da The Indipendent sulle voci non famose più influenti su Twitter per il 2011. L’unica italiana è Marina Petrillo (@alaskaRP), conduttrice di Radio Popolare, che dopo aver seguito per un anno quanto accadeva nei paesi arabi è scesa in piazza Tahrir per raccontarci coi suoi occhi cosa succedeva in Egitto alla vigilia della prima tornata elettorale.

Così ho pensato che fare il punto su quello che è stato un anno appena trascorso fa sempre bene. Allora ho riguardato le mie foto del 2011, tra reflex e iPhone e ho pensato che rileggersi dentro gli avvenimenti reali, dentro le osservazioni virtuali, forse aiuta a fare ordine. E allora ecco cos’è stato per me il 2011 quest’anno… (Osservando che i fatti valgono per i luoghi in modo a volte indipendente dai tempi)

Gennaio

Mario Bettoli e Cesare Marzona Il 15 gennaio, come ogni anno, si ricordano a Pordenone i 9 partigiani uccisi nel ’45 all’ex caserma Martelli. Il muro è ancora quello che precede la ristrutturazione e in questa foto compaiono Mario Bettoli e Cesare Marzona, partigiani.

Quest’anno, sarà perché dal 1945 ad oggi sono passati 66 anni, seguire l’Anpi mi è sembrato più importante che mai. Quando tutto crolla i fondamentali occorre tenerseli stretti…

Febbraio

gruppo Il 12/13 febbraio le donne di Se non ora, quando? occupano le piazze italiane. Tantissime scendono in piazza anche a Pordenone e l’attenzione dei media è alta.

L’effetto è anche legato alla campagna sostenuta da Repubblica.it che mira a far cadere il Governo Berlusconi (cosa che poi accadrà, ma sulle ragioni chissà se avremo mai un’idea comune…)

Marzo

discorso di pericle Il 12 marzo, a un mese dalla manifestazione delle donne, le piazze ritornano a riempirisi in difesa della scuola pubblica, attaccata dalla ministra Gelmini, e della Costituzione, di cui si vede attaccata la libertà d’espressione dalla così detta “legge bavaglio”.

In preparazione ai referendum sull’acqua si infilano banchetti in tutte le iniziative: e i Subsonica il 31 marzo, dando il via al loro tour proprio dal palco del Palasport di Pordenone, inviteranno tutti al voto (e ci faranno entrare al concerto gratis).

Ma questo mese segna anche l’inizio della guerra in Libia: il 19 marzo ha inizio l’intervento militare da parte di vari paesi europei, tra i quali l’Italia. Ritorna a farsi sentire il popolo della pace, ma complice la situazione politica interna, complice la connivenza del centro sinistra con l’intervento militare, la voce si fa sentire roca…

Aprile

Il 26 marzo lo Zapata organizza una manifestazione in piazza XX Settembre a Pordenone alla quale aderiscono altre realtà del Pordenonese.

Il 2 aprile, con il precipitare degli avvenimenti libici, Emergency convoca una manifestazione a Roma. Non ci saranno le folle: no, il 2011 non sarà ricordato come anno per la pace, come tempo di laboratorio politico per fermare guerra e follia. Purtroppo.

Il 30 aprile si inaugura a Pordenone come luogo sacro alla memoria e alla Resistenza il monumento ai 10 martiri. Siamo in piena campagna elettorale e la partecipazione è altissima.

Per l’occasione sono presenti anche le scuole del territorio e sembra di ritornare a quei 25 aprile di tanti anni fa quando noi scolari imparavamo Bella Ciao da cantare al monumento dei caduti…

Maggio

la festa del lavoro del 1° maggio di quest’anno, con la crisi che si fa sempre più pesante, me lo ricorderò come momento massimo della celebrazione dell’Inno nazionale, risuonato più che mai nelle piazze anche di conflitto quest’anno. E’ stato anche l’anniversario del centenario della Casa del Popolo di Torre, che per l’occasione ha organizzato un pranzo e rispolverato le vecchie bandiere.

