Posts tagged ‘rifiuti’

Riciclo, cemento e note a margine

Del CDR, ossia del Combustibile Derivato dai Rifiuti, avevo sentito parlare con l’inizio della lotta di Fanna contro il cementificio trasformato in inceneritore che da un anno brucia CDR-Q. Per cui nel leggere nell’ultimo numero del giornalino di Ambiente e Servizi, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel mio comune, che il secco non riciclabile che si produce qui viene spedito nei cementifici in Slovacchia mi ha fatto un po’ accapponare la pelle.

Sia chiaro: qui la raccolta differenziata si fa da anni, 15 almeno. E non è un caso se i comuni di queste zone rientrano tra i comuni più ricicloni d’Italia. Eppure quel secco non riciclabile c’è sempre, si fa chilometri per essere smaltito in Slovacchia.

Tanto di quello che succede in Slovacchia non sappiamo niente. Ce lo dimentichiamo persino come Stato.

Però quando le cose cominciano a riguardare il nostro territorio ecco che ci toccano eccome.

Il Ministro Clini ha emanato a fine dicembre un decreto per l’incenerimento di rifiuti nei cementifici per risolvere l’ennesima “emergenza” italiana: quanto di meglio per compensare al crollo del settore edile, quanto di meglio per far gironzolare un po’ di quattrini tra i magnati delle cemento che non sempre hanno la coscienza così limpida.

Nel frattempo però non mi sembra che per la riduzione dei rifiuti si sia fatto un granché: gli imballaggi negli anni non sono stati tutti ottimizzati al fine della raccolta differenziata e le amministrazioni pubbliche non sempre hanno agevolato il lavoro dei cittadini. Non si sarebbe potuta evitare questa “emergenza” se a Roma riciclare alle attuali condizioni non fosse praticamente impossibile?

Però questo non mette apposto la mia coscienza: anche dove si ricicla c’è del secco mandato a bruciare. Lontano, dove costa presumibilmente meno che qui (dove forse gli impianti idonei neppure ci sono…). E sempre più sarà necessario, perché le discariche, non di certo meno invasive della combustione, stanno finendo.

E allora ecco che forse una riforma strutturale in questo campo, che passasse attraverso teste economicamente disinteressate, sarebbe oggi molto, molto più urgente della riduzione del numero dei parlamentari o del ridimensionamento degli stipendi degli stessi.

Perché non sono i numeri a ricostruire la moralità politica. Oggi occorrono altre cose. Occorre dimostrare di riuscire a fare, dentro un processo che non ambisce a fare business sulla testa delle persone, come troppo abbiamo visto fino ad oggi. E questo passa attraverso una nuova etica industriale in primis.

Si può fare?

E’ indispensabile: perché non mi va di continuare a sapere che ciò che non riesco a riciclare finisce in Slovacchia, ma anche non mi va che finisca incenerito per mere questioni di interessi economici drogati dal finanziamento pubblico che diventano golosità per la malavita nostrana che col cemento è abitata a sguazzare.

(Che poi in linea teorica immagino siano tutti d’accordo, chissà perché però poi alla prova dei fatti viviamo in un eterno regime transitorio…)

 

gennaio 30 , 2013 at 9:44 am 9 commenti

Se la pollina della gallina vale più della gallina in sè


Pollina, termine aulico per dire cacca: oggi come oggi vale più della gallina, della sua vita, della sua carne, delle sue uova. Senza dubbio è questa la notizia che ha fatto più riflettere e ha portato più scalpore all’iniziativa ideata ieri sera dal Comitato dei Cittadini per l’ambiente della provincia di Pordenone.

Il fatto è che per come stanno andando le cose una tragedia sta per calare sulle nostre pianure e alla gente non importa un granché. Perchè a parte un pochi di cittadini di Fanna… beh, insomma, c’è una minoranza che scalpita contro l’inquinamento e i rischi per la salute e una maggioranza che non vede e non sente e non parla.

