Posts tagged ‘rifiuti’

Biùtiful cauntri

S’è rotta la tv così oggi ho trovato un documentario la cui visione rinviavo da un po’: Biùtiful Cauntri. C’ è la storia dei pastori che vedono morire le loro pecore, e la storia di una terra, devastata, ma non altra, nostra. Fatta dei rifiuti del nord, finiti in Campania tanto per risparmiare. Alla faccia del patriottismo di cui si vestono tanti politici locali. Chissà se Zaia le mangia sul serio le mozzarelle di queste bufale qui?

luglio 25 , 2009 at 4:14 pm 1 commento

I miei vicini

Continua l’osservazione sui miei vicini. Un apio di case oltre al mio terrazzino abita una famiglia, credo rumena. Stanno sistemando casa. Ogni tanto uno degli abitanti sale sul tetto e sistema le tegole. A volte temo che possa cadere. O peggio ancora far notare alla vicina meticolosa molto più vicina a me che alcune tegole richiedono ordine anche sopra il suo tetto. Lei cura ossessionatamente il giardino, dipinge il muretto. Loro cementificano, raddrizzano, cambiano serramenti, usano il cemento. Idee diverse di ordine.

In un condominio poco distante fanno festa talvolta dei ragazzi. Universitari.  Quando fan festa sventola la bandiera dei pirati. Stanno all’ultimo piano, in alto, ogni tanto salutano quando ci vedono buttare i rifiuti. salutano quando fanno festa, nel terrazzo, e forse sono pure un po’ brilli.

Dietro di loro c’è un altro condominio. Talvolta escono a fumare gli abitanti dell’appartamento al primo piano. Sono tutti uomini, lavoratori stranieri anch’essi. Direi dell’est europa, dalle parole che gridano ogni tanto verso chi è disposto ad ascoltarli. Non so, forse intrattengono chiacchere con chi sta nella casa di fronte.

Ora saremo uniti tutti da uno stesso filo, da uno stesso destino, da uno stesso problema: ci hanno ufficialmente tolto il cassonetto… con svariati giorni di ritardo, tali da farcene dimenticare, comincia la raccolta differenziata per legge.

Nessun cassonetto della carta o della plastica sembra però comparso nei paraggi… Chissà che non cominci a dare a tutti un nome, porta a porta, una bella petizione… Bel modo per fare amicizia…

novembre 4 , 2008 at 12:03 am 1 commento

Si comincia a riciclare a Borgomeduna

Giovedì sera c’era l’assemblea di quartiere a Borgomeduna per la presentazione del nuovo modello di gestione dei rifiuti che già è utilizzato in altre zone di Pordenone. La sala era molto piena, credo ci fossero circa 250 persone. Era la prima volta che incontravo gli abitanti della zona ed è stato molto interessante dal punto di vista delle nuove conoscenze.

Ma certo non lo è stato dal punto di vista della serata! A rappresentare il Comune c’era l’assessore all’immondizia e devo dire che mi ha molto, molto deluso. Non che partissi con qualche idea su di lui, però credo sia estremamente di basso livello presentare il bisogno di cambiamento del sistema come “non possiamo più portare tutto in discarica ad Aviano, comincia a costare troppo”. Perchè non presentare al cittadino le cose come stanno? Ossia che Pordenone è molto, molto indietro rispetto agli obiettivi fissati dall’Unione Europea (il 65% di riciclato entro il 2012)?

A parte l’incipit la cosa che mi ha fatto molto arrabbiare è stata che di fronte alla mia domanda del perchè non si è subito cominciato con una raccolta porta a porta spinta (ossia che prevede il ritiro porta a porta anche di carta e plastica) lui mi ha dato della sensibile ecologista.