Il 6 maggio la CGIL proclama uno sciopero generale: un grande corteo attraversa Pordenone e per la prima volta vedo sfilare tantissimi lavoratori del settore del legno: il gruppo Florida ha preannunciato lo stato di crisi, a rischio 400 posti di lavoro.

A metà maggio il Comune di Pordenone va alle urne per il rinnovo del consiglio comunale: la campagna elettorale peggiore d’ogni tempo si chiude con la vittoria del centro sinistra. In una sfida tra uomini vince un uomo. (Ma le ragioni di festa sono ancora da analizzare per bene). A Milano vince Pisapia. Ma è un’altra storia.

Giugno

acquaIl 12 e 13 giugno i SI trionfano per l’acqua pubblica, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento (ci penserà la crisi a rirubarci l’acqua…). Votare per un referendum ricomincia ad avere un senso.

Le bandiere si moltiplicano su tanti balconi. Chi ha vinto sarà ragione di dibattito per mesi e si arriverà al paradosso di dubitare che sia stata una vittoria sensata…

Tra il 17 e il 19 giugno i genitori e gli insegnanti della scuola pubblica di Pordenone mettono in piedi un presidio di protesta contro i tagli davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale. I tagli da parte della Ministra Gelmini rispetto all’organico non permettono di mantenere gli attuali tempi scuola. Un bel po’ di mamme e bambini si danno il turno. Nonostante il fine settimana piovoso…

I primi di giugno mi impegno anche ad andare al Festival dell’economia di Trento, quest’anno rossi_floris_tabacciparticolarmente caratterizzato dal tema della crisi economica globale. Ne torno a casa con un sacco di riflessioni interessanti e i tormentoni dell’anno infilato un po’ ovunque: sprechi, casta, Stato e costi della politica sono ancora adesso per l’Italia i grandi nodi popolari della crisi. (Non a caso nel corso dell’autunno il numero leggendario di auto blu in circolazione supererà il numero di abitanti del Paese, almeno nelle chiacchiere da bar.)

Luglio

Posta di TopolòA luglio sarà successo sicuramente qualcosa, ma a me sembra non sia successo un granché di nuovo per il mondo. Certo, compare Spidertruman a raccontare che in Parlamento si mangia un sacco a buon prezzo, ma niente di che. Sembra quasi un periodo di calma. In cui riapre la Stazione di Topolò ai confini con la Slovenia e per una sera sembra d’essere in un mondo parallelo.

In cui mi capita di finire a Melfi e riscoprire le cantine dei Vini Carbone di Sara e degustare deliziosissimo Aglianico del Vulture. E qui sarebbe un po’ il personale che si intreccia con gli eventi pubblici, ma se tutti quest’anno piangono, certo non possono fare lo stesso le cantine vinicole che nel 2011 hanno continuato a tenere bene.

Agosto

palcoBeh, anche agosto, mentre Londra brucia per mano di giovani arrabbiati, non si caratterizza per un grande furor di popolo.

Sancisco gruppo dell’anno i Perturbazione e esalto il loro tour dopo un concerto a Cison di Valmarino.

La rete scopre i blecs e spignatta per conquistare ambiti premi: anche questo è parte del potere di Twitter, strumento web dell’anno, molto più culinario, in Italia, che ribelle.

Settembre

quasi quarto statoIl 6 settembre la CGIL riconvoca lo sciopero generale e per la seconda volta in un anno un grandissimo corteo attraversa Pordenone.

La presenza della FIOM è numerosa, la crisi ha ormai stretto i lacci attorno alla metalmeccanica provinciale e anche l’Electrolux da tempo è crisi coi lavoratori a casa in cassa integrazione.

ferrucci e Tiziano scarpaBaumann fa visita a Pordenonelegge. Nell’anno in cui tanto si parla della crisi dell’editoria le code non mancano neppure quest’anno (anche se forse cala la ressa uniformemente diffusa). Scopro che è inutile girare Venezia leggendo “Venezia è un pesce” di Tiziano Scarpa e sperando di tirovare gli stessi posti. Scoprire che esistono i luoghi fisici e quelli letterari :) eh!