A me sinceramente gli aspetti salutistici colpiscono solo un po’. La cosa che veramente mi indigna è rendermi conto che la questione è legata alla legge che per fare gli interessi di pochi distrugge tutti.
Che legge è quella che droga il valore delle merci facendo si che la paglia valga più del grano? Che corretta economia è quella che dice che è “energia pulita” quella che deriva dall’incenerimento, dal petrolio, dalla schifezza, dai rifiuti? Che la paga e la finanza poi…
Si parla tanto di liberismo, mentre poi finanziamo con le nostre bollette e i contributi pubblici dello Stato impianti che non rispettano minimamente il senso della parola economicità.
Questo mi disturba immensamente. E mi disturba che non vi sia qualcuno oltre la gente ad indignarsi, qualche imprenditore come si deve ad esempio?
Se non basta sentire i medici che spiegano che nel latte materno s’insidiano le peggiori schifezze per i bambini non resta che contare nel pragmatismo, no?

Purtroppo agli interessanti interventi dei medici sono susseguiti disastrosi interventi del pubblico. E io mi chiedo se potrò mai accettare questo “solco” per usare parole tanto care a Bersani.

A volte, dentro a questi tempi, io, ultima ruota della società, qualche volta temo una lama attorno al collo.

novembre 12 , 2010 at 9:59 pm 1 commento

Ieri, in piazza per dire no all’inceneritore

no inceneritore Mentre continua la lotta (ormai forse più guerriglia urbana sempre più aspra) di Terzigno sulla questione rifiuti ieri a Pordenone si sono ritrovati assieme i cittadini di Fanna, paesino vicino a Maniago, e quelli di Pordenone e dintorni che hanno costituito il Comitato Cittadini per l’ambiente.

C’erano tantissimi bambini, cartelli, striscioni, Legambiente, il WWF ed è stata un’interessante occasione per cominciare a districarsi sulla complessa situazione dei rifiuti che si sta aprendo qui a Nord Est. Infatti il caso della Cementizillo che sta per cominciare a bruciare il Cpr-Q che guarda caso produrrà la SNUA, non è un caso così isolato: la questione incenerimento sta toccando anche il Comune di San Vito al Tagliamento e se l’ATAP (l’azienda dei trasporti urbani provinciale) vuol cambiare lo statuto per iniziare a occuarsi anche di immondizia una ragione ci sarà.

Intanto a livello regionale il reimpasto politico che c’è stato negli ultimi mesi ha spostato le competenze in materia di rifiuti dalle mani di De Anna a quelle di Ciriani, fratello del Ciriani presidente della Provincia di… Pordenone. Al mio personalissimo occhio non so se le cose sono poi così migliori, perchè se De Anna è accusato di essere un “intrallazzone”, beh, Ciriani è sempre di qui e quindi non so, questa continuità è apparentemente poco favorevole agli interessi ambientali dei cittadini.

Nel corso della manifestazione era possibile anche firmare per una petizione che verrà presentata in Regione sulla questione dell’incenerimento dei rifiuti e del bisogno di insistere piuttosto sul riuso e il riciclo dei prodotti.

chipassachirestaMa dopo il caso della Ecosol di San Quirino non può sfuggire all’occhio anche più fesso che forse poco sta nelle mani dei cittadini che sono responsabili del 20% della monnezza, mentre il business dei rifiuti industriali occupa l’80% del mercato. E anche se non so se sia per questo che la gente non si soffermava più di tanto ad assistere alla manifestazione, ho fatto una foto simbolica, dove chi sta fermo son sempre i soliti ed i passanti nient’altro che fantasmi…:P

P.S: A conti fatti c’eran un centinaio di persone e tanto per cambiare, le facce erano sempre quasi le stesse. E non c’era il vin brulè. Qua bisogna cambiare qualcosa…

ottobre 24 , 2010 at 11:48 am Lascia un commento

Rifiuti, sequestri e niente di buono

Insomma, il gossip di questi giorni nei giornali locali è il sequestro della Ecosol, un’azienda di San Quirino per il trattamento di rifiuti industriali, prevalentemente plastica, messa sotto sequestro per affari poco… puliti. Pare infatti abbia fatto arrivare in India, facendo carte false, container di monnezza industriale apparentemente trattata e destinata alla Cina, ma poi nella pratica spedita tale e quale uscita dalle fabbriche in India.