Al che non ho potuto evitare di fargli notare che era senso di cittadinanza che mi portava a sollevare certe questioni, che oggi non ricicliamo a casa mia per ecologismo ma per senso civico. Lui niente, per lui son ecologista e gli altri non son tanto ecologisti come me. Eppure, dico io, l’esperienza insegna che ci vogliono un bel bidone per la plastica e un bel bidone per la carta da tenere in ogni modo in casa se si deve differenziare e… E quanti saranno i nuovi bidoni che il comune andrà a mettere per agevolare la cosa, ora assai complicata proprio per la scarsa dislocazione geografica dei bidoni? Saranno meno del doppio di quanti non ci sono ora e comunque sia un terzo degli attuali bidoni del secco.

Ho passato il week end a pensare tra le altre cose alla logica che sta dietro a tutto questo e non l’ho trovata. A me non sembra sia molto più comodo per i cittadini scendere in strada una volta per svuotare il vetro, una volta per l’umido e tante volte per la carta e la plastica… come fanno altrimenti le signore anziane e io che non ho la macchina a portarsi appresso il peso di un sacchettone di carta? Tocca portarla giù una volta a settimana, o due, porre attenzione a non fare mai un mucchietto troppo grosso… e dover camminare comunque più di quanto non si cammini ora per il sacchetto del secco. Pesa il pacco dei volantini che finiscono ogni settimana sulle nostre cassette sommati a un settimanale e qualche quotidiano, ai cartoni del latte, a…

Non capisco com’è che sia l’amministratore di Gea sia l’assessore mi abbiano fatto notare che i paesi son diversi da un comune come Pordenone, salvo poi ricopiare con grande ritardo lo stesso modello di ragionamento cominciato ad adottare dai nostri comuni 10 e più anni fa.

No, non capisco. Non si accorge forse l’amministrazione che riproporre schemi forse funzionali alle comunità paesane di 10 anni fa è forse criticabile? Oggi si ricicla più di 10 anni fa non di certo perché si è ecologisti, ma perché c’è una cultura condivisa nel fare le cose frutto anche del lavoro portato avanti dalle scuole e dai media. I cittadini meritano rispetto: mi sembra però che si cerchi di far bella figura trattandoli per utili idioti, anche quando dimostrano conoscenze e saperi, curiosità, bisogno di comprendere dinamiche per poter entrare a farne parte. La semplicità non è nascondere le dinamiche, ma saperle spiegare in modo semplice e chiaro. Non contribuire, anche da centro sinistra, al populismo diffuso, ma alla distribuzione intelligente della verità. In fondo mi insegnavano le suore all’asilo, quando sai dove mettere le cose è facile fare ordine…

p.s.: si son poi fatti tanto belli nel dire che il comune in pochi mesi cominciando la raccolta in alcuni quartieri ha aumentato al 32% la differenziata, ma son stati ben attenti a dirmi poi qual è la qualità di quanto raccolto…

settembre 15 , 2008 at 1:48 pm Lascia un commento

Fare ordine

Ho dedicato le ultime due serate a fare ordine nella mia stanza. Il lavoro è stato lungo perchè da anni ho la mania di non buttare subito i quotidiani che compro una volta letti, ma li raccolgo per poi conservarne le pagine che mi sembrano più “memorabili”. Una volta all’anno le seleziono.

Così ho messo via le pagine sulla questione del nuovo ospedale di Pordenone, i numeri sulla caduta del Governo Prodi, i risultati delle elezioni… ammonticchiando due pacchi di carta da buttare.

Tra poche settimane dovrebbe cominciare la raccolta differenziata anche nel mio quartiere. Nel frattempo ho dovuto caricarmi la bici delle scartoffie e rintracciare un bidone per la carta. Ora capisco perché i miei coinquilini vanno in macchina a svuotare i nostri bidoni di carta e plastica… I punti di raccolta non si possono dire di certo ravvicinati tra loro. Grazie tante che le percentuali di raccolta differenziata non sono mai state molto elevate in questo comune…

Sfogliare i giornali dell’ultimo anno dà il peso di come le notizie volino via rapidamente, salvo poi ricomparire ciclicamente: dai delitti estivi alle crisi occupazionali, dall’aumento dei prezzi al problema dei rifiuti, dalle morti sul lavoro agli incidenti stradali. Così che alla fine i fatti si perdono e si trasformano vagamente in “questioni” che vengono percepite in maniera sicuramente più vaga e diventano meno urgenti.

