Posts filed under 'salute'
L’amarone e il cemento
Ogni tanto mi soffermo a leggere quali notizie vengono recepite sull’Italia dai giornali stranieri (ovviamente da quelli che riesco a interpretare, ossia inglesi e americani). Così oggi ho trovato una notizia che altrimenti mi sarebbe sfuggita, tra le tante che di continuo arrivano sulle costanti devastazioni ambientali che colpiscono l’Italia. Questa riguarda la Valpolicella, in provincia di Verona e racconta di una terra di vigneti e vini famosi, quali l’Amarone, che rischia di essere deturpata, se non eliminata dai progetti di ampliamento del cementificio Cementirossi, costruito negli anni ‘60, il cui ampliamento rischia di danneggiare non solo il paesaggio, ma anche l’immagine dei marchi vinicoli del territorio.
Pare che l’ampliamento potrebbe portare a 150 posti di lavoro in più, ma, dicono i produttori vinicoli, che gli stessi posti di lavoro potrebbe darli la produzione agricola che si sta sviluppando sempre più grazie alla fama che il prodotto sta acquisendo nel mondo. Fama da difendere e tutelare visto, ricorda l’Indipendent, che la storia delle bufale alla diossina non è poi così lontana. Tra l’altro l’ampliamento previsto prevede la realizzazione di un forno per bruciare rifiuti industriali per produrre cemento e c’è chi sospetta che questo nuovo impianto potrà servire a “continuare il lavoro” portato fino ad ora avanti in Campania, oggi troppo sotto gli occhi dei riflettori.
Ironia della sorte, proprio ieri ho visto Biùtiful Countri. Tanto per ricordarci che facciamo tutti parte dello stesso Paese ed è meglio non credere che esistano problemi che non ci riguardano…
Add comment Luglio 26 , 2009
Orti sociali al via!
Ecco dal Messaggero Veneto di oggi la decisione del Consiglio Comunale sugli Orti sociali! Chi ben comincia…
Da Il Messaggero Veneto del 8/07/09
“Orti sociali in arrivo a Pordenone, dove il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento relativo proposto dall’assessore Giovanni Zanolin. In sostanza, da fine settembre cittadini e scuole che non possiedono terreni agricoli potranno fare domanda per ottenere la concessione di un orto pubblico di massimo 50 metri quadri per cinque anni. Col terreno il Comune concederà anche l’acqua per innaffiare e uno spazio in un piccolo prefabbricato di legno in cui conservare gli strumenti essenziali per coltivare (a fronte di un’indennità di concessione di 70 euro l’anno con la massima superficie di terreno, meno in proporzione). Gli orti devono servire soltanto per l’uso familiare e i prodotti non possono quindi essere venduti. Per ora l’ufficio patrimonio del Comune ha individuato aree in via Cortina, in via Casarsa, in via Rosario e a Borgomeduna vicino al campo di rugby. All’occorrenza, in base alle domande pervenute, ne verranno trovate altre. Negli orti sociali non si possono piantare alberi, incendiare i resti delle attività, allevare animali e bisogna tenere ordinato il terreno, non inquinandolo e collaborando coi vicini.
Coloro che vorranno colture biologiche saranno raggruppati insieme, anche se pure gli altri cittadini saranno chiamati a un uso il più mirato e limitato possibile di insetticidi. (d.f.)”
Add comment Luglio 8 , 2009
La bella manifestazione
La manifestazione di oggi per l’ambulatorio per immigrati senza documenti è stata bella. Una di quelle cose che ti riempiono l’anima. Tanto da far pensare e sorridere.
Quant’Africa c’è a Pordenone? Quanta voglia di restare vivi? Quanta voglia di essere presenti? oggi c’era un sacco di tutto ciò che per 2 ore ha attraversato la città, da via Cavour all’ospedale. Tanta gente, come non si vedeva da tempo a Pordenone, venuta anche da Udine, Gorizia, Trieste.
Ecco, non è più facile pensare di poter convivere così? Condividendo ragionamenti, ragioni, pensieri? Anzichè barricarsi dietro la rabbia e l’odio della propria solitudine condannata a condannare?
C’era tanta CGIL oggi: segno che il sindacato non è affatto un nonnulla. E c’era tanta vitalità: segno che per quanto grande sia il desiderio di alcuni di spegnere la salute pubblica è molto più grande la volontà di tanti di tenerla in vita.
E si gridava “siamo tutti clandestini” e poi a finire “siamo tutti italiani”. E perchè no?
1 comment Giugno 4 , 2009
Manifestazione, oggi, urgente, a Pordenone
Oggi alle 18.30 si parte da Piazza Cavour, a Pordenone, e si va verso l’ospedale. Manifestazione regionale in difesa dell’ambulatorio per i migranti senza permesso di soggiorno che la Lega ha chiesto di chiudere e l’Azienda Sanitaria quasi quasi è d’accordo. Per il decreto sicurezza, dice. Ma il decreto sicurezza non c’è ancora.
Ieri sera al Convento di San Francesco la sala era piena. Per capire. E di cose da capire ce ne sono veramente molte.
Si vuole spaventare l’Italia, trasformarla in una paese di spie, piegarla a chi fa la voce più grossa.
Non è per accettare tutto questo che tanto ho studiato, lavorato e vissuto. Non è per accettare lo stravolgimento dell’ordinamento giuridico del nostro paese che sono arrivata a 30 anni. Sta a ccadendo qualcosa di grave e per quanto sappiamo leggere in più e di più di 50 anni fa, beh, sembra non ce ne stiamo accorgendo a sufficienza.
Add comment Giugno 4 , 2009