Ottobre

Hossam el HamalawyDal 30 settembre al 2 ottobre si tiene Internazionale a Ferrara, quest’anno focalizzato sulle rivolte che hanno colpito i paesi arabi. Ascolto i blogger egiziani e mi incanto nei discorsi di Hossam el Hamalawy a cui viene consegnato il premio Anna Politkovskaja. La lotta egiziana arriva in Italia e ridà legittimità alle parole lotta di classe e anticapitalismo… Fosse stato per la stampa italiana non avrei mai capito.

E alla fine di ottobre gli studenti delle scuole superiori di Trieste piantano le tende a tendePiazza Unità: dopo #occupywallstreet ha inizio #occupytrieste. La mobilitazione, ancora in corso con l’occupazione di uno stabile in centro città, avrà il sostegno del sindaco e delle amministrazioni locali e riuscirà ad ottenere il blocco delle bollette di luce ed acqua per le famiglie che non hanno i soldi per pagarle durante l’inverno.

Il 15 ottobre a Roma ritorna la paura dopo duri scontri con la Polizia. Anche a Pordenone viene organizzata una piccola manifestazione che trova nella stessa piazza PD, partiti della sinistra e circoli anarchici. Si farà finta sia tutta colpa del caso, in realtà c’è tanta gente stanca di stare a guardare (anche se non sembra poi che all’improvviso spicchi tutto sto desiderio di fare…).

Novembre

Il 12 novembre Silvio Berlusconi si dimette dal Governo. La stampa italiana festeggia. A un mese e mezzo di distanza verrebbe da dire che non è cambiato niente, ma ancora oggi guai a dirlo, è ancora tabù. Al suo posto viene beatificato Mario Monti. Le parole d’ordine di questo mese sono debito e spread, di cui si parla ancora anche al bar come se niente fosse.


A Pordenone in via Montereale si celebra per la prima volta il partigiano Franco Martelli davanti al nuovo monumento. Per l’occasione (ma è difficile pensare che sia solo per l’occasione…) all’iniziativa partecipano anche partigiani e partigiane friulane.

fazzoletti a casa

I giovani, in molti convinti di aver contato qualcosa nella caduta del governo Berlusconi e convinti di contare qualcosa per quello Monti, in molti convinti di esser stati Resistenza attiva durante non si capisce bene cosa, non si vedono come sempre. Però gli anziani, chi è sopravvissuto ai campi di prigionia, i parenti dei caduti, beh, loro ci sono. A ricordare.

Dicembre

interventi 2Il 9 dicembre i Ragazzi della panchina di Pordenone organizzano uno spettacolo, come ogni anno. Quest’anno ha il sapore amaro di una sede sotto sfratto per opera di chi ci vuole guadagnare il più possibile. Ora in attesa di una fissa dimora aspettano. Quella sera hanno parlato, eccome.

Il 12 dicembre sono invece tornate in piazza le donne di Se non ora, quando? affinché le manovre del nuovo governo tengano finalmente presente la situazione delle donne in Italia.

ricordando zanzottoA Venezia qualche centinaio di donne ha occupato una delle piazze, molti interventi, belle canzoni. Poche ragazze. Ma chissà. Quando stancate di esser raccontate, prima o poi, ci racconteremo…

Il 18 ottobre del 2011 moriva Andrea Zanzotto. Una ragazza l’ha portato in piazza con un cartello che recitava un suo epigramma: In questo progresso scorsoio / non so se vengo ingoiato / o se ingoio

E che il 2012 sia l’anno in cui la maggior parte di tutto ciò non valga la pena d’essere ricordato.

 

dicembre 23 , 2011 at 3:59 pm Lascia un commento

Questa sera dai Ragazzi della Panchina

Questa sera alle ore 21.00 all’ex Convento di San Francesco a Pordenone ci sarà lo spettacolo di musica araba Ahlan Wa Sahlan-benvenuti ad ingresso gratuito organizzato dall’associazione de I ragazzi della Panchina. La qualità delle iniziative proposte da questa associazione è sempre notevole e non c’è dubbio che anche quella di sta sera sarà una bella serata.