Sul perchè e sul per come funzioni sta faccenda dei rifiuti industriali che vanno verso oriente non c’è molta chiarezza.

Da un paio d’anni ad esempio c’è un indagine in corso che riguarda Idealservice, una mega cooperativa friulana che tra le mille cose si occupa anche di rifiuti, per smaltimento in Cina di rifiuti, sempre falsamente trattati. Ovviamente essendo Idealservice un colosso guai a toccarlo, e i comuni non mancano di assegnarle, nonostante tutto, stabilimenti, progetti, etc etc…

Facendo una ricerchina in rete ad esempio ho trovato questo, il Forum di un gruppo di cittadini di Albiano, paese in Provincia di Trento, che han dovuto interessarsi di rifiuti proprio la scorsa primavera e pure loro si son trovati a fronteggiare il business che essi producono e a interrogarsi su chi fosse questa Idealservice che il loro sindaco stava facendo approdare sul loro comune.

Tra l’altro proprio oggi, sabato 23 ottobre, in piazzetta Cavour a Pordenone ci sarà una manifestazione di un gruppo di cittadini contro le varie famiglie di inceneritori previste dal nuovo piano rifiuti della nostra regione.

E tutto questo mentre Napoli brucia per l’immondizia: ecco qualcuno dice che sarà l’acqua argomento di guerra per i prossimi anni, ebbene, sospetto sarà invece la questione immondizia la linea di confine entro cui si deciderà di stare dentro un Paese che vuole essere coerente alla propria Costituzione o fuori da esso, dentro il caos degli interessi privati, delle mafie, dei malaffari…

ottobre 23 , 2010 at 1:06 pm Lascia un commento

Un momento di respiro?

Come già vi ho raccontato qui e qui la pedemontana pordenonese non è proprio lo spazio esemplare di benessere per lo spirito e i polmoni che si potrebbe immaginare. E quindi un risolino sotto i baffi non me lo sono potuta evitare quando ieri ho letto che agli impianti della Bioman di Maniago sono arrivati i carabinieri a sospendere l’attività per poter analizzare il terreno circostante che pare avere materiale non del tutto consono mescolato alla terra. Alla Bioman si trattano i rifiuti urbani e speciali non pericolosi, ma i primi di marzo hanno ottenuto l’autorizzazione dalla provincia a procedere con un nuovo impianto destinato a trasformare in energia elettrica i rifiuti umidi (il famoso biogas). Ma con la scusa dei controlli e dei carotaggi al momento è tutto fermo, anche il conferimento dei rifiuti attuale.

Certo, ovvio, in tempi di crisi va a finire che la gente sta a casa (anche se questo nei giornali non è scritto), però il fatto è che lì si sta creando una cloaca gigante per la nostra regione. E insomma, non credo siamo pronti. Perchè queste cose “tocca farle” se non ci sono alternative (Ma le alternative ci sono! Riciclare ad esempio!) e se si è pienamente coscenti di cosa sta capitando. Ma io non penso lo si sia. Il nuovo piano rifiuti regionale entrerà ion vigore dopo che Cementizillo, Biogas, etc, saranno ormai a regime. E quindi nel frattempo il disegno che vedo è quello di una spartizione non proprio limpida della gestione dei rifiuti. Non credo serva un genio a capire che troppe mani lunghe si stanno spartendo la nostra provincia. La cosa più incredibile è capire che ai pordenonesi va bene così.

Io spero di non dimenticare. Di non dimenticare quel che si vede oggi accadere. Che chi si schifava dell’emergenza rifiuti campana oggi accetta affari schifosi in Friuli in cambio di qualche posto di lavoro. Che chi si chiedeva come il fascismo sia potuto accadere svende l’anima per non sforzarsi dentro alla costruzione di una cultura d’opposizione.