Però è forse solo una mia sensazione…

p.s.: Perchè Berlusconi dichiara che Veltroni lo ha deluso? Cosa vuol dire?

agosto 21 , 2008 at 2:28 pm 1 commento

Appunti di pre ferragosto

- Le immondizie sono ancora lì dov’erano martedì…

- L’Europa perde 154 miliardi di euro in borsa e mi da una ragione in più per iscrivermi a economia: così capirò finalmente dove finiscono sti soldi perduti.

- Il rinnovo del contratto delle cooperative sociali questo mese ha rimpinguato la mia busta paga (per via del recupero sui mesi precedenti: varrà quindi sta volta e poi basta e comunque non son capitali) e mi fa passare un ferragosto per lo meno un po’ più sereno.

- Vi sconsiglio vivamente di leggere o regalare questo libro “La bibliotecaria: la vera storia di Marta la tarma”: Immagine di La bibliotecariaè talmente brutto che potreste offendervi. E non regalatelo ai bambini! Sembra, ma non va bene neanche per loro.

L’ho preso perché volevo leggere Firminio e mi incuriosiva l’accusa di plagio che ci stava dietro, ma per carità, soldi sprecatissimi!!

- Anche Famiglia Cristiana sospetta che le condizioni in cui versa la nostra Democrazia non siano molto buone. Per il sospetto sollevato riceve in cambio accuse di fascismo. C’è qualcosa che non funziona. Ma ho l’impressione che anche quella cosa con cui vogliono sostituire il presente ha i suoi problemi: quando si teme l’opinione pubblica e la si addita e accusa vuol dire che ha colpito da qualche parte e si mettono in vista le debolezze del proprio sistema sognato. Allora forza, se basta la parola ad incrinarlo, parliamo e parliamo e chissà che questa nuova cultura italiana con cui si vuole rifare l’Italia muoia in fasce… (ma queste son parole dettate dall’ottimismo del giorno e nulla più).

agosto 14 , 2008 at 9:06 am 3 commenti

L’immondizia a Pordenone

A Pordenone, quartiere per quartiere, è cominciata la raccolta differenziata. Nel mio ancora no, anche se nel mio appartamento, (venendo da zone dove la raccolta differenziata si pratica obbligatoriamente da quasi 10 anni e forse un po’ per educazione generazionale) siamo da tempo attrezzati per farla. Gli inconvenienti sono però molteplici: per svuotare carta e plastica al momento serve munirsi di automobile, visto che i bidoni più vicini sono posti a circa un chilometro di distanza… e i bidoni da noi posti nel terrazzino talvolta col vento si rovesciano. Vorrei scendere a scusarmi col vicino del piano di sotto, che, giustamente irritato, ha infilato nella nostra cassetta delle lettere varie immondiziette finite nel cortile venerdì scorso. Certo non è colpa mia, perchè dopo la visita a Vedelago non metto a riciclare cose che passano per la cassetta della posta. Ma vabbè.

Comunque voglio proprio vedere il mio vicino quando la pratica del riciclaggio diventerà obbligatoria pure nel nostro quartiere.

Oggi ho visto cosa accade nel quartiere dove lavoro, così ho fatto qualche foto…

Quante cose racconta l’immondizia! Parla di un popolo assuefatto all’acqua minerale, parla di un paese poco attento al caldo e alla puzza (un conto se si lavassero tutti i vasi e vasetti, ma così a quanto pare non succede), parla di un’amministrazione che forse già che stabilisce fattibile la raccolta porta a porta per i rifiuti secchi potrebbe sforzarsi un po’ di più anche per i restanti.

Ma vabbè, altre cose le scoprirò col tempo, intanto per cortesia, ste immondizie portatele via! (E voi pordenonesi che fate tanto i cittadini sofisticati tenetevele mel terrazzino se i bidoni sono pieni…)

agosto 12 , 2008 at 7:10 pm Lascia un commento

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