Ma c’è un motivo in più per non mancare e i ragazzi lo spiegano bene nel loro blog: L’Opera Sacra Famiglia, proprietaria della struttura dove ha sede l’associazione, ha deciso di vendere l’edificio a un privato. Sullo sfratto si discuteva da anni (ne avevo scritto anche un paio d’anni fa), ma negli ultimi tempi era intervenuti tanto l’Azienda sanitaria quanto il Comune di Pordenone per garantire appoggio e sostegno all’associazione. Ma l’Opera sacra non ha potuto resistere a cercare qualcuno disposto a darle più soldi di quanti non potesse tirarne fuori il mondo del Pubblico e così zac, via i ragazzi avanti il privato.

Non  starò qui a dilungarmi sul lavoro e sul senso di questa associazione nel territorio: sfogliate le loro pagine web, provate a cercare che ne pensa la rete, curiosatene tutti. E poi domandatevi quale senso c’è nel voler distruggere tutto questo: negli ultimi mesi c’erano stati molti incontri anche tra l’associazione e il quartiere per smussare gli spigoli di alcune scaramucce  saltate fuori e alcuni residenti avevano contribuito a chiedere che l’associazione potesse rimanere lì, in via Grigoletti.

Persino il Vescovo è intervenuto per dare il suo appoggio ai Ragazzi della Panchina e forse qualcosa vorrà pur significare. Ché un limite esiste anche nelle etichette che certi organismi tendono a darsi…

E allora, anche se magari sta sera fa un po’ freddo, anche se magari temete la stanchezza, beh, un salutino a Gigi, alla Ada e a tutti gli altri credo ci voglia. Più che mai.

Perché qualche volta occorre dire da che parte si sta, almeno ogni tanto. E farlo vedere.

dicembre 9 , 2011 at 1:24 pm 1 commento

Memorie musicali

Sabato, commemorato Franco Martelli, non potevo farmi mancare l’occasione di sentire dal vivo gli All My Faith Lost, un gruppo di Valvasone scovato grazie a Twitter (là dove non possono le reti del mondo di terra possono i cavi dell’ADSL) e appena tornato da un tour in Cina. L’occasione l’ha data l’associazione Grafite che, in collaborazione al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, ha organizzato un reading di poesie pasoliniane alternate ad alcuni brani musicali.

Come sapranno i miei attenti lettori io di musica non ne so un granché, ma dove c’è un violino, dove si sfiorano le tastiere chissà come mai si crea sempre un po’ di magia, ci si mette poi una voce bellissima come quella della cantante degli All My Faith Lost come non rimanere incantati (qui trovate i loro dischi)?

E poi c’erano le parole di Pasolini. Tanti anni fa, quando avevo la metà degli anni che ho adesso, il Comune di San Vito al Tagliamento e il Comune di Casarsa misero in piedi gli Itinerari Pasolinani. Penso fosse il 1995, in occasione del ventennale della sua morte: arrivarono non poche persone da ogni parte d’Italia a salutare i suoi luoghi della giovinezza e io che avevo 16 anni e non conoscevo una parola di friulano fui arruolata tra i volenterosi a sorvegliare mostre e luoghi vari aperti per l’occasione.

All’epoca nulla si faceva gratis: ci pagavano 5.000 lire l’ora.

Mi sono letta in quei mesi pagine e pagine di Pasolini capendoci pochissimo. Me ne ero quasi dimenticata, ma poi riascoltando le poesie lette, incontrando sguardi noti, mi sono ricordata dei “capirai quando avrai vissuto di più” che mi sentivo dire allora da tanti appassionati e dei vani tentativi d’approccio al friulano (perché provate un po’ a capire cosa vuol dire a 16 anni sentire che c’è stato qualcuno d’importante per tanta gente che ha toccato la stessa terra che hai toccato tu e che da quella terra si è fatto ispirare mentre tu riesci a capire soltanto parole sparse).