Abbiamo occhi e testa per leggere la nostra terra, le sue dinamiche, interpetarne il futuro. Quali favole si racconteranno ai bambini di domani? “Ho taciuto in cambio di un condono edilizio”. “Una volta non si pensava che…” ?

maggio 28 , 2010 at 2:52 pm Lascia un commento

La manifestazione di Fanna

Ieri davanti al Municipio di Fanna si è svolta una manifestazione dei cittadini contro l’incenerimento di rifiuti cpr-q nel cementificio della Cementizillo. La storia, per chi non la conoscesse, l’ho raccontata qualche mese fa qui.

Ieri erano dotati di striscioni, microfono e il tutto perchè il sindaco aveva programmato di far riunire in Municipio l’assessore provinciale all’ambiente, l’assessore regionale De Anna e la Cementizillo per la spiegazione dei lavori. Il tutto ovviamente senza ritenere di dover convocare anche i cittadini e rifiutando anche la richiesta di alcuni consiglieri regionali di prendere parte all’incontro.

Ma il municipio era a luci spente: perchè all’ultimo la riunione è stata ovviamente spostata al palazzo della Provincia di Pordenone… che dire? Ai cittadini presenti non è restato che raccogliere le firme di tutti i presenti per lasciarle fuori dal portone del municipio.

E’ stato un gesto abbastanza simbolico, non c’è che dire, perchè discutere in municipio le questioni del paese ha un senso, discuterle fuori significa che forse col paese centrano poco e che dietro altri sono gli interessi, altri coloro che comandano.

La democrazia però sarebbe un’altra cosa, caro signor De Anna!

aprile 16 , 2010 at 7:38 pm Lascia un commento

Travi e pagliuzze

Chissà se il Friuli Venezia Giulia sempre tanto apparentemente ligio e austero comincerà ad aprire gli occhi dopo la notizia di oggi? Anche noi abbiamo le nostre belle discariche abusive: è stato scoperto che si sotterravano medicinali scaduti a pochi passi dall’ospedale di Latisana. E non solo.

Ora, a parte il dispiacere di leggere notizie provenienti dalla nostra Regione solo con accezioni negative ultimamente (incidenti sul lavoro, il via al nucleare, le immondezze), non ho mai creduto fossimo un mondo a parte. Eppure le chiacchere da bar tendono sempre ad andare in altre direzioni: “varda a Napoli cos che i combina, pieni de scoazze” e chi più ne ha più ne metta. Mai sentito un mea culpa o una qualche sorta di riflessione neppure rispetto al fatto che le discariche nocive ed abusive che stanno devastando la terra e la gente della Campania sono in fondo roba nostra.

Eppure già nel 2008 è partita un inchiesta su alcuni illeciti inerenti a rifiuti destinati alla Cina che ha coinvolto una grossa “cooperativa” friulana.

Cose che dovrebbero far riflettere: perchè la mancanza di consapevolezza è terreno fertilissimo per notare le pagliuzze negli occhi altrui e non notare le travi nei propri…

p.s.: oggi dove lavoro si è aderito a “M’illumino di meno”: abbiamo spento le luci di tutti gli uffici a partire dalle ore 17.00. Così ho esercitato la mia abilità di tastierista al buio…

febbraio 12 , 2010 at 6:00 pm 2 commenti

Questa sera a Pordenone

Cosa succede questa sera (mercoledì 9 dicembre) a Pordenone? Ci si trova alle 20.45 alla Casa del Popolo di Torre (PN) per parlare dell’inceneritore di Fanna! Fanna è un comune vicino a Maniago dove la Cementizillo ha in mente di mettere in piedi un bell’inceneritore. E la gente ovviamente non ci sta.

Parlarne a Pordenone non è solo un gesto solidale alla lotta della pedemontana: l’inquinamento dell’aria e la speculazione sulla stessa è una cosa che riguarda tutti e tutte. E per saperne di più… a sta sera!!

dicembre 9 , 2009 at 7:24 am Lascia un commento

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