Posts filed under 'scuola'
Tempo che va
Il giornale di ieri sta ancora in ufficio, neppure sfogliato. Quelli di oggi uguale, neppure aperti. Ho guardato il tg senza che niente mi si agganciasse in testa, tranne la condanna a 4 su 5 che picchiarono a morte l’anno scorso un ragazzo a Verona.
Com’è facile perdere di vista gli avvenimenti, cosa accade attorno a noi. Facile perdere l’abitudine alla ricerca di informazione quotidiana, facile essere rapiti da tutt’altro: sta sera mi son smarrita nel programma di Pordenonelegge che comincia domani e ora, complice l’autunno che sbircia dal cielo, crollo dal sonno.
Ieri anche a Pordenone genitori e insegnanti hanno fatto un presidio davanti al provveditorato agli studi. Pioveva, non ho fatto in tempo a lasciare il lavoro prima che se ne andassero. Avrei voluto esserci, per solidarietà e per questa terra sconsacrata dallo spirito del buonsenso. La Gelmini ieri ha detto che ci son insegnanti che fan politica: che abuso del linguaggio! Si dimentica forse che siamo in una Democrazia? Si dimentica forse che far tutti e tutte politica è condizione necessaria per tener viva una democrazia?
Mentre Bossi dice che la Padania si farà ad ogni costo, mentre ritornano, scheletri del passato, atteggiamenti, frasi, espressioni antimeridionalistiche tra la gente a zonzo, mentre fatti accadono che non si vorrebbe mai sentire, e già le grida si sollevano di chi condanna gli stranieri, leggo “Venuto al mondo” della Mazzantini e mi accorgo che neppure in Yugoslavia qualcuno credeva che certi equilibri avrebbero mai potuto spezzarsi
Add comment Settembre 15 , 2009
Se la casalinga non è il mio mestiere
Riflettevo ieri sulla difficoltà che avrei se avessi un’auto: dovrei pensare alle gomme da cambiare, all’olio da controllare ed a tanti altri piccoli accorgimenti legati alla manutenzione.
Così, a seguito di un’associazione di idee oggi ho pensato bene di pulire il filtro della lavatrice: da un anno a questa parte son sicura che nessuno in casa ci abbia mai messo mano. E se è vero che in assenza di tv bisogna pur trovarsi un diversivo…
Così ho aperto lo sportellino e pienamente convinta mi son messa a ruotar la manopola in senso orario. Inutile dire che non c’era verso ruotasse. Così mi son munita di pinze e intravedendo una minuscola vite pure di cacciavite.
E nel mentre mi dimenavo in tali attività mi chiedevo: “pensa te che affari. E han pure il coraggio di scrivere: controllare regolarmente!”
Poi la mia mente è passata al livello successivo nel momento in cui provando a tirar fuori l’aggeggio mi son trovata a sbattere la testa contro il pavimento finendo gambe all’aria: “ma forse l’han pensata più semplice”. E riavvitando la vite mi son resa conto che era in senso orario che la stavo avvitando. Sarà mica che pure il filtro basta svitarlo in senso antiorario?
Affare fatto e in men che non si dica il filtro era nelle mie mani, con una bella graffetta arrugginita attaccata su.
Ordunque che se ne deduce da tutto ciò? Che sono stata rovinata dalla scuola: così come la maestra coi suoi disegnini dei recinti è riuscita a farmi odiare l’insiemistica così la prof di educazione tecnica delle medie mi ha paranoiato con la storia della descrizione della moka. Gira di qua e gira di là a seconda che la guardi da sopra e da sotto. Fatto sta che quando ho fatto l’esame di campi (elettromagnetici) ancora pensavo alla moka.
E sta sera ero così impegnata a pensare se le viti si svitano in senso antiorario o orario che ancora mi fa male la testa dalla botta, la spalla mi duole e tutto per una graffetta arrugginita.
(ovviamente dopo tutto ciò il tappo del filtro traballa…)
4 comments Agosto 3 , 2009
Genitori resistenti
Hanno scritto a tutti: dal Presidente della Repubblica Napolitano alla Ministra Gelmini, dall’assessore regionale Molinaro al sindaco di Pordenone Bolzonello. Hanno organizzato feste della scuola e presidi davanti al municipio. E poi hanno raccolto firme: 1180 il 25 aprile contro la riforma sulla scuola e poi altre 300 la scorsa settimana, in pochi giorni. Le hanno portate a Ballaman (sempre lui…) affinche la Commissione Regionale che si occupa dell’istruzione si impegni a sostenere il finanziamento di un doposcuola accreditato per gli istituti primari pordenonesi.
Cocciutaggine? No, dicono sia consapevolezza: è una necessità sociale e ne va del futuro del nostro Paese se viene a mancare la cultura diffusa dicono. Sono le mamme e i papà del Comitato genitori di Pordenone che oggi hanno indetto una conferenza stampa per raccontare a che punto sono. Viene da dire a che punto siamo, specie sentendo che il Comune soldi non ne ha e che Ballaman ha esordito con la cantilena del momento: “si premieranno gli istituti migliori”. Non bastano le università? Devono mettersi a gareggiare anche le scuole elementari?
Quest’anno il terzo circolo di Pordenone non ha approvato i bilanci: con i fondi scarsi sono in rosso. E a ruota anche il liceo Grigoletti ha laciato lo stesso segnale. Preoccupazioni non colte a quanto sembra. O forse preoccupazioni che pesano poco.
Eppure non ci sono solo quell’80% di famiglie che ha chiesto il tempo scuola da 30 ore e se ne vedrà quest’anno solo 27. Ci sono anche le famiglie che perdono il sabato mattina a scuola, perchè il personale ATA sarà troppo scarno per garantire il servizio.
C’è di tutto in questa scuola tanto lodata a livello europeo, tranne i soldi. Ci sono le acrobazie dei dirigenti scolastici, la disponibilità delle insegnanti, ci sono genitori che si prendono a cuore il futuro dei figli loro e di quelli degli altri… Fosse un’azienda una comunità così farebbe capitali. Invece no, la si taglia ed attanaglia.
Cosa aspettiamo ad accorgercene?
Add comment Agosto 3 , 2009
Ancora sulla scuola
Ecco qui l’articolo che ho scritto per Carta Est Nord sulla manifestazione di ieri. Mi han fatto notare che ho dimenticato di parlare di uno dei papà!! Ma non mi ero appuntata il nome. Comunque è un bel movimento quello dei genitori per la scuola, che ragiona in maniera complessa, mettendo assieme tante cose: segno che quest’Italia ha tante energie nascoste capaci di dire cosa desiderano e cosa sognano per sè e per i propri figli.
Add comment Luglio 7 , 2009