Ma a 16 anni non si può pensare che versi così possano essere veri. Ci sono voluti anni ed è servito prendere un po’ la distanza. Ed è forse stata quella necessaria a capire…

novembre 28 , 2011 at 3:08 pm Lascia un commento

Tra Gaber e De Andrè: chi ha vinto?

Ieri sera il sempre arguto Marcolino ricordava che ha sempre preferito Giorgio Gaber a Fabrizio De Andrè. Entrambi hanno risuonato tra le pareti domestiche di casa mia. Lì ha senza dubbio sempre trionfato De Andrè. Ma non ho mai pensato fossero in contrapposizione.

Poi ieri sera, chissà perché, mi è venuto in mente che c’è una parola di cui si sono appropriati entrambi nelle loro canzoni. Forse più d’una a dir il vero. Ma questa, oggi, è un’espressione palese della distanza tra un pensiero e l’altro, un tempo e l’altro, comprensibile pure a una come me (che della filosofia non ho tutti gli attrezzi per smontarla e rimontarla): Libertà.

C’era De Andrè che in “Se ti tagliassero a pezzetti” cantava “signorina libertà, signorina fantasia”, fino a spingere in alcune sue versioni live a cantare “signorina libertà, signorina anarchia” dentro a una canzone quasi manifesto di una lettura di grande umanità.

C’era Gaber che in “Libertà” cantava “libertà non è star sotto un albero, libertà è partecipazione“.

Uno guardava all’umanità, l’altro restava dentro le pareti di una società a lui comoda, talvolta, e comunque forse deludentemente non destrutturabile.

A me sembra che ci sia uno tra i due che abbia vinto, concettualmente. Basta leggere certi volantini, ascoltare certe citazioni, leggere le pagine di Facebook degli adolescenti e dei non più giovani…

Sembra, perchè poi non so, se purtroppo sia stata solo colpa di una semplicità espressiva, più che di una convinzione…

[io mi tengo ben stretto il ricordo di un vecchio volantino cgil-cisl-uil di anni lontani, dove scrivevano che "Democrazia è partecipazione". E penso che oggi come oggi più di qualcuno avrebbe paradossalmente da contestare che democrazia e libertà siano esattamente la stessa cosa]

AGGIORNAMENTO: Ecco la risposta di Marcolino :)

ottobre 20 , 2011 at 10:33 am 11 commenti

Pordenone Udine d’estate

A Gennaio ho cominciato il nuovo lavoro a Udine. E mi è venuto in mente di sommare un po’ di foto all’epoca, tanto per sbollire impressioni.

Poi è arrivata l’estate e dato che tra un mesetto la #vitadapendolari Pordenone-Ud volgerà al termine… ho fatto la versione estiva del tutto. Guardando dall’alto lato del finestrino.

agosto 8 , 2011 at 9:27 pm Lascia un commento

Attenzione! Segnalazione!

Bene, alcune cosette da appuntarsi in agenda o semplicemente ricordare:

- Domani alle ore 19.00 c’è la Twit Pizza a Pordenone, incontro di gente che si segue su Twitter e che alla fine si incontra molto spesso nella vita quotidiana (alla faccia di chi fa discorsi sul vedersi negli occhi etc etc… ;) . L’avvenimento ha dell’incredibile perchè per l’occasione si aggiungeranno anche personaggi addirittura dall’Emilia Romagna. Per saperne di più, beh, seguite su twitter l’hashtag #TwitTappaPN3 su Twitter e iscrivetevi :) . Tra l’altro ci sarà in piazza XX settembre a Pordenone alle ore 17.00 l’inaugurazione di un nuovo negozio della Apple. Abbiamo deciso di fare la twitpizza apposta, così potremo partecipare in massa all’estrazione di un iPhone 4 che il negozio ha messo in palio. E mangiare tutto il rinfresco, ovvio. [Nota, non è per fare pubblicità al negozio quanto per un amico che ci lavora e che è bravo:)]

- Il 3 agosto in piazzetta Calderari a Pordenone (“lì del Municipio”, tanto per esser chiari) ci saranno i Perturbazione in occasione di Visioni Sonore per musicare il film Maciste. Questo gruppo esageratamente bravo sarà anche a Cison di Valmarino (TV) il 9 agosto, data per la quale spero di aver recuperato un passaggio :) .

E visto che magari non li conoscete… ecco un assaggino (lo so, questa canzone l’ho stra postata, ma questo video no :P )

luglio 22 , 2011 at 12:07 pm 2 commenti

La stazione di Topolò

Posta di TopolòSabato ho fatto un salto a Topolò. Me ne avevano parlato, anni e anni fa, di questo paese a filo di confine, che è ancora Italia, ma potrebbe benissimo stare in Slovenia. Topolò-Topolove dice il cartello all’ingresso.

E fino a sabato prossimo resta aperta la Stazione di Topolò, la Postaja, e ci puoi trovare musicisti, artisti, lettori, parolai in tante lingue. Ci puoi trovare i ćevapčići, l’ajvar, le pesche nel vino e il fresco che solo il bosco sa.

Topolò è un paese molto piccolo, adesso conta 29 abitanti, un tempo erano 300 o poco più. Negli anni, da quando c’è la stazione, le case sono state risistemate e ci si può anche andare a fare le vacanze. Non c’è pericolo di traffico perchè non ci passano le macchine. E neppure in bicicletta ti puoi muovere per Topolò.

pubblicoTi ci puoi solo perdere a piedi, osservarne le luci, cercare gli spettacoli che ti piacciono di più (sabato un otteto di voci maschili, canti in sloveno, friulano, resiano poi la Piccola Officina di teatro di Napoli e Fabio Fornasari che cerca di definire i luoghi e il concerto di una banda di ragazzi un po’ improvvisata di musica klezmer diretto da Davide Casali) e cercare tra una parete e l’altra i segni dei 15 anni passati a ridare vita a uno spazio.

Poi tutt’intorno c’è il bosco dove poter passeggiare.

Non so perchè mi han colpito tanto le viti un po’ ovunque, ogni casa una vite dal tronco vecchio e intorno piccole vigne per farci piccolissime botti di vino, e qualche albero di susine ancora verdi.

E’ proprio un bel posto, dove vale la pena farci un giretto, dove vale la pena venire da lontano e farci un giretto, affrontare quei due chilometri di curva di montagna (che se ci penso io non li saprei fare), parcheggiare e girovagare aspettando che “verso sera”, “dopo il tramonto”, nella notte, qualcosa accada.
tramonti da topolo

luglio 11 , 2011 at 7:34 am 3 commenti

S.C.O.T.C.H

Io lo amo dai tempi antichi della mia adolescenza, dei video su videomusic d’estate, del Roxy Bar di Red Ronny. Che ci posso fare?

All’epoca cantava che “lo slogan è fascista di natura” e ricordo di essermelo fatto spiegare da mia madre, fino a non riuscire da allora mai più a ripetere slogan in nessun corteo.

E’ uscito da un mesetto il suo nuovo disco. Io il precedente l’ho saltato, chissà perchè. Ma questo d’istinto l’ho comprato scaricandolo da iTunes. Alla faccia della pirateria: proprio perché Daniele Silvestri è uno di quelli che l’ha spesso pubblicizzata son ben contenta di averci messo dieci euro.

Ebbene, ci sono almeno 4-5 pezzi che fanno compagnia e producono pensieri, almeno un po’ di note interessanti, anche perchè non è tutta roba proprio sua. Come nelle migliori tradizioni dei cantautori italiani ha fatto un brano con uno e un brano con un altro: si va da Sorninone, con Niccolò Fabi a questa canzone qui suonata da Stefano Bollani che io non condivido proprio tutta:

Perché di grandezza caro Daniele ce n’è, a saperla cercare, a saperla osservare e ascoltare nella silenziosa operosità delle nostre città che nonostante tutto ciò che accade ancora stanno in piedi…

aprile 29 , 2011 at 5:36 pm 4 commenti

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